Lo scrittore tortonese che è diventato famoso anche negli Stati Uniti, è uno di noi disponibile e afffabile.

Di lui ho letto “La mania per l’alfabeto”, dove Michele, il protagonista, vive per scrivere, fino a riempire la casa di post-it, perdendo la fidanzata e il contatto con la realtà.

Un romanzo paradossale, che entra nella psiche e ci fa riflettere.

Ho proseguito con la lettura del “il ricordo di Daniel”, qui il protagonista, scansafatiche e perdigiorno, in un incidente stradale, perde la memoria,ed è costretto dai familiari a credere di essere ciò che non è mai stato: un avvocato di successo, serio e stimato.

Una bella storia sulle crisi d’identità dei trentenni.

Di Candida apprezzo la scrittura scorrevole e intrigante, la parte delle sue ambientazioni in provincia di Alessandria, luoghi a me vicini e la suspense che crea narrando.

Presto leggerò altro, sono curiosa.