Lui è Ben, di Pier Carlo Lava

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di Pier Carlo Lava

Alessandria: Tempo fa mentre ero in giro per delle commissioni mi sono fermato al bar Koela a prendere un caffè, entro e mi siedo ad un tavolino, sino a quel momento non ci avevo fatto caso, ma poi guardandomi intorno lo vedo.

Lui si chiama “Ben” è un cane da montagna dei Pirenei di sette anni, che per aspetto e dimensioni a molti incute un certo timore, ma stando a quanto mi ha detto il proprietario con il quale ho intrattenuto una breve conversazione, l’esemplare in questione non è aggressivo, anche se al posto di un ladro farei molta attenzione ad evitare di introdurmi di notte nella casa dove c’è lui… 

Poche ore prima al mattino mi ero fermato nello stesso bar con Raissa la mia cagnona, che per il suo carattere sociale e affettuoso solitamente riscuote un certo successo.  Non mi resta che fare i complimenti a Ben, per un amante dei cani, gatti e animali in genere come il sottoscritto è stato un incontro inaspettato e fantastico.

Ecco le caratteristiche di questa razza, come vengo descritte dal sito:http://dumontperdu.com/il-carattere-del-cane-di-montagna-dei-pirenei/cani-da-montagna-dei-pirenei/admin/46/

Vissuto per generazioni in condizioni materiali particolarmente dure, il Cane da Montagna dei Pirenei è uno spartano che se ha l’occasione si comporta volentieri come i grandi signori sibariti.

Spontaneamente diffidente verso gli sconosciuti, estroverso con i suoi compagni di vita, dominatore, autonomista, il nostro cane è difficilmente schematizzabile in termini umani.

Sensibilissimo, partecipe degli umori di famiglia, è estremamente riflessivo tanto che il comando ritenuto inutile, a volte non viene eseguito. Nello stesso tempo le sue decisioni sono sempre soppesate e valutate, non è impetuoso né arrogante malgrado sia perfettamente cosciente della sua forza. Ha innato il senso della libertà, dei grandi spazi e quindi della fuga, ma sa essere un compagno meraviglioso sia in casa sia fuori. Ottimo guardiano, della casa, del territorio, amico delicato e protettivo dei bimbi, la sua imponente bellezza e regalità lo rendono veramente un gran

signore, un nobile cane.

E se l’intelligenza è la capacità di adattamento di affrontare in maniera originale una situazione imprevista, il Cane da Montagna dei Pirenei è veramente intelligente.

“Possiamo passare in rassegna le qualità reali del Montagna: dolce, accomodante, molto affettuoso, protettivo, socievole, seduttivo, coraggioso, spirito libero, fedele, devoto, vigile, gaio, intelligente, etc. 

Ma aldilà di queste qualità, è di rigore la prudenza. Si può infatti analogamente classificare il loro carattere come dominante, testardo, ostinato, taciturno, indipendente (tanto da scappare se lasciato in territorio non recintato) feroce, indifferente, rumoroso (nel senso che in qualità di dissuasore potrebbe abbaiare tanto e ininterrottamente). 

Questa lista di difetti e di qualità è soggettiva, perché certe qualità includono i loro difetti o ancora, un difetto per una persona potrebbe essere considerato una qualità per un’altra, e soprattutto, lo sviluppo di questa o quella predisposizione per la formazione del carattere dipenderanno dal vissuto del cane, dal giorno della sua nascita. 

Il comportamento di un cane dei Pirenei sarà influenzato da un carattere innato le cui componenti varieranno per ciascun individuo da un insieme di tendenze proprie alla razza: questi caratteri di base serviranno da  materia prima alla costruzione della personalità del cane, per l’apprendimento e l’educazione.” Benoit Cockenpot, Le Montagne des Pyrénés

Potente, ardito, resistente, agile e dotato di sangue freddo visto che un tempo era utilizzato per la guardia del gregge, della fattoria o del castello, ancora oggi il Cane da Montagna dei Pirenei non deve essere né timido, né pauroso e neppure cattivo.

Per essere un buon guardiano, però, deve essere anche diffidente e scontroso, rifiutando di dare la propria confidenza al primo che capita. E’ attraverso un atteggiamento diffidente che il cane esplica al meglio la propria funzione di guardiano. Per lui tutti gli estranei possono rappresentare un pericolo per il gregge o per i beni che gli sono affidati, perciò non si avvicinerà mai a una persona che non conosce.

Più dominatore che servitore, nel suo territorio è lui che comanda.

Estremamente affettuoso con il suo compagno di vita umano, instaura con lui un rapporto di amicizia, più che di sudditanza servile.

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