CECILIA, di Gregorio Asero

gregorio asero

CECILIA

E muovi le tue ciglia
come se fossero delle triste farfalle
mentre il tuo sguardo si muove furtivo
a cercare il mio
in un complice spiare

Così anch’io ti guardo
e strani fantasmi si cercano
come amanti delusi

Ecco la notturna lampara
piano piano rischiara la nostra notte
senza luna
e poi furtiva si allontana
e scompare in fondo al mio sogno
e… al tuo

Così ti ho persa amore mio
Fu breve il nostro respiro
e adesso mi par di soffocare
senza la tua aria

Ti chiamo ma non ci sei
Eppure sappi amore mio
che rimarrai sempre nei sogni più belli
rimarrai tra le dolorose pieghe della mia vita
rimarrai nei prati fioriti
rimarrai nelle nube tempestose di mia vita
e infine… ti troverò

da “Poesie sparse”’
Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n 633