“Per un’Europa senza muri”: venerdì la manifestazione ad Alessandria

Di Rosmina Raiteri

Anche Alessandria, come Milano, Catania, Brescia ed altre città, fa sentire la propria voce con la manifestazione “Per un’Europa senza muri”.

Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Associazione radicale Adelaide Aglietta (attraverso la sua rappresentante Rosmina Raiteri), che coinvolge altre diciassette associazioni: Acli, Libera, Altrementi, Comunità San Benedetto al Porto, Coop. Coompany, Emergency, Rete Radio Resc, Aps Cambalache, Aps Parcival, Aps Sine Limes, Refugees Welcome, Cooperativa Equazione, Caritas di Tortona, Possibile Comitato Macchiarossa, o.d.v. Fiab, Associazione Idea Onlus, Associazione per la Pace e la Nonviolenza di Acqui e di Alessandria.

Le adesioni sono ancora aperte.

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45 anni dal colpo di Stato in Cile, di Lia Tommi

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Sono passati 45 anni dal colpo di Stato in Cile. È l’11 settembre del 1973 quando, dopo ore di combattimenti per le strade di Santiago del Cile, i vertici militari prendono il potere destituendo il presidente della Repubblica democraticamente eletto, Salvador Allende e instaurano una dittatura con a capo il generale Augusto Pinochet. Nel Paese vengono subito sospese tutte le libertà: il parlamento viene sciolto e i partiti e i sindacati dichiarati illegali. Contemporaneamente, viene avviata una dura repressione verso i sostenitori di Allende e i militanti dei partiti di sinistra.

Nel 1990, quando nel Paese tornerà la libertà e la democrazia, un’apposita commissione nazionale conterà ufficialmente oltre 40mila perseguitati del regime tra morti, desaparecidos, torturati, incarcerati ed esiliati per motivi politici. Numeri, questi, contestati ancora oggi dalle associazioni delle vittime e dalle organizzazioni dei diritti umani. Negli anni Duemila, poi, un dossier della Commissione Valech voluta dall’allora presidente della Repubblica, Ricardo Lagos, per far luce sulla prigionia politica e la violenza negli anni della dittatura militare, ha rivelato che tra i torturati dal regime ci sono stati anche bambini minori di 12 anni.

Il colpo di stato in Cile arriva a meno di tre anni dall’elezione di Salvador Allende a presidente della Repubblica come candidato di Unidad Popular, una coalizione formato da socialisti, comunisti, radicali e cattolici di sinistra. Una volta al potere, Allende avvia una serie di riforme volte a trasformare il Cile in una nazione socialista, senza cedere alla deriva autoritaria. Innanzitutto il nuovo governo accelera sulla riforma agraria e su quella sanitaria. Poi vengono nazionalizzate le grandi industrie, tra cui quella del rame, le banche, le agenzie assicurative e la maggior parte delle attività centrali del Paese come la produzione e la distribuzione di energia elettrica, i trasporti ferroviari, aerei e marittimi, le comunicazioni, la siderurgia, l’industria del cemento, della cellulosa e della carta. Continua a leggere “45 anni dal colpo di Stato in Cile, di Lia Tommi”

Omaggio a Walter Delfini della SOMS di Novi Ligure, di Lia Tommi

Sabato 15 settembre, alle ore 17.30 nell’androne di Palazzo Dellepiane a Novi Ligure avrà luogo la manifestazione CIAO DELFO, voluta dalla SOMS per ricordare Walter Delfini, suo socio fondatore.

La figura di Walter, che tanto ha dato alla Città e ai diritti dei più deboli senza mai pretendere, sarà protagonista di un racconto a più voci, suoni e immagini, nel ricordo diretto di molti dei suoi compagni di viaggio e di vita, dall’infanzia a Porta Genova fino agli anni più recenti.

L’impegno politico nato agli inizi degli anni ’60 nel PCI novese, e proseguito con esperienze diverse che hanno spesso incrociato da protagonista anche le vicende nazionali, e le storie del lavoro, dell’impegno sindacale, le avventure, i viaggi, l’amore per l’ambiente e le battaglie ad esso collegate, la Liguria, l’Appennino, Novi. La passione per lo scrivere, i sentimenti, la famiglia, la sensibilità umana, gli amici, la convivialità, la saggezza e la capacità innata di analisi e sintesi, e il saper guardar lontano.

Tutto questo è stato il Delfo, che all’anagrafe risultava Valter Enrico Delfini, ma solo perché il fascismo vietava di usare la W in atti ufficiali, perchè lui era “Walter con la V doppia”, ha avuto una vita piena di cose, di lotte, di amici e compagni.
Sempre dalla parte della ragione dei deboli, sempre con generosità assoluta, e senza mai cedere a compromessi e secondi fini.
Un Uomo con la schiena dritta, autodidatta di grande intelligenza, e di enorme umanità.
Innamorato del mondo, delle persone, di Novi e della Val Borbera, con la passione della letteratura, della storia, dell’ambiente e delle lotte civili.
Fu anche fondatore della SOMS Novi, il suo ultimo atto formale per continuare a stare dalla parte dei deboli e della solidarietà.
Si vuole dedicare una giornata a Walter, piena di amici, immagini, racconti, letture, musica e ricordi, perchè DELFO VIVE.

La Città di Novi Ligure ha concesso il Patrocinio all’evento.

Campione olimpico di tiro con l’arco ospite della Cittadella dello Sport, di Lia Tommi

Sabato 8 settembre la “Cittadella dello sport e del Benessere ” ha ospitato il campione olimpico di tiro con l’arco Marco Galiazzo, a cui è stato conferito un riconoscimento.

L’arciere italiano Marco Galiazzo nasce a Padova il giorno 7 maggio 1983. Con la sua medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene 2004 è diventato il primo italiano campione olimpico nella storia del tiro con l’arco nazionale.

Galiazzo inizia a tirare con l’arco alla tenera età di otto anni; è il padre Adriano che gli trasmette la passione per questo sport ed è lui che sarà sempre il suo allenatore. La prima vittoria significativa di Marco arriva ai Giochi della gioventù del 1993, quando ha solo dieci anni.

Ancora minorenne, a sedici anni, viene convocato per entrare nella Nazionale Italiana di Tiro con l’Arco.

La società per cui gareggia è la Compagnia Arcieri Padovani con la quale arriverà a conquistare l’oro olimpico. Quando nel 2004 Marco Galiazzo vola in Grecia, ha nel suo palmares un secondo posto ai mondiali juniores indoor del 2001 e un primo posto ai campionati europei del 2004.

Così, in punta di piedi, fa fuori un avversario dopo l’altro facendo appassionare sempre più gli italiani, che seguono in tv questo giovane sconosciuto. Si arriva al 19 agosto 2004, giorno della finale. Il luogo è il mitico Panathinaiko Stadium, arena dove si tenne la prima Olimpiade dell’era moderna nel 1896. Galiazzo nella gara maschile individuale supera il giapponese Hiroshi Yamamoto, in un’appassionante gara al limite della concentrazione. Una bellissima medaglia d’oro per lui e per l’Italia intera. Dopo alcuni insuccessi italiani fin lì visti ai Giochi, la medaglia di Galiazzo arriva inattesa, anche per lui stesso, e quindi ancor più bella. Continua a leggere “Campione olimpico di tiro con l’arco ospite della Cittadella dello Sport, di Lia Tommi”

” Dialogo d amore :”, di Grazia Torriglia

” Dialogo d amore :”, di Grazia Torriglia

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” Dialogo d amore :”

Tu non sai
Che t ho cercato ovunque
Seguendo briciole
Lasciate da mille poeti
Seguendo orme
Impresse nella sabbia
E cancellate dalla risacca
Ed ora che ti ho trovato
Cosi simile ai miei sogni
Sei già perduto .

” Rincorro le tue orme
Dal giorno che ti ho vista
Sola e triste
Cercavi amore
Nei miei occhi,
Tra le mie mani. ..
Trovasti i miei sogni
E li catturasti
Tutti per te. “

Dove sei
Cavaliere delle mie notti
Principe dei miei sogni?
A volte mi sorprendi
Quando all improvviso
Ti trovo accanto a me
Poi scompari
E mi restano petali profumati
della tua essenza…
Posso solo attendere
Il tuo ritorno
Mentre i miei pensieri
Vagano alla tua ricerca.

Grazia Torriglia @diritti riservati

Il film “Sulla mia pelle “al Laboratorio Sociale, di Lia Tommi

Venerdì 14 Settembre, ore 21, al Laboratorio Sociale si terrà la visione collettiva del film “Sulla mia pelle – Gli ultimi sette giorni di Stefano Cucchi”, di Alessio Cremonini, con Alessandro Borghi.

Una proiezione gratuita e aperta, per ricordare e partecipare, perché la storia di Stefano è patrimonio della coscienza collettiva di un Paese: un insegnamento per tutti quelli che la portano con sé da sempre e un monito alla coscienza di chi ha fatto finta di non sapere.

Tradiscono gli occhi, di Maria Cannatella

Tradiscono gli occhi, di Maria Cannatella

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Nascondono gli occhi,

il dolore che è racchiuso nel cuore.

Confondono gli occhi,

emozioni di ribellione.

Fantasticano gli occhi,

perchè hanno tanta voglia di sognare,

raccontare ed esprimersi.

Immaginano gli occhi,

oltre l’infinito e l’universo intero,

che impotente sta a guardare.

Tradiscono gli occhi,

per non mostrarsi alla vista dei curiosi.

Non trasparono invece, 

nulla agli impiccioni,

a chi non sa capire lo sguardo altrui.

Si emozionano gli occhi,

pensando all’amore,

si disperdono nel vuoto dell’anima,

che taciturna sta ad aspettare.

Occhi, specchio dell’anima,

dove si racchiude la malinconia,

la stessa che continua ad oscurare gli occhi,

intristirli, anche se loro hanno voglia di sorridere.

Cambieranno un giorno gli occhi,

ed intanto aspettano in silenzio.

maria Cannatella@

riservati tutti i diritti

foto: Tumbire

Luigi Di Maio, il 20 e 21 ottobre tutti a Roma, al Circo Massimo, per la quinta edizione di Italia 5 Stelle.

Luigi Di Maio, il 20 e 21 ottobre tutti a Roma, al Circo Massimo, per la quinta edizione di Italia 5 Stelle.

Poco fa ci siamo visti con Beppe Grillo e Davide Casaleggio e abbiamo un importante annuncio per tutti voi: il 20 e 21 ottobre ci vediamo tutti a Roma, al Circo Massimo, per la quinta edizione di Italia 5 Stelle.

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La prima Italia 5 Stelle, pensata e fortemente voluta da Gianroberto, la organizzammo proprio al Circo Massimo nel 2014. Allora il nostro sogno era andare al governo per eliminare i vitalizi, per eliminare la corruzione, per dare il Reddito di Cittadinanza e non lasciare indietro nessuno, per restituire l’acqua pubblica ai cittadini. Vi ricordate? Oggi questo sogno si sta realizzando. Forse non ci siamo ancora fermati un attimo a pensarci.

Oggi siamo al governo e abbiamo già eliminato i vitalizi, abbiamo approvato la legge Spazza Corrotti in Consiglio dei ministri, stiamo inserendo il Reddito di Cittadinanza nella legge di Bilancio (vi rendete conto dell’enormità della cosa?) e a breve in Parlamento si discuterà la nostra proposta di legge sull’acqua pubblica, che è il primo punto del contratto di governo. Continua a leggere “Luigi Di Maio, il 20 e 21 ottobre tutti a Roma, al Circo Massimo, per la quinta edizione di Italia 5 Stelle.”

A mia madre, di Grazia Torriglia

A mia madre, di Grazia Torriglia

L'immagine può contenere: una o più persone, fiore e natura

Grazia Torriglia 

a mia madre

Un cammino doloroso il tuo
mamma
che il dolore altrui alleviavi
con la tua conoscenza dei mali ;
tu non sapesti curarti e, quando nacqui,
ti fui tolta mentre uomini vestiti di bianco
ti portarono là dove la sofferenza dell’anima
fu scambiata per pazzia.
Non siamo cresciute insieme
di me non hai vissuto l’infanzia né i tempi a seguire.

Io ti ho tenuta nel cuore e nei miei pianti
e ti ho accompagnata nell’ultimo viaggio
in una tomba oramai dimenticata.

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Settembre… di Annamaria Latini

Settembre… di Annamaria Latini

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Svanito è  il tempo

del vorticoso incedere;

or la vita agreste

d’ aria frizzantina inondata,

si riveste di serafica quiete.

Il silenzio settembrino

all’ Alba mi coglie gaudiosa

sotto la  maestosa quercia

a rimirar le zolle

rinnovate a festa.

il timido sole

sfiora la bruna vastità ,

ed io solitaria,

assaporando il profumo agreste,

odo l’ eco della paterna voce:

Oh, radici della lontana gioventù!

Oh amata terra mia!

                    Annamaria Latini

Sogni al vento (riflessione) di Maria Cannatella

Sogni al vento  (riflessione) di Maria Cannatella

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Cantare al vento è come gridare alla libertà,

quella che mi è mancata, insieme ai sogni,

che non ho mai potuto realizzare.

Sono infatti la, in aria, perchè,

non sanno cosa fare.

Difficile la vita senza sogni,

ho ancora tanti desideri nel mio cuore,

ma ciò che mi ha fatto più male,

non avere una madre.

Beh! Non basta averla su un pezzo di carta,

perchè è nel cuore che a me manca.

Ne avrei voluto una, doveva solo amarmi,

proteggermi e confortarmi.

Ho perso questo dalla vita,

nessuno potrà mai ridarmelo.

E’ andata così, in modo ingiusto,

solo perchè lei è avvolta dalla sua indifferenza,

in un suo mondo oscuro,

fatto solo di cattiveria.

Mai un bacio, una carezza, una risata,

un dialogo tra noi, ma solo parole offensive.

La mamma deve essere la tua vita,

a me è mancata questa vita.

Canto a te vento questo mio dolore.

Ma sogno di diventare una grande poetessa,

ed in qualche modo essere amata,

da chi riesce a comprendermi.

Lo spero davvero.

maria Cannatella@

riservati tutti i diritti

foto Tumbir

Chi ha paura…della Fornero?

Il blog di Carmen Vurchio

Carmen Vurchio (312) CARMEN VURCHIO

Ma veramente c’è chi è andato alla Festa dell’Unità a Milano per incontrare la Fornero e chiederle un autografo sul suo libro “Chi ha paura delle riforme”? Comunque se il libro lo avesse intitolato: “Chi ha paura della Fornero”, sono sicura che sarebbe andato esaurito in poche ore, invece gli unici esauriti sono coloro che hanno pagato il caro prezzo della sua riforma. Anche se c’è chi sta peggio, ed è chi continua a invitarla, in tv come altrove, in qualità di “ospite d’onore”. Io, senza offesa, mi sento onorata di non averla mai incontrata.
C.V.

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Fate fuori il vostro capo: LICENZIATEVI!

- Radical Ging -

Nel 2016 mi sentivo realizzato. Vivevo a Londra ormai da quasi 3 anni, avevo un bel posto di lavoro, grandi possibilità di carriera, forse uno stipendio più che dignitoso, sembrava non mancarmi nulla. Potevo permettermi qualche sfizio, certo non molti, ma tutto sommato non avevo da lamentarmi.

E invece mi sbagliavo in toto.

Il mio lavoro imponeva dei ritmi serrati, la giornata non era scandita in ore o mezz’ore, ma in quarti d’ora. Ogni quindici minuti c’era un’emergenza, un compito, qualcosa da sbrigare, ma non solo. Oltre alle incombenze del presente, c’era sempre da pianificare, per i 15 minuti successivi, per le ore a venire, per i giorni futuri, i mesi oltre l’orizzonte, gli anni lontani. Un meccanismo del genere che spinge l’essere umano a puro ingranaggio nella macchina dello sviluppo a tutti i costi può portare a una cosa soltanto, o forse a due. Una di…

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Torrijas

COMMEMEMUCHO

La torrija es un postre de origen humilde y muy fácil de preparar. Se suele tomar en Cuaresma y en Semana Santa, excepto en el norte de España que se prepara en Navidad, pero la verdad es que se consume todo el año. A la torrija se la nombra por primera vez  en un libro de Juan del Encina del siglo XV, en el que recomienda su consumo para la recuperación de parturientas. Durante el siglo pasado era muy habitual pedirlas  en los bares de Madrid.

¿Qué se necesita para preparar las torrijas? Una barra de pan (del día o duro, no importa), medio litro de leche, 3 huevos, canela en rama, canela para espolvorear y 100 gr. de azúcar y también  aceite de oliva para freírlas.

Como ocurre con otros platos cada cocinero le añade su propio toque a las torrijas pero personalmente creo que la especia imprescindible y estrella…

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