Fulmini a San Luca

LetteraB

Una sigaretta accesa

di fronte ai fulmini di San Luca

il problema era

che la scelta era

fra buoni e compassionevoli

o anaffettivi pezzi di legno.

E non mi vedevo ad amare

nè l’uno nè l’altro.

“Possibile?” chiesi al cielo nero

“Secondo te perchè ho fulmini e saette?”

Rispose l’orizzonte oscuro

Il mondo non è fatto nè per il bamboccio padre di famiglia

che si genuflette alla matrona della casa

nè per l’insensibile tocco di ghiaccio

che raffredda anche l’anima.

Non ero fatta per quella dualità,

non volevo nè giurare nè scappare,

ma tra le due prigioni,

sceglievo la solitaria libertà

di avere un’anima, una vita e una coscienza

a colori

senza la depressione di serate già scritte

in barlumi di canzoni senza senso.

Sceglievo la solitaria follia,

che mi faceva sperare nel meglio.

Perchè se è questa la realtà,

io sono fra i cinici sognatori.

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