- Radical Ging -

Nel 2016 mi sentivo realizzato. Vivevo a Londra ormai da quasi 3 anni, avevo un bel posto di lavoro, grandi possibilità di carriera, forse uno stipendio più che dignitoso, sembrava non mancarmi nulla. Potevo permettermi qualche sfizio, certo non molti, ma tutto sommato non avevo da lamentarmi.

E invece mi sbagliavo in toto.

Il mio lavoro imponeva dei ritmi serrati, la giornata non era scandita in ore o mezz’ore, ma in quarti d’ora. Ogni quindici minuti c’era un’emergenza, un compito, qualcosa da sbrigare, ma non solo. Oltre alle incombenze del presente, c’era sempre da pianificare, per i 15 minuti successivi, per le ore a venire, per i giorni futuri, i mesi oltre l’orizzonte, gli anni lontani. Un meccanismo del genere che spinge l’essere umano a puro ingranaggio nella macchina dello sviluppo a tutti i costi può portare a una cosa soltanto, o forse a due. Una di…

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