Solitario silenzio, di Oriana Sandrin D’Ascenzi

Solitario

Solitario silenzio,
una panchina
ora vuota.
La dove l’odore
di un anima
triste sola
ancor esala
il suo calore.

Un vento freddo
gelido mi scuote
vibra tra le corde
del mio sentire.

Par un brivido
un brivido
ghiacciato
sulla mia pelle
mi entra
nel profondo
fa male al cuore.

Straziante visione…
desolazione umana
o forse dovrei dire
disumana.

Quattro ossa,
due stracci a caso
per vestito e nulla più.

In punta di piedi
mi allontano.
È calda, la mia guancia
una lacrima per te, versa.

Oriana Sandrin D’Ascenzi.