Le poème d’à côté : le Beau Navire de Baudelaire

Littérature portes ouvertes

Ce sont toujours plus ou moins les mêmes poèmes qui fleurissent dans nos anthologies. Fort de ce constat, je vous propose de redécouvrir les grands maîtres de la poésie française en explorant un poème initialement paru juste avant ou juste après un poème très célèbre. Aujourd’hui, rouvrons les Fleurs du mal de Baudelaire.

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Avere gli stessi gusti a tavola per una coppia crea affinità

Creando Idee

Quanto conta il cibo nelle nostre vite? Sicuramente dopo aver passato un estate tra cene, aperitivi, e feste in molto, ma oltre al peso, il cibo è anche sinonimo di salute, gusti, abitudini, passione e perché no, per alcuni arte. Quindi è così assurdo pensare che il cibo influenzi anche l’affinità nella coppia? Se reagite così all’odore del vostro piatto preferito, certamente influenzerà anche la vostra relazione, guardate: Secondo una recente indagine condotta da Knorr, il 78% degli innamorati ha dichiarato di avere una relazione stabile e felice, basata anche sulla condivisione dei gusti a tavola. Inoltre a quanto pare se si ordinano le stesse cose al primo appuntamento, si ha più possibilità che ci sia un seguito, perché gusti affini creano più complicità e fiducia. Non sarebbe solo una questione di DNA, in cui chiaramente se a uno piace più il salato e all’altro il dolce, c’è poco…

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Il primo passo

Creando Idee

«Anche il più lungo dei viaggi comincia con un piccolo passo», come ci indica l’antica saggezza cinese con le parole di Lao Tse. Il problema è scegliere bene il primo passo; che si tratti di scegliere le ferie al mare, di iniziare un lavoro, di scegliere una relazione d’amore,difatti, nella maggioranza dei casi, le persone sanno quello che vogliono ma non sanno bene come ottenerlo, oppure sanno come ottenerlo ma sbagliano nel muoversi in quella data direzione. L’errore più frequente è proprio nell’inizio dell’agire verso lo scopo desiderato. Questo, in virtù del fatto che, o spinte dall’entusiasmo, accelerano troppo il processo e vanno fuori strada, o al contrario, limitate dalla paura, vanno troppo lente e insicure. O ancora, convinte troppo delle proprie teorie, procedono senza considerare i feedback di ogni loro azione e finiscono per inciampare su ciò che non hanno considerato. C’è poi chi, che per…

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Fiore

Inchiostro viola

Sono un fiore

Sboccio quando è primavera.

Avvicinati,

conta i miei petali,

Accarezzami,

Come solo tu sai fare.

Tienimi al riparo quando soffierá il vento,

Avvertimi

Quando ci sarà aria di tempesta.

Curami con amore e dolcezza

e vedrai,

con pazienza daró frutto.

Non stancarti mai di me

Anche quando perderai la speranza.

Non estirpare le mie radici

Sono tutto ciò che ho,

Appartengo ad esse,

Sono la mia identità.

Aspetterò con pazienza

Il tuo ritorno

Quando non ci sarai,

Come nave attraccata al porto,

Pronta per salpare ancora.

Sono un fiore,

Sboccio quand’è primavera,

non troverai un altro fiore come me,

Esemplare unico nel mio genere.

Ho colori sfavillanti

E un lungo stelo.

Lotto con le intemperie della vita,

A volte vinco io,

Spesso vince lei.

E quando succede

Non mi do per vinta,

Aspetto un altra primavera

e rinasco ancora.

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– Nemmeno la musica –

Pensieri Scritti - l'essenza - io esisto

Nemmeno la musica si vuole più ascoltare. Quella romantica porta ricordi che non si possono rivivere, quella triste fa piangere, quella allegra fa rabbia, quella assordantesispegnedasola. Esiste solo quella famosa altalena in cui posso sedermi, a testa in giù. E se poi cadrò pazienza, quando sarò agonizzante forse riceverò quell’unica e valida cura, l’amore. Altalena sorretta da mani che ora tremano, non ascoltano ragione, non riescono ad ascoltare nessuna strofa. Non si accetta nulla ora che non sia nostro. Nessun respiro, nessun sorriso, nessun sogno, nessuna parola, niente di niente. Ora che non posso guarire, lo ripeto, non riesco nemmeno ad ascoltarelamusica. Ora che saresti tu il mio unico sfogo, non riesco nemmeno ad ascoltare la musica. Perché la musica con te è vita, senza te è devastante. Ed io che credevo fosse il mio rifugio sicuro, oggi scopro che il mio…

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L’arte di comprendere la vita

Anna & Camilla

eliaOggi propongo un’intervista  che ho fatto allo scrittore Antonio Elia, L’arte di comprendere la vita, pubblicato  dalla Casa Editrice Kimerik. Questo è un saggio, molto piacevole e mai pedante, parla della vita, della nostra evoluzione, su quello che siamo e su dove andiamo. Una riflessione attenta, dettagliata, curiosa ed evolutiva. Vale la pena di leggerlo per meditare, capire e capirsi. 

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Ovunque avessi voluto

Anna & Camilla

2015-7-6_18-28-46-9788868845087Letizia Titolo è l’autrice del libro All’inferno ho scoperto il paradiso, edito dalla Kimerik, un diario di memorie di una vita difficile e travagliata, che l’ha portata però, dritta dritta a vedere la luce più brillante che un essere umano può attendere, il paradiso, inteso come pace interiore e come ricompensa di tanto dolore e tanta sofferenza. Percorsi di vita difficili e tortuosi dove la scrittura dell’autrice ci conduce con tono asciutto ed esaustivo verso il mondo di una donna  che non si è piegata ma si è rialzata ed ha vinto. Molte donne sono state in grado di fare cose del genere, ed ora assistiamo attraverso questo libro di Letizia Titolo ad una rivincita verso il proprio destino, già pianificato, ma di certo non concluso.

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La droga del coraggio – intervista

Anna & Camilla

LorenzettiLa droga del Coraggio è un libro pubblicato dalla Kimerik, l’autore Valentino Lorenzetti è un medico in pensione. Tra queste pagine sono raccontate tante storie, storie di donne molto diverse fra loro, con un vissuto diverso ma che hanno una caratteristica in comune: il coraggio. Il coraggio di vivere e affrontare le difficoltà e la vita, nonostante essa le voglia piegare. Noi continuano a credere, sognare, sperare, amare. la recensione la trovate cliccando qui.

Un uomo che racconta la vita delle donne. Perché? Sapevo sin dall’inizio che sarei andato incontro ad una sfida ardua, ma mi affascinava l’idea di provare ad entrare nella profondità di creature così diverse. La donna ha una sensibilità unica e al tempo stesso una complessità interiore che risulta difficile da comprendere o da spiegare, specie per un uomo. Una cosa è certa: senza il grande rispetto che nutro per la donna, ogni mio sforzo sarebbe…

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25 anni fa l’assassinio di padre Pino Puglisi, di Lia Tommi

Il 15 settembre 1993, 25 anni fa, padre Pino Puglisi veniva brutalmente assassinato nel quartiere di Brancaccio, a Palermo, nel giorno del suo 56esimo compleanno. Proclamato beato vent’anni dopo, il 25 maggio 2013, è il primo martire della Chiesa per mano mafiosa, ucciso con un colpo alla nuca in odium fidei. Due mesi prima della tragica sera nella quale fu eliminato davanti al portone di casa sua, in piazzale Anita Garibaldi, aveva subito un’intimidazione di chiaro stampo mafiosa: di notte ignoti avevano parzialmente bruciato la porta della

Nel quartiere, feudo della famiglia Graviano, da alcuni anni era parroco della Chiesa di San Gaetano. E in quel quartiere, il sacerdote che amava ripetere che «se ognuno fa qualcosa si può fare molto», nel gennaio 1993 aveva inaugurato il Centro Padre Nostro: un luogo di incontro diventato presto punto di riferimento per giovani e famiglie.
Fu assassinato per il suo impegno in nome della giustizia e contro soprusi e illegalità. Per la sua costante predicazione antimafiosa; per il suo limpido apostolato contro i trafficanti e per il recupero dei giovani e delle fasce sociali marginali.
I pentiti hanno rivelato che a ordinare il delitto furono i boss del quartiere, Giuseppe e Filippo Graviano. Ma a sparare fu un commando guidato dal killer Salvatore Grigoli che, dopo essersi pentito, accusò come suoi complici Gaspare Spatuzza, Cosimo Lo Nigro, Luigi Giacalone. E il reggente della cosca, Nino Mangano. Grigoli ha anche raccontato che, quando don Pino Puglisi capì che stava per essere ammazzato, sussurrò «me l’aspettavo», sorridendo al suo assassino.
Dal 2013 padre Puglisi è riconosciuto dalla Chiesa beato e martire a causa della sua limpida testimonianza evangelica. E antimafiosa.

Aveva grandi orecchie, grandi mani, grandi piedi. E sapeva essere allegro e scherzare anche su se stesso. Padre Pino Puglisi spiegava ai suoi giovani che le orecchie grandi gli servivano ad ascoltare meglio, le mani grandi per accarezzare con più tenerezza, i piedi grandi per camminare velocemente e soddisfare subito le richieste di aiuto.

Era un prete senza conto in banca, con le tasche vuote e la casa (popolare) piena di libri di filosofia e psicologia. Donava tutto il suo tempo agli altri e aveva lo scaldabagno rotto e i rubinetti che schizzavano acqua dappertutto. Gli proposero gli incarichi più gravosi, scartati da tutti, e lui li accettò. Infatti arrivò a Brancaccio nel 1990 dopo che sei confratelli avevano detto di no.
Al contrario, quando gli offrirono chiese ricche, posti di prestigio, lui li rifiutò: «Non sono all’altezza, rimango qui tra i poveri», rispondeva. Andava alle riunioni ecclesiali e si sedeva in ultima fila. Era un intellettuale raffinato, ma non lo faceva capire a nessuno. Invece di esibirsi in dotte citazioni ai convegni, lui parlava in dialetto con gli operai.

Colpo di testa

Aquilone di pensieri

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Quanto tempo aveva a disposizione? Dove poteva mettere la mani? Non era possibile commettere errori, ma al contempo non sapeva da dove cominciare.
<Questo file Excel è troppo impestato> borbottò Greta fissando lo schermo davanti a sé con palese sconcerto.
<Non può essere vero> commentò la collega, con voce stizzita, <L’ha creato il capo in persona…e lui con Excel ci sa fare!>.
<Oh, lo so> rispose Greta. <Sono io che non ci so fare> aggiunse in un sussurro rivolto più a se stessa che alla collega. Afferrò il pupazzo di gomma a forma di bruco che teneva di fianco al computer e prese a rigirarselo nervosamente tra le mani.
<Quel pupazzetto non ti darà la soluzione> intervenne la collega dopo qualche minuto, visibilmente scocciata.
Greta sospirò e rimise a posto il bruco di gomma. Nel farlo notò che tra la pila di fogli sulla scrivania c’era un vecchio disegno fatto…

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L’ascesa dei Vegetariani

Creando Idee

Una rivoluzione silenziosa sta cambiando le abitudini alimentari dell’Occidente. Negli ultimi decenni, e sempre più velocemente negli ultimi anni, cresce il numero di persone che si definiscono vegetariane. In Italia sono oggi cinque milioni, di cui 400mila vegani, persone cioè che non mangiano nemmeno i prodotti di derivazione animale come uova e latte. Essere vegetariani non è solo una scelta di etica. Molti, certo, arrivano a questa decisione per un reale sentimento animalista: sono il 44% del totale, secondo i dati Eurispes. Ma la maggior parte, quasi una persona su due, sceglie di essere vegetariano per stare meglio in salute. Non solo mangiare frutta, verdura,pesce e legumi assicura un superiore apporto di vitamine e di altre sostanze benefiche, ma evitare il consumo di carne riduce al minimo la possibilità che nel corso della vita sorgano alcuni tipi di patologie. Tra queste soprattutto il cancro al colon, legato…

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La fotografia… Per me!

Alessia Locatelli

La fotografia per me è un mondo, il mio mondo.

Non passa giorno in cui non utilizzi la macchina fotografica.
Per me le foto sono uno stile di vita, un ricordo, un modo per condividere le mie giornate.

Non sono maniaca, sono semplicemente aperta… Aperta a far sapere un pezzo della mia vita, un pezzo di me, di quello che mi piace e non, di cosa mi rende felice o triste..
È un mettermi a nudo che allo stesso tempo mi soddisfa, mi fa sentire bene.

Mi piace sentire le opinioni della gente, mi piace mostrare il mio stile.
Mi piacerebbe comprarmi una macchina fotografica professionale il prima possibile ma per ora mi accontento del mio smartphone.

Adoro i ricordi, adoro le foto stampate che ritrovi per caso nel cassetto e a rivederle ti scende quella lacrimuccia accompagnata da un mezzo sorriso.
Vorrei sapere la vostra opinione riguardo la fotografia…

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Questo piccolo grande amore

Alessia Locatelli

E siamo arrivati a quattro mesi.
Quattro mesi da quella mattinata in cui come al solito venivi in motorino a prendermi in stazione per andare a scuola e che senza tanti giri di parole hai pronunciato quella frase così importante per me, quella frase che ho sempre aspettato.

Quante cose ci sarebbero da dire, è così bello mettersi a tavolino e parlare dei ricordi, di quando ci siamo conosciuti, di come tutto è cambiato… Esattamente come abbiamo fatto un paio di giorni fa a notte fonda davanti un creme caramel.

Lo so che sono stressante, a volte bipolare, ma tu mi rispondi sempre che è anche per questo che ti piaccio, un mucchio di difetti perfetti.
Sei sempre pronto a farmi felice, sempre a mettermi davanti a tutti e a tutto.

A volte mi chiedo come sia possibile amare così tanto una persona, a volte non mi sento di meritarmi…

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She’s up.

Crazartt

One morning she woke up different. Done with trying to figure out who was with her, against her, or walking down the middle because they didn’t have the guts to pick a side. She was done with anything that didn’t bring her peace. It was this day that her life changed. She realized that life is too short to leave the key to your happiness in someone else’s pocket. So, She stood up for herself; for her happiness.

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Qualcosa di nuovo, sotto il cielo

Inchiostro viola

Sento che è arrivato il momento

di lasciare spazio

a questa forma d’arte perfetta,

che ben poco si sposa

con una donna imperfetta come me,

la poesia .

Percepisco l’insieme caotico dei versi

impazienti e tempestuosi

farsi spazio in me.

Forse sarà infruttuoso,

ma accetto il beneficio del dubbio.

Le parole sono tante

così come pure i loro abbinamenti.

Potrei scrivere delle emozioni,

o dei grilli che intonano il loro canto

in questa sera mite di settembre.

Potrei dedicare versi alla notte,

che mi avvolge

col suo manto purpureo,

e allevia il colore cupo della solitudine.

Potrei scrivere di me

di chi sono ,

se solo lo sapessi.

Il presente é così ancorato al passato,

e il futuro al presente stesso.

Ripercorrendo a ritroso chi ero

potrò mai definire chi sarò?

Abbozzerei versi con banali domande

rivolte a chissà chi,

ma la carta no,

non può essere sprecata.

Poetare é…

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Fiore

Inchiostro viola

Sono un fiore

Sboccio quando è primavera.

Avvicinati,

conta i miei petali,

Accarezzami,

Come solo tu sai fare.

Tienimi al riparo quando soffierá il vento,

Avvertimi

Quando ci sarà aria di tempesta.

Curami con amore e dolcezza

e vedrai,

con pazienza daró frutto.

Non stancarti mai di me

Anche quando perderai la speranza.

Non estirpare le mie radici

Sono tutto ciò che ho,

Appartengo ad esse,

Sono la mia identità.

Aspetterò con pazienza

Il tuo ritorno

Quando non ci sarai,

Come nave attraccata al porto,

Pronta per salpare ancora.

Sono un fiore,

Sboccio quand’è primavera,

non troverai un altro fiore come me,

Esemplare unico nel mio genere.

Ho colori sfavillanti

E un lungo stelo.

Lotto con le intemperie della vita,

A volte vinco io,

Spesso vince lei.

E quando succede

Non mi do per vinta,

Aspetto un altra primavera

e rinasco ancora.

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La poetica del quotidiano: frutto della semplicità

Inchiostro viola

Se quando parliamo di alto livello di produzione poetica e letteraria del novecento il nostro sguardo volge verso l’Inghilterra e l’America in modo molto deciso e indubbio, d’altro canto dovremmo volgerlo anche verso la Polonia, che nel 900’ ha visto emergere poeti come Miłosz (premio Nobel per la Letteratura nell’ottobre del 1980), Herbert e Wisława Szymborska.

Ed è proprio su quest’ultima che qui vorrei concentrarmi.

Wisława Szymborska nasce nel 1923 a Bnin, nei pressi di Poznań. Si appresta sin da subito ad iniziare gli studi con la scuola elementare, poi con il ginnasio, per poi dedicarsi al lavoro come impiegata nelle ferrovie per evitare la deportazione. E’ così che inizia a scrivere sul “Dziennik Polski”, debuttando con la sua prima poesia.

Tra il 1945 e il 1947 studia Lettere e Sociologia all’Università Jagellonica, sebbene poco dopo interromperà gli studi perché fortemente contraria all’ideologia marxista che predominava in quel periodo e…

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Amiens et ses hortillonnages

Adrienout

FR

Amiens, situé à 1h15 de Paris en voiture ou à 1h en train, est à découvrir le temps d’une journée ou d’un week-end, voire plus. 😉

J’y ai passé une journée récemment et j’ai été séduit par cette belle ville picarde, d’où mon petit article.

Amiens, c’est 3 incontournables : les hortillonnages, la cathédrale et le quartier Saint-Leu.

Les hortillonnages sont des jardins maraîchers flottants, créés de toute pièce par l’homme sur un espace de 300 hectares d’anciens marais situés dans un quartier Est d’Amiens. A l’origine, ils avaient pour vocation la culture maraîchère. La terre est en effet riche (sous-sol argileux recouvert de limons et de tourbe déposés par la Somme) et donc favorable aux cultures de légumes et fleurs. Début 1900, c’est plus de 1000 personnes qui y travaillent. Mais, l’essor des cultures industrielles sonneront le début du déclin de cette agriculture artisanale. Aujourd’hui, on ne compte plus qu’une…

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Stati d’animo

Cuori e Ciliegie

…ogni volta che scrivo qualcosa, ho un immediato ripudio per ciò che ho fatto. Quello che ne consegue è l’irrefrenabile istinto di distruggerlo, diventa necessario allontanarmi immediatamente, lasciando tutto così. Questo stato emotivo mi proietta immediatamente da una dimensione piena di cose, luce e colori, al vuoto totale.

Le domande che mi faccio sono sempre le stesse: perché l’ho fatto? …perché l’ho fatto in quel modo?…ma soprattutto, a cosa mi serve ?.. magari risulto ripetitivo, noioso, ridondante.

Dal giardino, guardando la porta aperta dello studio, una voce ostile mi dice: coraggio, vai dentro e distruggi tutto, spacca tablet, telefono e dai fuoco a tutto…

Abbassando lo sguardo inizio a strappare erbacce, dopo qualche minuto entro e la prima cosa che faccio è quella di leggere e leggere ancora, lasciando tutto in memoria, negli appunti o nelle note..quello è un momento di serenità. Dopo qualche giorno riprendo, leggo ancora, per ore…

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“Ci lanciamo?” avrei voluto chiedere…e fare

Cuori e Ciliegie

Sarà l’andazzo del momento, ma io, quest’ amore liquido, da fast-food americano che sa molto di cibo spazzatura (junk-food), davvero lo trovo di una tristezza senza fine!

Sembra che la gente si nutra di emozioni effimere che tende a consumare in fretta e che poi, con altrettanta fretta, ha l’ esigenza di espellere a mo’ di tossine dopo una bella…..sudata!

Scappano tutti, amici, parenti, spariscono dai social, ti bloccano, ti ripudiano, cambiano cellulare..insomma basta poco, solo un affilato clic.. Quante chiacchiere, quanta pochezza.

Peccato che i rapporti umani siano una cosa ben più seria e articolata ai quali tributare il giusto rispetto!

Pazienza se ci daranno del folle, se diventeremo il problema, da stigmatizzare, da evitare, da cancellare.

E’ lo stesso folle che e’ “presente” al nostro risveglio, per “darci compagnia”, seppur in un giaciglio freddo e lontano, perché sa che lo aspetti, che si emoziona ogni istante per dei…

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Questo grande amore

Cuori e Ciliegie

Mi sono soffermato sul testo, che ho coperto per privacy, sotto questa foto, pensando a me che confido nel grande amore. Bello…. Ma, alla fine, che cos’è questo benedetto grande amore?

Confidare nel Sommo Sentimento è un esercizio del presente. Il Grande Amore lo perseguo e lo vivo ma non me ne accorgo, perché mi fisso sulle etichette da appiccicare sopra al mio bel vasetto di aspirazioni. E se aspetto aiuto da me stesso in questo senso, sbaglio indirizzo. Il Grande Amore smette di esserlo quando iniziamo a considerarlo come l’ultima versione di uno smartphone. La questione non ha nulla a che fare col futuro. Il Grande Amore è adesso. Se ne parla al presente, anche quando in apparenza è finito (se mai davvero si conclude). Il Grande Amore (la ricerca del medesimo) è uno stile di vita, uno stato dello spirito, una devozione totale nei confronti di noi stessi…

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E’ tutto zompato…

Cuori e Ciliegie

“Mi spaventano la freddezza, il distacco, il cinismo, la sensazione costante di precarietà, ma, soprattutto, mi preoccupano l’anaffettività e le emozioni che evaporano in fretta lasciando vuoti che non si colmano più manco con le miccette..

Mi viene in mente Leibniz con le sue monadi senza porte e senza finestre.

Siamo entità isolate che non comunicano e che non hanno lo slancio di condividere se stesse con gli altri, abbarbicati, come siamo, alla nostra solitudine come se ne fossimo talmente gelosi da non volerci rinunciare per niente e per nessuno.

Non ci attacchiamo e non ci innamoriamo, semmai ci affezioniamo, ma manchiamo di progettualità!

Non abbiamo più la pazienza di saper aspettare che le cose maturino in modo spontaneo, ne’ di lottare per esse.

È proprio vero: le mazzate forgiano la personalità e ci mettono in fuga ( spinta centrifuga )

Ci aspettiamo sempre il peggio, forse perché non siamo…

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Cornuto e mazziato

Cuori e Ciliegie

Cornuto e mazziato..

Si e’ solito affermarlo quando al danno si aggiunge la beffa, giusto?

Ed e’ quello che merito.

Imparerò ancora una volta la dura lezione. Ne ho subite poche ma toste, questa mi basterà fino alla vecchiaia credo, senza falsa retorica. Mi conosco.

Ho deciso di rassegnarmi. Di accettare la sconfitta, perché rivendicare ragioni, giustificarsi, spiegare prospettive diverse quando non c’è fiducia, non sufficiente amore, a ragione, è inutile, alimenta solo la rabbia, il rancore.

Mi accontenterò di queste poche ma inestimabili gioie, come se avessi terminato una breve visita al Moma dopo avere ammirato, estasiato, le opere più belle, più ricercate, con la certezza di non poterle mai possedere e forse neanche più apprezzare.

Imparerò che in amore non esiste strategia che tenga, che la vita va vissuta e gustata a “mozzichi” come se si mangiasse ‘u Pani câ meusa” caldo e fumante tra le affollate strade…

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La forza dei legami

La Lampada di Aladino

“…in quel momento apparve la volpe: “Buon giorno”. “Buon giorno” disse gentilmente il piccolo principe voltandosi: ma non vide nessuno. “Sono qui”, disse la voce, “…sotto il melo”. “Chi sei?” chiese il piccolo principe, “Sono una volpe”, disse la volpe.

“Vieni a giocare con me?”, le propose il piccolo principe “sono così triste…”.

“Non posso giocare con te”, disse la volpe, “non sono addomesticata”. “Ah, scusa!”, fece il piccolo principe. “Che cosa vuol dire addomesticare?”

“E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami”. “Creare di legami?”. “Certo”, disse la volpe, “tu, fino ad ora, per me non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo…

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«Il meglio è viverlo» – le consigliò il Piccolo Principe.

La Lampada di Aladino

«Ti amo» – disse il Piccolo Principe. «Anche io ti voglio bene» – rispose la rosa.

«Ma non è la stessa cosa» – rispose lui. – «Voler bene significa prendere possesso di qualcosa, di qualcuno. Significa cercare negli altri ciò che riempie le aspettative personali di affetto, di compagnia. Voler bene significa rendere nostro ciò che non ci appartiene, desiderare qualcosa per completarci, perché sentiamo che ci manca qualcosa.» Voler bene significa sperare, attaccarsi alle cose e alle persone a seconda delle nostre necessità. E se non siamo ricambiati, soffriamo. Quando la persona a cui vogliamo bene non ci corrisponde, ci sentiamo frustrati e delusi. Se vogliamo bene a qualcuno, abbiamo alcune aspettative. Se l’altra persona non ci dà quello che ci aspettiamo, stiamo male. Il problema è che c’è un’alta probabilità che l’altro sia spinto ad agire in modo diverso da come vorremmo, perché non siamo tutti uguali. Ogni essere umano è…

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Fottitene…

La Lampada di Aladino

Neal: “Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati”.

Sal: “Dove andiamo?”

Neal: “Non lo so,ma dobbiamo andare”.

Un 5 settembre di oltre 70 anni fa il New York Times dedicava una brevissima recensione ad “On the road”, considerandolo alla stregua dell’esercizio giovanile di uno scrittore improvvisato.

Di lì a pochi anni il romanzo di Jack Kerouac sarebbe diventato il manifesto della Beat Generation vendendo oltre tre milioni di copie.

La morale è: fottetevene sempre di chi esercita la critica in maniera immotivata, pretestuosa e deliberatamente arbitraria.

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Il Comitato Smart Land ringrazia tutti per il successo della mattinata pro-pista ciclopedonale

Il Comitato Smart Land ringrazia tutti per il successo della mattinata pro-pista ciclopedonale

I ringraziamenti del Comitato Smart Land per il successo della mattinata pro-pista ciclopedonale 

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Il Comitato Smart Land, promotore della pista pedo-ciclabile Tortona Viguzzolo, ringrazia tutti coloro che hanno reso possibile il successo della Mattinata di sensibilizzazione sull’uso della bicicletta, che si è svolta domenica 9 settembre 2018 tra Tortona e Viguzzolo e che ha avuto il suo momento più entusiasmante con l’arrivo del gruppo di quasi 200 ciclisti sul prato della Pieve romanica di Viguzzolo, a cui sono seguiti il rinfresco e la conferenza: “La rete ciclabile del tortonese tra progetti e buone pratiche”.

Innanzitutto vorremmo ringraziare il Comune di Viguzzolo, per essersi speso per la buona riuscita della manifestazione e laPolizia Municipale di Viguzzolo e di Tortona, per aver messo a disposizione le due vetture che hanno scortato il corteo dei ciclisti nel tragitto da Viguzzolo a Tortona e ritorno. Continua a leggere “Il Comitato Smart Land ringrazia tutti per il successo della mattinata pro-pista ciclopedonale”

Cambiamento

tavolozza di vita

tavolozzaOltre
Oltre il tempo
ed oltre lo spazio
il distinguere del tempo
e l’estinguere di ragioni
per essere …semplicemente

16.10.2005 Poetyca

Riflettere per costruire

Riflettere è un passo per comprendere e costruire.
Perchè non si migliora il mondo per i propri figli? In realtà non si rende migliore neppure per noi stessi e per chi coabita in esso, seppure l’essere genitori possa fare leva per una miglore qualità della vita; questo non sembra essere sufficiente anzi a volte spinge a lavorare di più per produrre. Troppe le situazioni che fanno venire meno la fiducia, che pongono dei condizonamenti e non permettono di sentire che; nel proprio piccolo, realmente si possano avere delle soluzioni. Eppure basterebbe un controllo della qualità degli acquisti relativamente a cosa si introduca tra le proprie pareti domestiche ( ci sono più veleni in una casa che in un ambiente risaputo come insalubre), nel nostro piatto, e…

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Learning From Trees

The Little Mermaid

“There is a lot to learn from trees: their graceful free spirit when they fluidly sway in the breeze, their munificence when they open-heartedly give us shade and sustenance, their dauntlessness in the wildest and most tumultuous of storms, their endurance during a scathing drought and, in particular, their forbearance when we go about destroying them without a second thought.”

-The Little Mermaid, MMXVIII

Copyrights © 2016 The Little Mermaid. All Rights Reserved

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In arrivo le buste 100% riciclabili

Creando Idee

Il problema dell’accumulo di rifiuti di plastica diventa sempre più grave. Addirittura in India, la regione di Delhi ha deciso di mettere al bando la plastica usa-e-getta dal 2017. Come risolvere la situazione? Arrivano le buste di plastica vegetale 100% biodegradabili e addirittura commestibili. Il giovane imprenditore Hegde si è reso conto che le buste di plastica usa-e-getta rappresentano non soltanto un problema ambientale, ma anche economico. Infatti non tutti si possono permettere di acquistarle quando vanno a fare la spesa,quando acquistano frutta e verdura, ma anche indumenti, in più si tratta delle classiche buste di plastica usa-e-getta che una volta rotte non si possono né riutilizzare né riciclare.Ha dunque pensato alla realizzazione di buste di plastica formate da composti vegetali che siano biodegradabili in breve tempo. Le buste di plastica vengono descritte come 100% biodegradabili Queste nuove buste di plastica si biodegradano naturalmente in 180 giorni e all’istante se…

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Barosini: Cane agonizzante da giorni in un cortile: denunciati i proprietari

Barosini: Cane agonizzante da giorni in un cortile: denunciati i proprietari

Alessandria: A seguito di una segnalazione di un cittadino, nella mattinata di ieri 12 settembre 2018, il Comando della Polizia Municipale (Nucleo Ispettori Ambientali) — d’intesa con l’Ufficio Tutela Animali del Comune di Alessandria — rinveniva un cane di piccola taglia, razza meticcia sesso femminile, agonizzante nel cortile di un’abitazione nel sobborgo di Valle San Bartolomeo.

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Immediato l’intervento del Servizio Veterinario ASLAL, che accertata la situazione, disponeva il sequestro dell’animale e il suo trasporto all’ambulatorio veterinario convenzionato con il canile comunale. Purtroppo però per la cagnolina non c’è stato più niente da fare.

È stata pertanto disposta l’autopsia e sono stati denunciati i proprietari.

Questo il commento dell’Assessore comunale al Welfare Animale di Alessandria, Giovanni Barosini, appresa la notizia.

«Si è accertato che il cane era da diversi giorni agonizzante su una sorta di tappetino nell’erba alta in cortile, senza che i proprietari avessero minimamente ravvisato la necessità di portarlo da un veterinario. Continua a leggere “Barosini: Cane agonizzante da giorni in un cortile: denunciati i proprietari”

Agriturist: Da 27 anni tutti a scuola con Agriturist

Agriturist: Da 27 anni tutti a scuola con Agriturist

“Sono 27 anni che tramite ‘Scatta il verde, vieni in campagna’ prosegue l’impegno di Agriturist e Confagricoltura Alessandria per i giovani a servizio delle scuole e delle famiglie. Dalle nostre proposte e dalle fattorie didattiche associate sono passate intere generazioni. I contenuti negli anni hanno saputo rinnovarsi stando al passo coi tempi, adeguando l’offerta formativa alle necessità dei singoli e della società” esordisce con entusiasmo Rosanna Varese, presidente provinciale e regionale di Agriturist.

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L’opuscolo di offerta formativa agroalimentare “Scatta il verde, vieni in campagna” si presenta in questa edizione con la suddivisione in due parti, sottolineata dalle sfumature di colore: nella prima vi sono le attività gestite direttamente da Agriturist Alessandria in partnership con altri; nella seconda i progetti delle fattorie didattiche associate.

Tra le attività che l’associazione propone per l’a.s. 2018/2019 vi è la visita alla Centrale del Latte Alessandria e Asti, che raccoglie il prezioso latte alta qualità prodotto dagli allevamenti della nostra zona, e quella al Molino Cagnolo Lorenzo e Figlio di Bistagno per scoprire come dei semplici “chicchi” si trasformano in preziosa farina. Continua a leggere “Agriturist: Da 27 anni tutti a scuola con Agriturist”

Collegamenti neurali tra altruismo ed empatia

ORME SVELATE

Risultati immagini per empathy saatchi art Empathy? (Rafal Tomasz Urbaniak)

Quando si riesce a sacrificare se stessi, al punto da soffrire, per un estraneo si arriva ad una forma di altruismo che viene conosciuto nelle scienze sociali come straordinario altruismo. Esiste una connessione tra questo tratto e l’empatia, in particolare l’empatia per le emozioni di angoscia? Utilizzando scansioni fMRI, i ricercatori della Georgetown University hanno scoperto che coloro che donano il rene ad estranei erano più sensibili alla paura e al dolore di un estraneo rispetto a un gruppo di controllo, con l’attivazione in una regione del cervello chiamata insula anteriore, che è la chiave per emozioni come dolore e disgusto. Questa ricerca, pubblicata su Psychological Science, è la prima a mostrare un chiaro legame tra l’altruismo del mondo reale e l’empatia per il dolore degli estranei. Questo può essere difficile da studiare in un laboratorio perché basato sull’autodenuncia e intrinsecamente, in quel processo, ci possono…

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Patrizia Umilio scrittrice, si presenta ai lettori di Alessandria today

Patrizia Umilio scrittrice, si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare la scrittrice Patrizia Umilio, della quale in seguito pubblicheremo in esclusiva per il blog anche un intervista. Ma chi è Patrizia, conosciamola meglio con la sua biografia:

Patrizia Umilio

Sono nata a Cossato (BI), nell’aprile del 1963, in una famiglia operaia. Un sogno premonitore, nella primissima infanzia, annuncia un futuro drammatico che, puntualmente, si concretizza a partire da una grave disgrazia che distrugge tutto il mio mondo.

Da quel momento, una pulsione interiore insopprimibile mi spinge a cercare il senso profondo dell’esistenza.

Così comincio a scrivere, mentre attraverso esperienze devastanti, inseguendo un’ispirazione che, con la sua saggezza e il suo conforto, aggiunge importanti elementi a quelle convinzioni spirituali che, fin dalla nascita, mi caratterizzano. Rubo il tempo per scrivere alla quotidianità, ogni mattina all’alba.

Autrice di  “Londra 1870” edito da “Libereria” – Roma (aprile 2018), “Il Quadro Rosa”, romanzo autobiografico (2013) e “Le fiabe del Reame di Ara e storie per ciuffolare un po’” (2014) editi da “La Fabbrica dei Segni” di Novate Milanese.

Vincitrice di alcuni primi premi letterari per narrativa e fiabe.

Il C.I.S.S.A.C.A incontra la Comunità, di Lia Tommi

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Alessandria: Il C.I.S.S.A.C.A. desidera promuovere sul territorio momenti di incontro, di confronto e di dialogo con la Comunità, per sostenere iniziative di benessere sociale.Si parte con Alessandria e si continuerà nei prossimi mesi negli altri comuni del Consorzio.

Questi incontri saranno anche l’occasione di presentare e di donare alla cittadinanza la carta dei servizi, redatta proprio in questi giorni. Il nostro territorio vive tante situazioni di disagio, fatte di solitudine, isolamento, carenza di autonomia fisica ed economica, di frammentazione e disgregazione del senso di appartenenza alla Comunità.

I bisogni crescono e mutano in modo repentino. Il contesto sociale in cui si muovono i servizi è labile e pieno di precarietà, anche a causa della contrazione di risorse e della proliferazione di norme e adempimenti amministrativi.

Le Istituzioni spesso si ritrovano a rincorrere l’emergenza del momento, offrendo servizi e interventi frammentari ed hanno difficoltà a progettare e programmare attività a lungo termine. Nonostante tutto, nei nostri territori e nei servizi esistono progetti innovativi, esperienze virtuose, competenze e tante energie, che hanno bisogno di essere valorizzati e messi a sistema. Continua a leggere “Il C.I.S.S.A.C.A incontra la Comunità, di Lia Tommi”

Dentro di me – in una parte di me

La leggerezza dell' anima

Esiste una parte di me – che mi sussurra piano, dentro, come un confessore che abita in ogni sospiro nella riflessione. Una parte cosi profonda che m’addobba – arricchendo ogni spazio di me. Ogni tanto mi piacerebbe sentire sulla pelle le entità inanimate che ammiro mentre tutto scorre – non curante come tutti di quanto sia ammirevole la natura nelle sue mastosinticita’ e nelle visioni semplici.

Vorrei per una volta sentire sui miei sensi

Il forte abbraccio di un’ intenso colore

Come il trascinante profumo d’un fiore che mi sfiora il viso.

Ogni tanto mi farei carezzare dell’erba soffiata dal vento che sembra un’ola sugli spalti.

Oppure fare indigestione di sole e sentire un fresco alito di gelido al mentolo sulle guance

Cos’ altro vorrei? – mordere la tua bocca con su stampato il tuo sorriso, tanto stretto alle mie labbra da serrarlo a me facendolo diventare anche il mio

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Una come me

Le Parole Mai Dette

Non troverai mai una come me. Questa É la frase tipica che si dice quando ci si lascia. Si,io una volta l’ho detto. Non per vantarmi,non perché credo di essere perfetta,ma semplicemente perché è cosi.

Non potrà mai trovare una donna che lo guardi coi miei occhi,non potrà mai trovare un’altra donna che si emozioni alla sola sua vista,non potrà mai trovare chi,solo per l’odore della sua pelle,va in estasi. Non potrà mai trovare una donna che scherza,come facevo io,non potrà mai trovare una donna che si emoziona per le più piccole cose,non troverà mai una donna che si emoziona per le più piccole cose.  Non troverà mai una donna coi miei pregi e i miei difetti,non troverà mai chi si scioglierà col tuo sorriso,non troverà mai una donna con la mia passione nelle cose. Non potrà mai trovarla,perché quell’altra donna,non sarò io. Ed io sono tutto questo.     …

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Finlandia….paese da scoprire

Lo gnomo di crema

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Il mio primo approccio con la cucina nordica è stato in Finlandia. Ne avevo sempre letto e visto video in passato rimanendo affascinata e finalmente é arrivata l’occasione di provarla di persona. Caratteristica che subito colpisce é sicuramente la non grandissima varietà dei piatti ma questo è dovuto al clima di questa nazione che non permette di coltivare o produrre molti ingredienti. Quelli di altissima qualità sono latte, burro e yogurt e soprattutto il burro é la base di molti piatti. É terra ricca di bacche e frutti di bosco, usati per piatti dolci e salati oltre che per distillati.

La cucina segue molto i ritmi delle stagioni e si adatta a quello che la natura offre e devo dire che il risultato sono pietanze di ottimo gusto ed equilibrio.

Il pesce é parte importante della cucina soprattutto nella parte sud e nella zona dei laghi. Aringhe del Baltico, salmone…

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Metallica ‘…And Justice for All” remastered- è l’originale davvero?

Musica e Anima - Lo sconfinato mondo musicale

I Metallica  il 2 novembre prossimo, celebreranno i 30 anni del loro quarto album …And Justice for All (pubblicato nell’anno 1988) con una “ristampa finale” che comprenderà numerosi e lussuosi formati ad un costo elevato ovviamente. Come da buona tradizione commerciale ci sarà una quantità esagerata di materiale tra cui registrazioni live, numerosi mix del disco, interviste ecc.. La domanda che molti fan si fanno è se questa edizione conterrà la versione non ufficiale chiamata “…And Justice for Jason” con le linee di basso originali!

I Metallica piacciono tuttavia nel corso della loro carriera hanno fatto alcune mosse che non sono state molto gradite ai fan di lungo corso. Ci riferiamo a qualche plagio nei riff di chitarra oppure alla cadute di stile di alcuni platter. Il disco…

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Il piccolo grande mondo delle formiche!

☆ Di Silva Lucian'Arte & Spiritualità ☆

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Le formiche sono degli insetti molto comuni e ne esistono molte specie differenti, al mondo ne esistono più o meno dieci mila tipologie diverse. Sono piccole, a volte fastidiose, ma assolutamente geniali e interessanti. Scopriamo il piccolo grande mondo delle formiche!
Chi sono le formiche?

Le formiche sono tra gli insetti più abbondanti in natura e svolgono un ruolo ecologico fondamentale nell’habitat in cui vivono. Come ogni altro insetto, possiedono tre paia di zampe e il corpo è diviso in testa, torace e addome. Sulla testa sono presenti due antenne e mandibole robuste che in alcuni casi le rendono temibili rivali per altri insetti. Comparse la prima volta oltre 100 milioni di anni fa, attualmente non si conosce il numero esatto di specie di formiche esistenti, ma all’ultimo conteggio le specie valide sono risultate 12.643, che sommate a quelle su cui è ancora aperto un dibattito scientifico si arriva a…

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Presidio permanente di Castelnuovo Scrivia, conferenza stampa davanti al tribunale di Alessandria

Presidio permanente di Castelnuovo Scrivia, conferenza stampa davanti al tribunale di Alessandria

Giovedì 20 settembre alle ore 10.00, il Presidio permanente di Castelnuovo Scrivia organizza una

    C O N F E R E N Z A S T A M P A

davanti al Tribunale di Alessandria in occasione dell’apertura del procedimento penale contro l’azienda agricola Angeleri accusata di grave sfruttamento lavorativo

Tribunale

Sono passati più di tre anni da quel venerdì 7 agosto 2015, quando i Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Alessandria intervenivano presso l’azienda agricola Bovera di Castelnuovo Scrivia, azienda che fa capo alla famiglia Angeleri, proprietaria anche di un grande magazzino di lavorazione, confezionamento e commercializzazione di prodotti agricoli, a Guazzora, dove quest’azienda occupa una quarantina di lavoratori, in gran parte di origine indiana e marocchina.                                                                     

Nel corso del blitz, erano stati trovati cinque braccianti marocchini “in nero” e senza permesso di soggiorno, impegnati a raccogliere patate e altri prodotti agricoli. Trasferiti alla Caserma dei Carabinieri di Castelnuovo Scrivia, erano allora stati interrogati dai militi sulle condizioni di lavoro a cui erano sottoposti, mentre il campo dove lavoravano veniva sequestrato per un giorno! Continua a leggere “Presidio permanente di Castelnuovo Scrivia, conferenza stampa davanti al tribunale di Alessandria”