Piccole Storie d'Amore

velo

Camminavo nei suoi pensieri

Era bella come il nero della notte

Appena tagliato da tenui pallidi raggi

Spicchi di labbra di un quarto di Luna

Affusolava dolci armi celate tra le gambe

Forbice a compasso tagliava le menti

Celavano i desideri suoi più intimi

Squarciando i sogni bui che nutrivo per Lei.

Giuseppe La Mura lug 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Piccole Storie d'Amore

tulipani

c’erano sogni belli nascosti nei suoi pensieri
c’erano sogni di amori in quelle sue gambe
c’erano sogni difficili da raggiungere nel suo cuore
Lei di notte correva verso i sogni
più veloce che potesse
ma anche le notti trascorrevano troppo in fretta
e Lei non riusciva ad afferrare quei sogni.
Non si arrese dinanzi quella triste evidenza.
Intuì che anche i sogni hanno bisogno di più mani
che hanno bisogno di più gambe
e che a volte bisogna lasciarli liberi
lasciarli volare via.

Giuseppe La Mura mag 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Piccole Storie d'Amore

Durante il giorno

I sogni sono onde

Arrivano ad occhi aperti

Desideri e speranze

Che vivono nei respiri

Che segnano il trascorrere delle ore.

La notte vivi quei sogni

Ci fai l’amore

E al mattino ti ritrovi in bilico

A camminare a piedi scalzi tra le lenzuola

Sembrerà di passeggiare

Sulla sabbia appena bagnata dal mare

Le orme di ieri le vedrai cancellare

Mentre starai già sognando

Di lasciarne altre.

Giuseppe La Mura lug 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Maria Montessori

words and music and stories

Maria_Montessori1913.jpg

Maria Montessori, educatrice  (31 agosto 1870 –1952)

“Il più grande segno di successo per un insegnante è poter dire: i bambini stanno lavorando come se io non esistessi.”
“Il bambino è insieme una speranza e una promessa per l’umanità”.
“Costruire la pace è l’opera dell’educazione, la politica può solo evitare la guerra”.
“The greatest sign of success for a teacher is to be able to say, The children are now working as if I did not exist.”
“The child is both a hope and a promise for mankind.”
“Preventing war is the work of politicians, establishing peace is the work of educationists.”

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Sindrome da rientro

Creando Idee

Che le ferie siano state rilassanti e rigeneranti o meno, il ritorno alla normalità è traumatico per molti: secondo alcune stime fino a una persona su due soffre della cosiddetta «sindrome da rientro» e appena torna in ufficio comincia ad accusare sintomi come difficoltà di concentrazione, mal di testa, stanchezza, sensazione di confusione, perdita di entusiasmo e irritabilità, ma anche dolori muscolari, eccesso di sudorazione, tachicardia. Tutto il corpo insomma dice «no» al ritorno alla routine, ma un «atterraggio morbido» è possibile, con qualche piccolo accorgimento. Al rientro escogitare qualunque espediente per evitare di parlare del mare del sole della spiaggia, di dove si è stati in vacanza, cosa si è fatto e quanto ci si è divertiti/annoiati. Al rientro cercare di mantenere alti i livelli di serotonima con un’alimentazione appropriata. Non appena rientrati in ufficio controllare quando sarà il prossimo ponte. Evitare di scoppiare a piangere. Inutile voler…

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[i carry your heart with me]

words and music and stories

heart-[i carry your heart with me]

i carry your heart with me (i carry it in
my heart)i am never without it (anywhere
i go you go,my dear; and whatever is done
by only me is your doing, my darling)
i fear
no fate (for you are my fate, my sweet) i want
no world (for beautiful you are my world ,my true)
and it’s you are whatever a moon has always meant
and whatever a sun will always sing is you

here is the deepest secret nobody knows
(here is the root of the root and the bud of the bud
and the sky of the sky of a tree called life; which grows
higher than soul can hope or mind can hide)
and this is the wonder that’s keeping the stars apart

i carry your heart(i carry it in my heart)

             …

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Piccole Storie d'Amore

cat.jpg

Cammini sui tetti

Giochi con il sole

Che si nasconde al tramonto

Girovaghi dentro Te stessa

Nella casa dove abita il tuo Cuore

In cerca tra il sangue e le ossa

Per ritrovarti, riconoscerti

E imparare i mille volti che dai all’Amore

E mentre cammini

Mi vieni vicino

E provo ad accarezzarti

Baciarti il musetto.

Vorrei amarti, anche se fossimo

Noi due Insieme

Soltanto persi

E inquilini d’uno stesso sogno.

Giuseppe La Mura ago 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Riflessioni, di Antonietta Fragnito

 

 

 

Spesso succede di incontrare qualcuno vestito elegante. Impeccabile, istrionico quanto basta.
E’ facile pensare di aver trovato il sosia di dio, è invece solo lo spettro della nostra ricerca di un io ideale. Lo applaudiamo, lo votiamo
Lo facciamo accomodare nel salottino delle nostre ossessioni.
Pur se avvertiamo il peso del suo ingombro, ci serve per riempire i vuoti delle nostre aspettative esistenziali.
Parlo dei credi, dei plagi, della politica, dei transfert quotidiani che ci imprigionano.

I lavori di Settembre

Creando Idee

Il mese di settembre è molto importante per chi di noi ha la fortuna di avere un giardino. Dopo il gran caldo estivo le piante ricominciano a tornare al loro splendore, a rifiorire e quindi diventa molto importante prestare loro le giuste cure ed attenzioni. È arrivato il momento infatti di seminare, trapiantare, eliminare le parti secche, concimare e della messa al riparo delle piante che soffrono il freddo invernale. Se non avete il pollice verde, o un abile giardiniere che fa tutto per voi, non disperate… ecco alcuni semplici consigli per preparare il vostro giardino ad affrontare il duro inverno ed essere splendido in primavera. Iniziate con il rimuovere le parti secche dalle piante.  Le piante perenni sempreverdi del nostro giardino hanno bisogno di essere ripulite dai rami e dalle foglie essiccate. Eliminate, anche, le piante stagionali ormai secche. Questo vi permetterà di piantarne delle altre e di…

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Ottobre fischiava, di Susan Moore

Ottobre fischiava, di Susan Moore

Ottobre fischiava,
sembrava melodia leggera,
ma chiamava a raccolta.
Ci presentammo ignoranti
in ordine sparso
sotto un cielo pesante
che sembrava demonio.
Si persero le parole e la pace.
La paura arrivò piano piano.
La paura arriverà piano piano
ruberà parole e l’aria che le porta via
manca un mese a ottobre,
manca un mese a un diario.
Sento calda la lingua del drago.
Sento freddo e freddio non è.
SM TDR 32/08/18