Lui è Ben, di Pier Carlo Lava

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di Pier Carlo Lava

Alessandria: Tempo fa mentre ero in giro per delle commissioni mi sono fermato al bar Koela a prendere un caffè, entro e mi siedo ad un tavolino, sino a quel momento non ci avevo fatto caso, ma poi guardandomi intorno lo vedo.

Lui si chiama “Ben” è un cane da montagna dei Pirenei di sette anni, che per aspetto e dimensioni a molti incute un certo timore, ma stando a quanto mi ha detto il proprietario con il quale ho intrattenuto una breve conversazione, l’esemplare in questione non è aggressivo, anche se al posto di un ladro farei molta attenzione ad evitare di introdurmi di notte nella casa dove c’è lui… 

Poche ore prima al mattino mi ero fermato nello stesso bar con Raissa la mia cagnona, che per il suo carattere sociale e affettuoso solitamente riscuote un certo successo.  Non mi resta che fare i complimenti a Ben, per un amante dei cani, gatti e animali in genere come il sottoscritto è stato un incontro inaspettato e fantastico. Continua a leggere “Lui è Ben, di Pier Carlo Lava”

“I libri di Daniela meritano di essere inseriti nei programmi di lettura nelle scuole”, lo scrive un lettore

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Un’emozione inalterabile, quella che si prova leggendo la recensione di un lettore affezionato…grazie Giacomo!

“L’abilità con cui Daniela tesse la trama di un romanzo, intrecciando storie all’apparenza a se stante, è fenomenale. In “Quelle strane ragazze” sono stato preso nel consueto pacato modo, nella lettura delle storie dei vari personaggi e nulla mi ha indotto a pensare che ci fosse un nesso tra esse. Salvo poi arrivare verso le ultime pagine del romanzo e scoprire quanto invece fossero forti i legami al punto di sconvolgere, soprattutto in modo drammatico, la vita dei protagonisti. Daniela insegna che si può scrivere in modo semplice, senza parole o frasi ad effetto o cruente e toccare la sensibilità dei lettori in maniera molto profonda. Inoltre in questo capolavoro ho colto due grandi insegnamenti. La vita ci riserva sorprese e situazioni impensabili ed inimmaginabili che possono sconvolgerla radicalmente. L’altro insegnamento è che non sempre ci…

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A settembre un incontro di grande rilievo!

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E già ripartiamo per una nuova avventura amici miei! Subito dopo il successo ottenuto al Castello di Santa Severa con il libro “Quelle strane ragazze”, si profila all’orizzonte un altro importante evento. Nella mattina di sabato 22 settembre, alle ore 10,30, al mio libro “Una morte sola non basta” verrà dedicato uno spazio letterario di grande interesse, presso la sede di Coaster-Coworking, a Roma Via Caio Mario 14/B. “Una morte sola non basta”, pubblicato da Del Vecchio Editore nel marzo 2016, inserito nella collana editoriale Formelunghe e definito dalla critica un grande romanzo (neo)realista, accende sempre maggiore interesse per i temi trattati e per le ambientazioni filmo grafiche della città di Roma, colta nel suo mutare dalla semplicità degli anni Cinquanta allo sviluppo economico dei Sessanta fino alle contraddizioni degli anni Settanta. Un viaggio attraverso l’animo umano, che non risparmia le perversioni e la crudeltà, e che rende onore…

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NWG Electric Car, di Pier Carlo Lava

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Alessandria: L’auto nelle foto è stata vista parcheggiata tempo fa in via Sclavo, incuriositi abbiamo fatto una ricerca in internet, ecco cosa è emerso:.

NWG Spa, nata a Prato nel 2003, è oggi tra le più importanti realtà nel settore della Green Economy con le divisioni NWG Fotovoltaico e NWG Turbosolar per le energie rinnovabili, NWG E-Mobility per la mobilità elettrica, NWG Home per il risparmio energetico in casa, NWG for Planet per la compensazione delle emissioni di CO2, NWG Academy per la formazione. Forte dei risultati ottenuti con la divisione Fotovoltaico, a fine 2011 l’azienda ha dato il via a un processo di rafforzamento del brand e alla prima diversificazione di prodotto.  Continua a leggere “NWG Electric Car, di Pier Carlo Lava”

PER CHI DECIDE DI AVERNE AVUTO ABBASTANZA, di Gregorio Asero

PER CHI DECIDE DI AVERNE AVUTO ABBASTANZA, di Gregorio Asero

Gregorio Asero

Quando un essere umano decide che la sua corsa è finita, io penso che non faccia neanche in tempo a dire: muoio.
Forse il mondo, la solita vita o la solita situazione, agli occhi di chi decide di averne avuto abbastanza, appaiono diversi, inutili.
È vero sono sicuramente depressi e forse non sanno neanche se riusciranno a morire, e questo, penso, aumenta il loro dramma.
Chi si suicida ama la solitudine e se decide di togliersi la vita, evidentemente non gliene importa niente.
Vanno a morire con le mani in tasca e forse anche fischiettando.
Prima che un aspirante suicida decida di compiere un gesto senza ritorno, e lo sente che il giorno si avvicina inesorabile, ci lascia sempre qualche messaggio scritto o d’azione, che poi, a noi sembrano aghi infilati nella carne e suonano come rimprovero, come accusa.
Certo che chi resta si consola pensando che il suo cervello sia voltato sulla luna e che, in fondo in fondo, non era tanto a posto, così ci si lava la coscienza.
Non è così! Certo i benpensanti non possono che considerare matto colui che valuta di aver vissuto abbastanza.
“Sicuramente è matto colui che compie un gesto simile”, si sbracciano a urlare i forti, i maci, gli audaci, i coraggiosi.
E la chiesa che fa? Peggio ancora di tutti, ricorda che uccidersi è peccato, invece di scavare nei motivi di tale gesto.
Non penso che chi suicida sia diventato matto e non penso neanche che sia un vigliacco.
Non credo che non capisca il grande gesto che sta compiendo. Bisogna avere il coraggio di rispettare e anche “onorare” chi un giorno ha deciso, con grande dignità, di aver vissuto abbastanza e si rifiuta di vivere di illusioni.
I suicidi, sicuramente, a mio parere, hanno un posto importante, ad accomodarsi a fianco al creatore. Per chi ci crede ovviamente.

da “PENSIERI SOSPESI ”
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

Chissà … di Laura Neri poesie

Chissà … di Laura Neri poesie

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Chissà …

Chissà perché ogni suspire
è ‘ na manciata e stelle
chissà pecche ‘
ogni lacrima è lacrema d ammore.
Chissà si chesta voce
a siente e si felice.
Suspire mio ….
vulesse campa ‘ ancora
pe ‘ fa cuntento ‘ o core
l anema e pure a isse
ca me vo bene e aspetta


@ Laura

Lascia che sogni ancora.. di Laura Neri poesie

Lascia che sogni ancora.. di Laura Neri poesie

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Lascia che sogni ancora..
Lascia che la poesia
…sublimi il mio andare
ora farfalla briosa
ora donna di desiderio
Lascia che viva
nel tempo che scorre
Noi viviamo
Senza sprecare i sogni ..
Il sogno esiste e aiuta….
Qualcuno vuole infrangerlo
-Tu
Non permetterlo mai…
Sono un ‘ondata di emozioni
….e amo…
il tramonto è lontano….

@Laura
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Tesoro, di Poetica-Mente di Daniele Cerva

Tesoro, di Poetica-Mente di Daniele Cerva

tesoro

Tesoro
irraggiungibile
è il vivere
una vita piena
fatta di attimi
indimenticabili
di sereno
sentire
di occhi
sempre innamorati
di braccia
sempre abbracciate
di sensazioni
odorate e gustate
In realtà
siamo persi
in meandri
imperscrutabili
carichi di dubbi
delusioni
occhi e cuori
ormai lontani
e braccia dimenticate
Vivo
ma è parvenza
di esistere

13 settembre 2018
© Daniele Bosetti Cerva
Tutti i diritti riservati

Vorrei spiegare, di Susan Moore

Vorrei spiegare, di Susan Moore

Vorrei spiegare
o forse no:
così difficile risulta la traduzione
da ciò che pensate a me.
Parliamo di egocentrismo
vitale,
necessità di praticarlo,
insicurezza nel premere il pulsante.
Appare come un quiz
questo malessere,
che pone le domande.
Io,
come Jane Fonda
vorrei rispondere con certezze…
Mia cara ragione
anche davanti all’idea della morte
perdi tempo
e ti spazzoli i capelli
possibilmente un po’ biondi,
un po’ film americano.
É soltanto un’idea,
un gesto soltanto.
Davanti agli anni che passano
si attende il momento,
passerà tutto di nuovo,
ma non mi ritroverò.
Passerà Jane Fonda
ancora una volta,
più bella di ogni sera.
Aspetterò mi passi di fianco,
aspetterò di ritornare.
SM TDR 14/09/18

LA MIA SOLITUDINE, di Gregorio Asero

LA MIA SOLITUDINE, di Gregorio Asero

Gregorio Asero

LA MIA SOLITUDINE
Quando finalmente uscirò dalla mia solitudine
solo allora passerò sotto il tuo ponte.
Porterò ghirlande dorate
per fartene dono.
Non crederai ai tuoi occhi.
Dopo aver guardato mille anni
solo allora capirai il mio amore.
Ho posato il mio cuore in un piccolo stelo
e ondeggia alle rive del vento.
.
da “POESIE SPARSE”
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

HO PETTINATO IL CIELO, di Roberto Busembai

HO PETTINATO IL CIELO, di Roberto Busembai

HO PETTINATO IL CIELO

HO PETTINATO IL CIELO

Ho pettinato il cielo
per vaporizzare le nuvole,
ho ammorbidito il mare
per profumare le onde,
ho colorato i monti
per dare un poco di sapore al mondo,
ma non sono ancora riuscito
a immaginarmi solo.
Ho fatto l’impossibile
pur di raggiungere il firmamento,
ma non ci sono state stelle
che ti hanno superato,
ho cullato il sentimento
sperando di calmarlo,
ma tu lo hai sempre agitato tanto
e mai sono riuscito ad addormentarlo.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

In me, di Antonio Meola

In me, di Antonio Meola

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In me

Fermo il tempo
nell’attimo infinito
di quest’ultimo respiro
cercando di capire
il perché
anche oggi
io ancora vivo.
Porto l’attenzione
dove la coscienza
da sempre vigila
per comprendere
con che logica
giudica e commenta,
approva o disapprova.
Ascolto
il battito del cuore
per allinearmi
alla sua frequenza
e capire così
perché ama
o non ama.
Scivolo
nella profondità
della mia anima
per uscire dal buio
ed entrare per sempre
nella sua immensa luce
che vive d’eternità.
Fermo l’attimo
di quest’ultimo respiro
e da qui
ricomincio a vivere.

Melanto
( Antonio Meola )

poeta da quattro soldi

foto presa dal Web

Ci guiderà verso sud, di Giusy Del Vento

Ci guiderà verso sud, di Giusy Del Vento

ci guiderà

Ci guiderà verso sud
il fiore rosso dell’ibisco
lo zucchero del marzapane
col suo odore
i cirri bianchi delle nuvole
le pale dei fichidindia
in processione e di fianco
Il blu acceso del mare
Andremo nomadi cantando
amore e resurrezione
come antichi carrettieri verso
le fiumare in secca
a scavare liquirizia
Che la terra non è arida
e la vita è un viaggio
lungo oppure breve ma
sempre pieno di luce
per chi la vuol vedere

Giusy Del Vento

Amore a prima vista, di Mariella Bartolucci

Amore a prima vista, di Mariella Bartolucci

Poesia.

amore

Amore a prima vista

Una stretta di mano

e d’un tratto

mi sento turbata. …

L’aspetto

lo sguardo

la voce

mi arrossano

il viso.

Quell’attimo

di presenza

mi trasporta

con ardore

tra vaghe emozioni

nuove,

fino ai pensieri

più intimi.

Come un torrente

dall’acqua cristallina

è attirato

dai massi

che lo portano

al fiume,

così non volevo

respingere

quell ‘inconscio

trasporto.

Per me

era fiorito l’amore.