Cercandomi, di Sabyr

La musa folle

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Cercandomi

Oltre questi occhi
piccoli specchi insufficienti

e questo corpo effimero
condannato all’estinzione

So che anche il mio nome
è un suono passeggero

È quello che potrà restare
che mi attira

Cercandomi

oltrepasso la forma,
alle forme infatti diamo troppo peso

La sostanza fisica è corruttibile.
L’energia è indistruttibile

è il passaggio, la transizione
il punto cruciale dove si scioglie uno stato

e si va verso un altro essere,
però ancora legato all’origine…

La trasformazione, la metamorfosi
mirabile mistero.

È quello che potrà restare
che mi attira

Cercandomi

Nasciamo nudi per travestirci
fino a dimenticare la nostra vera pelle

Quanti corpi posso ancora indossare,
quante identità fittizie costruire

prima di trovare quello che già sono,
e più di tutto quello che non sono?

Sabyr