SERENITÀ, di Mariangela Ottonello Matteo Vigo

SERENITÀ, di Mariangela Ottonello Matteo Vigo

SERENITÀ

SERENITÀ

Parlano di me.
Sparlano di me.
E va be’, non c’è di che.
Non mi vanto.
Non mi offendo.
Qualunque cosa accada non mi curo
del rumore del mondo.
Resto sempre me stessa.
Sorrido dentro.
Mi cullo nella mia serenità.

Mariangela Ottonello 10/08/2018 foto mia (Lago Fedaia)

Non è poesia, ma è la vita mia!, di Valerio Villari

Non è poesia, ma è la vita mia!, di Valerio Villari

Valerio Villariluglio 31, 2018

https://blogdivaleriovillari.blogspot.com

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Non è poesia, ma è la vita mia!, di Valerio Villari

Sapete dove fioriscono i gelsomini?

E dove germogliano i ciclamini?

Ed avete mai visto la pioggia cadere dal basso?

E gli uccelli che non hanno le ali?

E’ così che scrivo: osservando!

Sono cresciuto dentro un oratorio,

giocavo alla palla nei giardini industriali,

guardando palazzi viola

e dietro, solo dietro, Continua a leggere “Non è poesia, ma è la vita mia!, di Valerio Villari”

Pensiero e proposito

Sorridi, sii grato e AMA!

Fino a quando il pensiero e il proposito non saranno uniti non si conseguirà nulla di efficace. La maggior parte delle persone lascia che la barca del pensiero vada alla deriva nell’oceano della vita. Coloro che non hanno un obiettivo nella vita cadono facilmente preda delle più meschine delle preoccupazioni, dei problemi e della autocommiserazione, tutte spie di debolezze che conducono al fallimento, all’infelicità e alla perdita. Poiché in un universo potente, in continua evoluzione, la debolezza ha vita breve ognuno di noi dovrebbe avere nel cuore un traguardo e prefiggersi di raggiungerlo. Dovrebbe rendere tale scopo il fulcro centrale dei suoi pensieri. Tale traguardo può assumere la forma di un ideale spirituale o può essere un obiettivo mondano, a seconda del nostro modo di essere, ma qualunque cosa sia ognuno di noi dovrebbe concentrare costantemente le forze del proprio pensiero su tale oggetto, trasformarlo nel dovere supremo, dedicarsi alla…

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Succede…

Sorridi, sii grato e AMA!

Immagine da Pinterest

Ci sono periodi in cui senti che la vita ti mette a dura prova. Periodi in cui ti stai domandando tanti perché e non sai più come colmare i vuoti. E così, ti aggrappi, ti lasci attrarre e rubi come una gazza ladra ogni piccolo spiraglio di luce. Lo rubi e custodisci con premura nel tuo cuore. Poi continui andare avanti in questo modo, sperando che arrivi il giorno in cui i tuoi vuoti saranno stati riempiti.
Ci speri… ti illudi… sbagli.
Sei fragile, vulnerabile, commetti errori…
Sbagli una volta, due, poi ci ricaschi ancora… e continui a chiederti il perché.
Sbagli… ma, cos’è uno sbaglio? Chi decide ciò che è giusto o sbagliato? A cosa facciamo riferimento per capirlo? Forse a dei valori inculcati da sempre dentro di noi…
Troppe domande, troppi pensieri.
A volte si dovrebbe vivere e basta. Forse sbagliato è sentirci così e…

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– I casi belli, nelle frecce –

Pensieri Scritti - l'essenza - io esisto

Primo pomeriggio di un caldo giorno d’estate. L’orologio segna le 16:50 ed una voce continua ad annunciare disguidi e ritardi. Valige che corrono qua e là, il rumore delle tazzine del caffè posate velocemente nel bancone del bar della stazione, sguardi rivoltip all’insù, verso i tabelloni, che inciampano su altri sguardi. E pure qui, non mancano le note a far da sottofondo a tutto questo momento caotico. Mancano solo dieci minuti all’arrivo della freccia. Già stufa per il caldo, lo stress, il pensiero di un lungo viaggio, di cambi e cambi da stazioni a stazioni. Sembra un mini razzo, vestito di carrozze, più silenzioso rispetto i suoi simili, ma la voce annuncia il suo puntuale arrivo e la futura partenza.

Carrozza numero 5, posto 11b, frettolosamente le persone salgono alla ricerca del proprio numero, chissà, magari lo giocheranno sperando porti fortuna. Io ho il mio, lo leggo ad alta…

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Trofie integrali al pesto di piselli e canapa

# I Feel Betta

No, non è un pesto stupefacente, tranne che nel gusto!😜😜

Solo a “pronunciare” il termine Integrale e di superfoods come i semi di canapa, mi sento già depurata e sgonfia prima ancora di mangiarla😳😂.

Succede anche a voi? …quando vi mettete in testa di preparare un qualcosa di sano ma buono🍃 e cominciate prendere il necessario…🤔:

“Esci” il basilico dal frigo, e ti fa via la pancina molle all’istante😁, “esci” la pasta integrale, e si sgonfia un piede, triti l’aglio, si sgonfia l’altro, quando arrivi a condire il tutto ti sono già sparite le occhiaie e i capelli messi in piega😂.

*Come sono cretina eh😅😁
*
Due secondi fa ho incrociato lo specchio in bagno nel lavarmi le mani, e mi son presa spavento da sola😆🙈😂👻 no’ zombie che non dorme da 10gg!😂🙈
(…non che sia abituata a vedere sta gran bella faccia di solito, eh😂, però la mia…

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Mystique charm of Bangui Windmills

Musings

This is my first time to join Fandango’s One-Word Challenge (aka, FOWC). The one word challenge is SETTING. I’m truly grateful for guys like Fandango for coming up with challenges in replacement of the now defunct WordPress’ daily prompt.

So here’s my take on the word Setting:

The wind brought about by the windmills
gave me the sudden chills
A certain mysticism
awaken me with their sheer magnetism

Standing so majestic
their appeal so aesthetic
Because of its beautiful setting
its remoteness you won’t be regretting

Til now their ethereal beauty
still holds me dearly
I’m now yearning to go back
paying no heed to its arduous track

bangui windmills 2 Bangui Windmills, Ilocos Norte, Philippines 

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I POETI, di Gregorio Asero

I POETI, di Gregorio Asero

I POETI

I poeti sono come i navigatori solitari, come gli eremiti. Sono alla pari di chi vive una vita che impone ore, giorni, mesi, di lontananza dal fragore e dall’irrequietezza della vita quotidiana.

Hanno bisogno, nella loro solitudine di imbattersi in creature immaginarie che abbiano un’apparenza reale e che la fantasia ingigantisce e modella a modo suo.

Il Poeta ha bisogno di realizzare figure fantasiose, come se arrivassero da altre realtà. Esseri pervenuti da misteriose lontananze a popolare la sua solitudine.

Il candido, il sublime, il regale fantasma che solca i mondi della sua immaginazione, deve essere trasformato in sostanza terrestre che deve apparire concreto agli occhi dei suoi lettori.

da “Pensieri sospesi”’
Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n 633

LA VERA RICCHEZZA, di Ester Mastroianni

LA VERA RICCHEZZA, di Ester Mastroianni

La vera

LA VERA RICCHEZZA

In questa verdeggiante pianura
e nel suo immenso scenario
c’è il vero senso inebriante di vita,
di frutti, e campi di riso e grano
di pioppi e robinie a far da sentinella

Son immagini reali, vivide e felici
di voli d’aironi e sgarze ciuffetto,
creature che d’improvviso le ritrovi
nell’incanto di un giardino, e foglie
rampicanti entrano nel tuo nido

Quotidiano solare mondo agricolo,
di antichi modi e tramonti ardenti,
ma anche di quei notturni d’oro
che giocano coi lumi tremolanti
sull’acqua dei fiumi e dei torrenti

All’orizzonte puoi vedere la neve
sulle cime lontane dei ghiacciai
a coronare un sogno sotto il cielo,
un timido venticello poi ti parla
d’ideali, di memorie, e di poesia.

ester@mirella M P 08/08/2017

Marco Aime: “La cultura è qualcosa che noi costruiamo sempre in relazione a qualcun altro”

Condividiamo uno stralcio dell’intervista all’antropologo culturale Marco Aime apparsa sul sito http://artlab.fitzcarraldo.it/it il 28 giugno (link al testo completo: http://artlab.fitzcarraldo.it/it/blog/come-può-la-prospettiva-antropologica-dar-senso-al-dialogo-interculturale-intervista-marco-aime).

«Come può la prospettiva antropologica dar senso al dialogo interculturale?

Intervista a Marco Aime, antropologo culturale

Marco Aime, torinese, insegna antropologia culturale all’Università di Genova. Autore di studi sulle popolazioni alpine e sull’Africa, oratore molto apprezzato e seguito in diversi contesti culturali, ha pubblicato numerosi saggi di studi antropologici. Ha partecipato come relatore all’evento satellite di #ArtLab18 a Genova, portando la sua grande esperienza e dandoci la possibilità di intervistarlo.

Come può la prospettiva antropologica dare senso al lavoro culturale? In base alla sua esperienza, quali sono le caratteristiche antropologiche comuni a diverse culture che costituiscono il nesso su cui innescare processi di dialogo interculturale e di significato comune? Continua a leggere “Marco Aime: “La cultura è qualcosa che noi costruiamo sempre in relazione a qualcun altro””

Follia latente, di Valerio Villari

Follia latente, di Valerio Villari

https://blogdivaleriovillari.blogspot.com

follia

Sono tante le cose

che vorrei dimenticare

sono tanti i sorrisi che non ho ricevuto

sono tanti gli amori che non ho vissuto

sono tanti gli amici che ho perduto

sono tanti i minuti che non ho considerato

e tante volte,

tante volte non mi sono svegliato

tante volte nella notte mi sono perso

tante volte non ho contato le stelle

tante volte non ho visto la luna

e vorrei dimenticare

tutte queste volte, Continua a leggere “Follia latente, di Valerio Villari”

L’ARGENTO BRUCIA GLI OCCHI COME LAVA, di Gianni Regalzi

L’ARGENTO BRUCIA GLI OCCHI COME LAVA, di Gianni Regalzi

L'argento

L’ARGENTO BRUCIA GLI OCCHI COME LAVA

Prendi l’argento al limitar del tempo,
guardati indietro e con dolore ridi,
non è servito a nulla il tuo passato.

Le note del violino, applausi, elogi
sono svaniti all’ombra d’un rimpianto.
Oltre il sipario il mondo era ai tuoi piedi
e con il tuo talento ipnotizzavi
fino a condurre il pubblico al delirio.

Volavan le tue dita e il legno amato
spargeva paradisi d’armonie.
Crome, biscrome, pause e virtuosismi
facevano di te un mostro sacro.

A volte però il fato mostra i denti,
denti con gli occhi azzurri come il mare.
L’incontro fu fatale e la tua vita
incominciò a vestirsi d’infinito.
Continua a leggere “L’ARGENTO BRUCIA GLI OCCHI COME LAVA, di Gianni Regalzi”

La vita è come un grande libro, di Gregorio Asero

La vita è come un grande libro, di Gregorio Asero

La nostra vita la paragono a un grande libro, dove alcune pagine sono scritte e altre ancora da scrivere.

Quelle già scritte, se lo vuoi le puoi leggere partendo anche dall’ultima e andare al ritroso, le puoi mescolare o anche saltare, e per assurdo le puoi anche strappare ed eliminarle dal tuo libro. Le puoi mescolare e riordinarle ma, comunque sono pagine sulle quali non puoi più scrivere nulla.

Al contrario quelle che ancora devi scrivere, se sei stato un buon alunno, le puoi compilare cercando di non commetter più errori…. se sei stato un buon allievo.

Gregorio Asero

La Fai Cisl lancia la campagna “#SosCaporalato”

Campagna Caporalato, servono dei morti per muoversi?

di Pier Carlo Lava

Campagna Caporalato, certo sarebbe stato molto meglio occuparsene già tempo fa, (il problema era arcinoto) comunque meglio tardi che mai e come al solito in Italia devono prima scappare dei morti per muoversi… ovviamente questo vale innanzi tutto per la politica!!!.

Sia altresì chiaro che non è un problema creato da taluni immigrati, dato che i Caporali vengono gestiti dalla mafia.

Ora vedremo se con il nuovo Governo cambieranno le cose, oppure speriamo di no, tutto resterà come prima.

La Fai Cisl lancia la campagna “#SosCaporalato”

La Fai Cisl in questi giorni ha lanciato la campagna “#SosCaporalato” contro lo sfruttamento nel lavoro agroalimentare, piaga vergognosa ed accettabile per un Paese che si definisce civile.

La Fai cisl stop caporalato fai cisl

“Oltre a batterci, insieme alle altre organizzazioni, nelle opportune sedi istituzionali avviamo questa campagna di civiltà con l’obiettivo di raccogliere, tramite numero verde e social, le denunce di quanti lavorano in condizioni di sfruttamento e illegalità nell’agroalimentare. Tutte le segnalazioni saranno preziose per ottenere un monitoraggio di massima sull’evoluzione del fenomeno e per dare voce a tante lavoratrici e a tanti lavoratori vittime di caporalato”. 

E’ stato quindi attivato un nuovo numero verde nazionale di ascolto e denuncia, che è 800.199.100, attivo dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 17, ed il venerdì dalle 10 alle 13. Continua a leggere “La Fai Cisl lancia la campagna “#SosCaporalato””