Maurizio Donte, io la vedo così

Una riflessione politica del poeta Maurizio Donte che riprendiamo con piacere e pubblichiamo su Alessandria today.

Maurizo Donte

Maurizio Donte

Non ho voglia di litigare con nessuno, ma stavo riflettendo sul fatto che quella parte politica che si definisce sinistra, da tempo sta conducendo un rivolgimento totale di quelle che erano le sue battaglie in favore del proletariato e in generale delle classi deboli.
Stava smontando pezzo dopo pezzo le sue stesse conquiste: penso all’art 18, alle pensioni, al reiterato blocco dei contratti ( iniziato con il governo D’Alema appoggiato fortemente dalla CGIL, e poi proseguito, ma era ovvio, sotto i governi Berlusconi) del pubblico impiego, alle privatizzazioni.
Ora, scusatemi, ma io trovo che un governo che vuole nazionalizzare le infrastrutture, punire gli imprenditori colpevoli di gravi mancanze nella gestione delle loro concessioni, sostenere le fasce deboli della popolazione con un reddito di cittadinanza, rivedere e umanizzare il sistema pensionistico, rispettare i diritti dei lavoratori, promuovere lo stato come imprenditore, impedire che gli immigrati vengano sfruttati da imprenditori privi di scrupoli, sia un governo che attua e vuole attuare politiche di Sinistra.

Se poi vuole anche far rispettare la legge, dare certezza della pena, ordine e pace sociale, lo si può accusare di essere di destra? Destra e sinistra mi sembrano ormai definizioni parecchio obsolete. Il mondo è cambiato, in un modo che non mi piace affatto: il nuovo nemico è il capitale, le manovre economiche influenzate da multinazionali e fondi sovrani, più potenti degli Stati stessi, la corruzione delle classi politiche operata dai poteri forti dell’alta finanza. La nuova sinistra italiana, presunta erede del glorioso PCI, mi pare che abbia largamente tradito l’ideale da cui proviene.
Forse è un paradosso, ma a me il governo Conte Salvini Di Maio sembra sempre più un vero Governo di sinistra, nel senso nobile del termine.
( Mi piace che mi grandini sul viso la fitta sassaiola dell’ingiuria…) Fate pure

Io la vedo così