Di Ilde ce n’è una sola, di Andrea Vitali, Recensione di Cristina Saracano

Negli anni Settanta, in Italia, la crisi economica condiziona già le nostre vite.

Oscar, operaio cassintegrato, stando per forza tutto il giorno a casa a pensare, si ritrova a fare i conti con una sospetta doppia vita o identità di Ilde.

Ilde, la moglie dal carattere tosto, è l’unica a portare a casa lo stipendio, e a ritrovarsi con una carta d’identità… priva di fotografia…

Oscar è ferito nel suo orgoglio maschile, Ilde, trattenuta da anni di silenzi, alza la voce e, forse, quella doppia vita, ce l’ha per davvero, si fa come si può…

Con la sua ironia e la facile scrittura, Andrea Vitali trascina il lettore in una storia che è un po’ lo specchio della vita attuale, con le nostre ansie e paure.

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