Venezia, di Marcello Comitini

Silvia-Caimi-Il-salto-2010
Silvia Caimi, Il salto, 2010

 

Vorrei che fosse nero quell’azzurro del cielo

le nuvole bianche uno scintillio di stelle

gli alberi avvolti in un velo di nebbia

come donne celate per amore dell’uomo.

Vorrei che il mare fosse dentro le strade

a bagnare i palazzi e dagli androni uscissero

cariche di luci gondole silenziose.

Che gli uomini viaggiassero lenti sulle acque

accese di smeraldo ai bagliori delle lampade

e sulla grande piazza sentissero il profumo

della solitudine.

Vorrei che tu accanto ponessi la tua ombra

come un angelo uscito da grotte sommerse

e mi offrissi il tuo viso di donna svelata

in quest’alba in cui il mondo

è una Venezia languida

e le colombe volano su un mare inesistente.

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