LA VIA FRANCIGENA

L’antica Via che nel medioevo univa Canterbury a Roma e ai porti della Puglia è stata riscoperta dai moderni viandanti, che si mettono in cammino lungo un percorso splendido e sorprendente.

Dal 2001 l’Associazione Europea delle Vie Francigene coordina lo sviluppo e la valorizzazione di un itinerario che attraversando l’Italia e l’Europa ripercorre la storia del nostro continente. https://www.viefrancigene.org

Così scrive Simone Rota sulla sua pagina facebook:

Simone Rota

Simone Rota: Fate il cammino della Francigena. Davvero, fatela.
Se non avete mai fatto un Cammino la Francigena è per voi.
Se fate parte del gruppo “Però i cammini in Spagna sono migliori perché non bisogna prenotare le strutture” lasciatevi convincere.
Per la VF non c’è bisogno di comprare biglietti aerei mesi prima. Potete decidere oggi per partire domani. Zaino, treno e via.
Chiamare le accoglienze con anticipo (anche solo di un giorno) non toglierà nulla al vostro cammino.
Perché il concetto di viandanza senza vincoli e il fascino della sosta alla prima locanda disponibile sulla strada è romanticismo medioevale.
L’essenza del Cammino è garantita anche utilizzando una app fatta benissimo. Lasciate a casa i preconcetti e partite.
Cominciate da dove volete, ma partite e camminate sulla VF.Attraversate l’Italia dei piccoli borghi, dei bar anni 70 con i calcetti e i biliardi.
Parlate con gli anziani che stanno giocando a carte e leggete i giornali locali. Assaporate le sfumature attraverso le quali, comune dopo comune, cambiano i dialetti. È quella l’Italia. L’Italia delle botteghe, degli oratori, dei Mottarelli appoggiati sul piattino per far spazio a briscole, alle eterne discussioni di calcio e di donne.
Entrate nelle accoglienze che hanno aderito alla VF, e ringraziate.
Lo sappiamo, costano un po’ di più di quelle spagnole, ma si può fare. In 15 giorni ho speso due volte 25 euro, ma la media è molto inferiore.
Sorridete alle suore, ai parroci, ai volontari che si fanno in quattro per i pellegrini, e se il letto non sarà dei più comodi, pazienza.
Partite presto la mattina. Il fresco aiuta, e l’alba riscalda il passo e il cuore.
Abbracciate. Qui si può e nasce spontaneo. Abbracci veri, sentiti. Lasciatevi andare e il Cammino penserà a tutto. Vi donerà compagni di viaggio meravigliosi, vi concederà sublime solitudine.
Portate poche cose. Siamo in Italia e si trova tutto lungo la strada.
A fine tappa concedetevi dei piccoli regali. Viziatevi, ve lo sarete meritato. Basteranno una Peroni, delle arachidi e dei sorrisi.
E, quando tornerete, ricordate.
Tenete con voi le colline, i colori, le piazze, gli amici di un viaggio o di poche ore, le edicole, le paste scondite cucinate con due ingredienti ma che Cracco se le sogna, il vino e le pietanze delle trattorie sincere dove avete gustato sublimi menù del pellegrino per pochi soldi. Non dimenticate l’estasi del momento in cui il corpo ha capito che si può fare. Si può camminare tutti i giorni per molti km e, per la miseria, dopo le difficoltà iniziali risulta terribilmente facile.
Non ce l’avevano detto. Si sono dimenticati di dirci che siamo fatti per camminare.

Partite per la Via Francigena, davvero.
E poi raccontatemi come è andata, ok?