marcellocomitini

Il grande silenzio con crocifissoTutti insieme entriamo nella cattedrale senza vedere nulla
gli occhi accecati dalla luce fredda della facciata
scolpita in mezzo alla pianura.
Torniamo fuori e da una porta a fianco scopriamo la Certosa
come una piccola città lombarda cinta di mura, portici, colonne,
capitelli intagliati, storie di santi in terracotta, chiostri
illuminati dal bagliore delle acque che si riversano
dagli orli delle vasche.
Sotto i portici udiamo il gracidare secco delle foglie
che mulinano nel vento.

In ogni cella un Crocifisso implora al muro ruvido di calce.

E poi, silenzio.

Negli orti risvegliati dal brusio di passeri fuggiaschi
cogliamo qualche frutto stento.

Ora risuona nell’ampio refettorio il tramestio dei nostri passi
strascicati di turisti.
Sgomenti e affascinati da tanta solitudine
sfiliamo lentamente innanzi ai tavoli ammantati a festa.
I frati hanno messo in mostra
mille vasetti etichettati “Miele di San Giovanni”
“Unguento di Sant’Anna”, dodici “Ceri del Signore”
legati a fascio…

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