Ancora una volta chiediamo il vostro aiuto per Amal Fathy, di Paola Deffendi

Giulio Siamo Noi

Il 28 agosto comparirà di nuovo davanti una giuria per rispondere di accuse pretestuose quando l’unica sua colpa è essere la moglie del consulente legale dei Regeni.

AMAL FATHY

Colpiscono Amal, una donna, una madre, solo per fermare la richiesta di verità per Giulio.

Nel silenzio e nell’indifferenza della quasi totalità dei politici italiani ed europei, l’Egitto continua ad ignorare ogni più elementare norma di diritto.

Abbiamo un’unica arma per aiutare Amal: quella della partecipazione civile, dell’azione partecipe e non violenta.

Per questo ancora una volta vi chiediamo di digiunare con noi, con Paola, Claudio e Alessandra come chiedono nell’appello che trascriviamo.

IL 27 AGOSTO STATE CON NOI, DIGIUNATE PER AMAL.

Giù le mani da Amal!
Siamo molto preoccupati per Amal Fathy, la moglie del nostro consulente legale al Cairo, arrestata dalla National Security egiziana l’11 maggio e da allora detenuta in prigione. Amal soffre di seri problemi di salute e non viene curata adeguatamente. Sappiamo che viene sottoposta a interrogatori e minacce per provare ad estorcerle informazioni che non possiede sul caso di Giulio e sui suoi rapporti con l’Italia. Amal non ha nessuna informazione su Giulio (a differenza delle sue guardie) e non ha alcun rapporto con l’Italia.
Ma l’Italia, ha una rapporto molto forte con Amal. Le migliaia di persone che chiedono da 31 mesi verità per Giulio sanno benissimo che Amal sta pagando un prezzo altissimo solo perché è la moglie del nostro consulente, Mohamed Lotfy direttore esecutivo dell’Ecrf l’organizzazione che si occupa insieme a noi delle indagini al Cairo sul sequestro, le torture e l’uccisione di Giulio, Migliaia di persone dal’11 maggio chiedono in maniera pacifica ma risoluta l’immediata liberazione di Amal. Il 28 agosto Amal comparirà di nuovo davanti ad una corte che dovrà decidere sul suo destino. Per questo, perché pretendiamo verità per Giulio e libertà per Amal, il 27 digiuneremo ancora . Vi chiediamo di stare ancora una volta dalla parte dei diritti e della verità, di dare la nostra voce e il nostro coraggio ad Amal. E rispondere al posto suo a chi la tiene imprigionata e la interroga: l’Italia ha un indissolubile rapporto con Amal!
E chiediamo a tutte le istituzioni italiane ed europee, a tutti coloro che intrecciano affari e rapporti economici, commerciali, culturali o religiosi con l’Egitto, di unirsi alla nostra richiesta prima di sedersi a qualsiasi tavolo o ricevimento. Di ineludibile nei paesi democratici c’è solo il rispetto dei diritti umani.

Paola Deffendi
Claudio Regeni
Avv. Alessandra Ballerini

foto: https://www.amnesty.ch

https://www.amnesty.ch/it/amal-fathy-arrestata-per-aver-denunciato-inazione-del-governo-di-fronte-alle-molestie-sessuali