Una mia riflessione sulla verità, di Fabio Avena

Una mia riflessione sulla verità, scritta lo scorso anno. Buona lettura!, di Fabio Avena

La verità dell’esistenza terrena per ogni essere vivente che si reputi tale va urlata a gran voce, predicata sempre, portando avanti senza inibizioni o censure la propria testimonianza personale di verità, rettitudine comportamentale nella trasparenza morale di una condotta meritoriamente sincera e coerente.

L’autenticità temeraria che nulla teme ed è animata da ardimento, impeto, omogenea uguaglianza per tutti senza distinzioni di ceto sociale, età o etnia, si nutre giorno per giorno alimentandosi di insaziabile fame di Bene, sete di correttezza e correzione di tutto ciò che non va nella direzione proba dell’onestà, della lealtà e della giustizia in un mondo che va sempre più alla deriva, sempre più lontano dai valori e dagli ideali sani: basi essenziali per il benessere, la reale pace e armonia collettiva di ogni popolo.

Chi si nasconde negli alibi dell’apparenza deve imparare ad ascoltare se stesso, e anche quelle persone le quali si battono come leoni per il bene altrui in difesa degli incompresi, di chi soffre, di chi ha bisogno di ascolto.

Chi non ha voce in capitolo, essendo costretto a rimanere emarginato ai bordi della società contemporanea pulsante di arroganza e disfattismo mascherato da buonismo, rimane spesso escluso per varie ragioni, inascoltato nel deserto di cuori tiepidi o falsi spesso colmi di invidia.

Le bocche veritiere e ribelli di oracoli umani si esprimono altisonanti in libertà espressive di parola con consigli veramente buoni, saggi e giusti per possibili cambiamenti di rotta in una realizzabile disciplina che estirpa sul nascere le viscide menzogne di lingue velenose e maligne sempre pronte a ribattere affermazioni di comodo.

La verità non deve più essere silenziata o messa a tacere da chi non vuole ascoltarla, da coloro i quali grettamente assuefatti alle loro futili sicurezze e stili di vita improntati a routine schematiche di realizzazione individuale o corsa al potere e al successo senza il pensiero alle altrui necessità, vivono apparentemente felici portando avanti a modo loro opportunismi e immaginaria perfezione di condotta a discapito dell’ascolto interiore e analisi introspettive che sono frutto di seri e validi esami di coscienza.

Chi vuole avere sempre l’ultima parola si sente spesso urtato, messo sotto accusa o permalosamente offeso da parole vere dette con sicura e schietta oggettività, che continuano a risuonare nel tempo come forti echi nell’udito delle singole coscienze. Chi dice sempre la verità è una persona retta, in pace interiore; e non temendo ripercussioni esterne, non avendo niente di cui pentirsi né alcuna remora, il giusto non ha paura di perdere notorietà sapendo che lotta per buone cause. Il giusto non ha alcun timore di essere giudicato o non preso in considerazione dagli occhi del popolo; non si spaventa di reazioni più o meno occulte da parte di altri esseri umani spesso pronti a vendicarsi o vigilanti sul piede di guerra con bocche reattivamente pronte a risposte diffamatorie, non attentamente elaborate mentalmente, ma pronunciate esclusivamente per difendere la loro persona o apparente dignità tra una massa che osserva, giudica, addita con facilità il prossimo, senza però mettersi mai in discussione. Chi ama la verità non ha nulla da temere, nemmeno la morte stessa. Una parola detta sinceramente è importantissima. Seminiamo oggi per il domani, alla luce della verità.

Fabio Avena

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