HarDoctor News, il Blog di Carlo Cottone

L’uso dell’anticoagulante noto come warfarin potrebbe proteggere da un’ampia gamma di tumori nei soggetti al di sopra dei 50 anni, e l’associazione è particolarmente forte nei soggetti che assumono il farmaco per anomalie del ritmo cardiaco, come illustrato da James Lorens dell’Università di Bergen, autore di uno studio osservazionale su 132.687 soggetti.

Questi dati potrebbero avere importanti implicazioni per la selezione dei farmaci nei pazienti che necessitano di anticoagulanti. I ben noti problemi nel dosaggio del warfarin che portano alla necessità di un monitoraggio regolare, hanno agevolato il passaggio ai nuovi anticoagulanti orali, ma una conseguenza inattesa di questo processo potrebbe consistere nell’incremento dell’incidenza dei tumori, il che rappresenta una considerazione importante per la salute pubblica.

Alcuni studi preclinici hanno dimostrato che il warfarin ha attività antitumorale a dosaggi che non inibiscono la coagulazione. Ciò suggerisce che questi effetti non siano correlati alla coagulazione, ma piuttosto al meccanismo…

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