Mi piacerebbe sussurrargli nell’orecchio… di Sergio Valtolla

Superata la soglia dei sessanta mai avrei immaginato che montasse in me la voglia di camminare, e invece è successo.
Così da diversi anni mi sono unito al grande gruppo di camminatori lenti sparpagliati nel mondo e, tra Via Francigena, escursioni nel nostro meraviglioso Appennino, ho fatto un bel po’ di strada, di sicuro tanta quanto la mia forma fisica mi ha permesso.

 

La mia filosofia del cammino non sempre trova gradimento, anzi piace a pochi: cammino lento e mi fermo spesso a scattar fotografie. In pratica resto sempre indietro…
Dopo aver percorso, in quattro occasioni differenti, diversi tratti della Via francigena tra Valle d’Aosta, Emilia, Toscana, Tuscia e Lazio, compiuto un cammino con il giusto atteggiamento, scoperti nuovi luoghi, paesaggi incredibilmente belli, monta il desiderio di farne un altro e poi un altro ancora e così via.
Camminare è un po’ come tornare alle origini e aiuta a liberar pensieri positivi, ad apprezzare la vita, l’amore e la natura meravigliosa, s’impara a “godere” di quello che ci circonda, a cominciare da una fontanella dalla quale zampilla acqua fresca lungo la Via.


Così, dopo aver percorso solo pochi mesi fa un tratto toscano e laziale di Via Francigena, riparto tra pochi giorni, a Dio piacendo, per effettuare il Cammino di Santiago (faremo il tratto definito “Cammino Inglese”, con qualche supplemento).
Vorrei andare perché mi piacerebbe poter abbracciare San Giacomo di Zebedeo, pescatore, evangelista decapitato nel 44 d.C.; e vorrei sussurrargli nell’orecchio “grazie per tutto quello che fai fatto e continui a fare per questo mondo, grazie per la tua accoglienza, grazie per avermi pescato…”.

E vorrei poter raggiungere quel luogo dove un tempo si riteneva finisse la terra (Finis Terrae) per contemplare la bellezza del mondo dinnanzi a quella enorme distesa atlantica, stanco ma sereno.

Sempre a Dio Piacendo, lo racconterò con le immagini e con qualche pensiero che pubblicherò sul mio profilo facebook.
Intanto vi auguro una serena giornata con questa frase che il mio amico poeta ha scritto lungo la Via ...”siate affamati, siate folli d’amore”.