I POETI, di Gregorio Asero

I POETI

I poeti sono come i navigatori solitari, come gli eremiti. Sono alla pari di chi vive una vita che impone ore, giorni, mesi, di lontananza dal fragore e dall’irrequietezza della vita quotidiana.

Hanno bisogno, nella loro solitudine di imbattersi in creature immaginarie che abbiano un’apparenza reale e che la fantasia ingigantisce e modella a modo suo.

Il Poeta ha bisogno di realizzare figure fantasiose, come se arrivassero da altre realtà. Esseri pervenuti da misteriose lontananze a popolare la sua solitudine.

Il candido, il sublime, il regale fantasma che solca i mondi della sua immaginazione, deve essere trasformato in sostanza terrestre che deve apparire concreto agli occhi dei suoi lettori.

da “Pensieri sospesi”’
Gregorio Asero
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