Le forme di pane

DADAWORD

Era appena giunta la primavera anche a casa Fausto e l’aria di febbricitante attesa invadeva ogni angolo del giardino, popolato da meravigliose rose rosse e profumate zagare. Il sole disegnava dei ghirigori sul pavimento rosso e bianco di piccoli mattoni. Come ogni primavera, Pino era intento a preparare il cavalletto, la tela e a scegliere con cura i colori che avrebbe impiegato per il prossimo quadro. Gli piaceva dipingere al mattino presto o al pomeriggio quando la luce del sole è viva ma non eccessivamente calda. Pennellate morbide, odore di trementina e ogni tanto qualche fischiettio spensierato. I suoi quadri prendevano forma pian piano, a volte tra una parola e l’altra, talvolta nel silenzio del suo giardino, profumato e discreto.

Il suo sguardo era sempre attento: le folte sopracciglia brizzolate, gli occhi marroni, dolci e profondi, concentrati a seguire ogni piu piccolo contorno cromatico.

Dipingeva i luoghi della sua infanzia:il…

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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