Triste apparenza, di Valerio Villari

Triste apparenza, di Valerio Villari

Trsiste apparenza

amate la roccia?
Perché amate le cose dure?
Perché cercate complessità senza senso?

Cosa pensate quando trattenete,
non lasciate che trabocchi.
la poesia delle vostre vite?

Che sgorghino lacrime,
che sboccino sorrisi,
la vita, comunque, è!

E non è come la roccia!

Non è come la pietra
anche scaldata dal sole;
calda, calda è la vita,
come i passi sul prato,
al mattino,
quando la brina sembra luce
o mare bianco, come l’onda
che cerca lo scoglio,
ma che si può notare.

Si, calda è la vita,
come il forno per il pane
e come il pane,
non è fuoco di dolore,
il crollo degli amori
e le vittime: feriti
piangenti lacrime
di mille colori.

La vita è colore,
ma voi, perché la vedete dura,
grigia, come la pietra?
Non vedete le zolle d’estate,
friabili e seminate con il sudore,
con il calore ed il colore della passione?

Guardate la vita volando;
dal cielo, dal monte che vi aspetta,
non dai recinti dove vi siete chiusi.
come ovini senza vino,
ebbri, però, di vana apparenza
e ciò di cui avete bisogno
è sostanza, ma non quella della pietra!

Valerio Villari
2 Settembre 2018

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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