La cura.

Gli Orizzonti e Gli Sbandamenti di una 54enne in erba

La staticità dei tuoi movimenti assenti è la mia cura.

Mi rendo conto che non sei più il mio bisogno del mattino. Nemmeno il pensiero di te. Il primo, come tempo fa.

I miei gesti quotidiani non includono quasi più, ( seppur qualche traccia ne esiste ancora) la voglia di osservare il tuo mondo.

La musica entra ed esce da me, fluida, piena di novità e di conquiste faticate. Ora… un’assenza consolidata e radicata nelle profondità dei ricordi, respira e tace. È un’assenza che a volte fa male. A volte pesa, ma da sollievo, fa bene alla mente, e non sconquassa il cuore. Sto imparando a stare in città da sola. Una conquista.

Questo scritto mi ruba una lacrima. Dormire senza il pensiero di te… non perché sia sostituito da altro.

Semplicemente non c’è integralmente. Scivola. Rotola, poi si srotola e si disperde a tratti sul pavimento.

La staticità dei…

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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