Incontro con lo scrittore Marco Candida, di Lia Tommi

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Pier Carlo Lava ha incontrato lo scrittore alessandrino Marco Candida, che ha già al suo attivo la pubblicazione di 15 romanzi, per parlare degli ultimi due: “Nelle mani dell’amore” e “La casa benedetta”.

Relativamente a “Nelle mani dell’amore” (ed. EFFIGIE), lo scrittore afferma che trae spunto dall’esperienza americana conclusasi nel 2012, è stato scritto tra il 2012 e il 2014 e pubblicato nel 2017. Temi portanti sono l’amore e la politica. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è un romanzo “rosa” , dolciastro, ma contiene una morale “sporca”, perché quando si è travolti dall’amore si finisce nelle mani del destino, soggetti a eventi imprevedibili, talvolta anche terribili e lontani dal reale.

La realtà americana vissuta in quegli anni convive nel romanzo con la realtà alessandrina, che in quegli anni viveva il momento del dissesto, un periodo piuttosto buio per economia e cultura.

Per quanto riguarda “La casa benedetta” (ed. PROSPERO), racconta di una donna che scrive un saggio sulla Bibbia, isolata in una casa per potersi concentrare al meglio.

La casa si rivela benedetta, le consente risultati ottimali, grazie a una serie di apparizioni di angeli e Santi, tra cui Sant’Agostino, San Tommaso, San Francesco d’Assisi, che l’aiutano nella stesura.

Questo romanzo si ispira a una serie di riflessioni personali dell’autore, piuttosto coraggiose e audaci, suscitate dalla lettura della Bibbia e inserite in questo contesto narrativo. La più importante tra tutte, quella sul comandamento ricorrente un po’ in tutti gli episodi della Bibbia : “Non avrai altro Dio all’ infuori di me”.

Lo scrittore nei suoi romanzi spazia tra vari generi, tratta anche fatti di cronaca, come le malattie derivanti dall’amianto, di cui si parla in “La guarigione”. Ritiene di dover rimanere legato anche a problemi concreti, alla realtà che lo circonda, al momento storico che vive. Ha già pronti diversi altri lavori, ancora da pubblicare, tra cui un giallo. È prolifico, dedica molto tempo alla scrittura, ponendosi di volta in volta un nuovo obiettivo, realizzando un nuovo progetto, sperimentando un nuovo stile. Senza grandi aspettative e sogni, che ritiene propri di un atteggiamento adolescenziale.

Tra i suoi scrittori preferiti, in grado di ispirare idee, Solzenicyn e Tolstoj.