Ricerca, racconti di Gianni caccia

Collana Le impronte 21. Gianni Caccia, Ricerca. Racconti. Nota di Ivano Mugnaini, Illustrazioni di Pietro Casarini pp. 160 € 15,00

Ricerca

Tre racconti di fantasia che creano un intreccio forse insolubile di mistero e razionalità, contraddizioni riunite nel protagonista, un austriaco trapiantato nell’Oltregiogo che si sente fuori posto in ogni dove. Comune denominatore delle storie è la ricerca evocata dal titolo dell’opera, che sempre sfugge a ogni definizione finendo inevitabilmente per essere, anche e soprattutto, ricerca interiore.

Laureato in Lettere classiche all’Università di Genova con una tesi su Luciano di Samosata, Gianni Caccia è insegnante di Lettere nel Liceo Scientifico di Novi Li- gure, dove risiede. È redattore della rivista internet di cultura classica Senecio, dove ha pubblicato traduzioni e saggi critici.

Ha pubblicato le raccolte di racconti Aperture (Ed. dell’Orso, Alessandria 1994), La stadera (Joker, Novi L. 2005), La Vallemme dentro (nuova edizione: puntoacapo Editrice, Pasturana 2012), e i libri per ragazzi Anselmo, il locomotore color pompelmo, Le nuove avventure di Anselmo, il locomotore color pompelmo (ivi 2010 e 2013) e La formula del bene (ivi 2015).

Il profilo severo delle montagne che si stagliavano sotto il cielo di cenere sembrava apposta per respingere chi volesse violarle; e una specie di violenza era proprio ciò che sentiva mentre l’auto intraprendeva le prime salite nella strada che si restringeva a imbuto, si faceva anch’essa ossuta come quei picchi all’orizzonte e prometteva di togliere il passo alla prossima svolta.

Si era lasciato dietro prati magri con qualche animale e radi alberi da frutto, campi mezzi incolti e alcune fabbrichette a lato della strada a significare una qualche economia, una cava più grossa da cui gli era arrivata una zaffata di polvere per il finestrino aperto; poi la valle si era chiusa, i falsipiani si erano fatti rocce puntute con pochi avanzi di verde, sotto la guardia delle monta- gne che cominciavano ad apparire sullo sfondo.

Poco movimento di veicoli come sarebbe stata la regola nel mezzo della settimana, tutto dava l’impressione di ristagno; come se tutto si arrestasse al cartello bilingue che al termine di un falsopiano l’aveva ammonito dell’ingresso nella Val Reposta, con precedenza alla parlata locale beneficiata di una maggior grandezza di lettere. (Da Palintonia)

di Cristina Daglio www. puntoacapo-editrice.com Via Vecchia Pozzolo 7B, Pasturana (AL) ITALY

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