Il mondo di Zoryana

I suoi occhi...

Mi fermai di botto e mi misi a guardare l’altro lato della strada, vidi il vecchio e il suo cane.

Il vecchio si avvicinava con passo lento e debole, muovendo le gambe come due bastoni, quasi senza piegarle, curvo e dando dei colpi con la canna sul lastrico. Mai avevo incontrato una così strana e assurda figura! La sua alta statura, il dorso curvo, il viso smorto da vegliardo ottantenne, il vecchio soprabito sdrucito, il cappello duro che denunciava almeno vent’anni di servizio tanto era sciupato; tutte le sue movenze che sembrava fossero automatiche, come guidate da una invisibile molla – tutto ciò colpiva involontariamente chiunque lo vedesse per la prima volta. Infatti, stupiva vedere un uomo così decrepito, solo, senza qualcuno che lo accompagnasse, tanto più che egli aveva l’aspetto di un pazzo sfuggito ai suoi custodi. Era terribilmente scarno, con la pelle incollata alle ossa. I suoi occhi…

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