Il ponte

Briciolanellatte Weblog

Avevo appena fatto il pieno di gasolio e stavo per ripartire quando sentii bussare al finestrino. Pensavo fosse il benzinaio che avesse qualcosa da dirmi. E invece era un uomo. Poteva aveva la mia età. Era ben vestito, un velo di barba non rasata sulle guance e, indosso, un vestito comodo da viaggio come di chi è ancora in ferie ed è appena sceso dalla macchina per una sosta. Sulle prime non l’avevo riconosciuto: era Massimo. Non lo vedevo da quando trent’anni prima avevo lasciato Alvona per altre città e altri interessi. Era invecchiato, un viso tirato e pensoso, una malinconia infinita nello sguardo.
«Ciao Massimo» gli dissi più spaventato che meravigliato. «Che ci fai qui? Sei molto lontano da casa.»
Lui mi guardò come se non sapesse cosa rispondere. Poi mi fece brusco: «Stai tornando a Poggiobrusco?»
«Sì, certo, abito ancora lì.»
«Allora non passare per il ponte di…

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