Mostra Antologica dedicata a Lucio Fontana ad Acqui Terme, di Lia Tommi

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Organizzata dal Comune di Acqui Terme
47° EDIZIONE DELLA MOSTRA ANTOLOGICA

LUCIO FONTANA

La terza dimensione

La quarantasettesima Mostra Antologica si presenta, nei locali dello storico Palazzo Liceo Saracco di Acqui Terme, con una proposta espositiva dedicata ad uno dei più importanti protagonisti dell’arte contemporanea: Lucio Fontana.

L’allestimento di una rassegna riservata al padre dello Spazialismo, movimento tutto italiano ma riconosciuto nel mondo intero, è fortemente motivata dalla ricorrenza dei cinquant’anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 7 settembre del 1968 e dall’opportunità di colmare la mancanza di una rassegna dedicata a Fontana nelle precedenti antologiche.

L’obiettivo della mostra è quello di fornire una visione la più completa possibile del suo percorso artistico, puntando a far conoscere al grande pubblico l’importanza di un movimento come lo Spazialismo e la straordinaria intuizione artistica di Fontana nell’inserire per primo il concetto della terza dimensione nella tela.

Nella proposta espositiva, curata dall’arch. Adolfo Francesco Carozzi, sono affrontate le diverse declinazioni di «spazio» attraverso la presentazione di 34 significative opere diversamente realizzate per tecniche, tipologie e formati, compresi i famosi Concetti Spaziali – Attese, caratterizzati da uno o più tagli verticali netti, decisi, con cui l’Artista incide, con gesto perentorio, la tela monocroma. «Tagli» che, invece di indicare distruzione, si pongono piuttosto a possibili aperture verso l’altrove, verso una “terza dimensione”, oltre i limiti imposti dalla piattezza del quadro. L’esposizione inoltre, sarà arricchita da lavori in ceramica e bronzo, da un’installazione multimediale e da alcune fotografie di Ugo Mulas.

Lo spazio occupato al piano terra dell’edificio, appositamente configurato, attrezzato e completato da particolari dispositivi nell’ambito della tutela, della sicurezza, della conservazione e della protezione delle opere, è completato da un allestimento che, facendo esplicito riferimento a quanto sostenuto nel Manifesto tecnico dello Spazialismo del 1951 (dove si afferma che la 4° dimensione ideale dell’architettura è l’arte e che il cemento armato rivoluziona gli stili e la statica dell’architettura moderna), ripropone un ambiente “urbano” caratterizzato da alcuni elementi di finitura costruttiva propri dell’architettura postbellica.

Oltre al sostegno della Regione Piemonte e alla partecipazione della Provincia di Alessandria, la manifestazione si avvale del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e di Ditte ed Imprese private come: Egea, Amag, Cuvage, Imeb, Notari, Garbarino.

La mostra è visitabile tutti i giorni fino al 2 settembre dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 16,30 alle 22,30.

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