Il mondo di Zoryana

nella sua sconosciuta profondità...

“Nessuna cosa al mondo ha tanto occupato i miei pensieri come questo mio Io, questo enigma che io vivo, d’essere uno, d’essere Io! E su nessuna cosa al mondo so tanto poco quanto su di me!”

Colpito da questo pensiero egli si fermò improvvisamente. “Che io non sappia nulla di me, che questo dipende da una causa, una sola: io avevo paura di me, prendevo la fuga davanti a me stesso! Volevo smembrare il mio Io, per trovare nella sua sconosciuta profondità la vita, il divino, l’assoluto. Ma proprio io, intanto, andavo perduto a me stesso”.

Schiuse gli occhi e si guardò intorno, un sorriso gli illuminò il volto, e un profondo sentimento, come di risveglio da lunghi sogni, lo percorse fino alla punta dei piedi. E appena si rimise in cammino, correva in fretta, come un uomo che sa quel che ha da fare. “Oh! Ora basta! Basta uccidermi…

View original post 318 altre parole