Smemorati ricordi, di Valerio Villari

Smemorati ricordi, di Valerio Villari

Arte & Poesia

UzzacoMorti

Smemorati ricordi di Valerio Villari

Scendi a vivere con me,
dolce musa, bella come
la spina di una rosa,

Prendi la mia mano,
ti accompagnerò nel
mio sogno, paese
dove ho disciolto ogni
dolore,
dove non ci
sono giardini per
perdenti,
dove tutti i bambini
sono comandanti,
padroni, del
tempo che sarà.

Non ti farò camminare a vuoto.
Non ti farò circondare da ronzii inetti.
Non ti farò vivere nel ricordo di ieri,
ma nel ricordo di domani.
Non ti farò piangere guardando una
tomba coperta di sale, di sale del mare.

Prendi tutto il mio sogno,
scava pure nel mio
terreno, morbido,
bagnato dalla bruma,
riscaldato dai tuoi occhi
ed ascolta, con me, il canto
degli amanti solitari,
dei falchi pellegrini,
dei viandanti stanchi e
della cicala innamorata
imiterò, per te, il frinito.

Ti mostrerò il sangue
verde degli eroi,
il tempo dorato di
storie dimenticate,
gioielli della memoria
nello scrigno della vergogna,

Hanno seppellito,
mia dolce bellezza,
musa della mia esistenza,
essenza di ogni significato,
hanno seppellito
il coraggio dei contadini,
le rivolte degli studenti,
il sangue dei soldati,
i viaggi degli antichi parenti,
ma noi riesumeremo,
cantando il loro tempo,
quei cadaveri freschi,
ricondurremo la linea
del loro tempo, sullo
stesso asse di domani.

Di fiori e frutti
e pesci, riempiremo
le nostre mani e
le ceste della riconoscenza
e scoprirai la
pietra su cui cadde Abele
e vedrai Caino cadere
e da lì ricominceremo
a sognare,
dentro questo sogno
di oggi e di domani.

Scendi con me,
mio dolce momento,
tempo del mio tempo,
scendi con me
a vivere veramente.

Ti regalerò molti silenzi,
ti farò bere la dolce acqua
della speranza e
lotteremo
con mani fresche,
come le orchidee sbocciate
nello stagno
dove galleggiano
i corpi della storia,

vieni con me e
guarda in alto,
da quaggiù, dove
la mia bocca è solo
canto e la tua
voce, dolce bacio.

Ascolta tra le mie
parole e
leggi nelle mie
vene, gli stenografici
romanzi scritti
per te, dolce bellezza,
scritti al mondo,
alla tua dolcezza e

lascia che scivolino
le mie lacrime,
di gioia, finalmente,
sulle tombe
dei ricordi dimenticati,
su quelle dei caduti
e dei loro sogni irrealizzati.

Valerio Villari
5 agosto 2018

[Immagine: Giuseppe Uzzaco – Morti ad Avola]

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