Intervista alla scrittrice Marcella Nardi, la signora in giallo, di Pier Carlo Lava

Intervista alla scrittrice Marcella Nardi, la signora in giallo, di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un interessante intervista in esclusiva per il blog, alla signora in giallo, la scrittrice di gialli e thriller Marcella Nardi.

Marcella ciao e benvenuta su Alessandria Today è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Ciao Pier Carlo e un saluto a chi ci legge su Alessandria Today. Sebbene viva da 10 anni in USA, vicino Seattle, sono italiana. Sono nata a Castelfranco Veneto (TV), ho vissuto in tante città italiane sia per il lavoro di mio padre, prima, sia per il mio dopo. Negli ultimi 20 anni in Italia ho abitato in Brianza, alle porte di Milano.

Sono laureata in Informatica e ho lavorato per 22 anni a Segrate (Milano) in questo settore. 

Ho tante passioni, alcune fin da bambina, altre maturate negli anni. Vorrei permettermi di segnalare il mio sito web ufficiale: www.marcellanardi.com. C’è tutto su di me e sui miei hobby: fotografia, viaggi, art & craft, realizzazione in scala ridotta di castelli e villaggi medievali (ho vinto due prestigiosi premi qui in USA).

Da dieci anni vivo alle porte di Seattle. Seattle è una bellissima città a misura d’uomo. Il clima è stupendo, salvo che l’estate dura poco. Solo due/tre mesi e prima e dopo ci sono piogge. I paesaggi di tutto questo Stato sono favolosi. Il turismo infatti sta aumentando. Seattle è il secondo mercato mondiale per l’esportazione del fresco, soprattutto di prodotti ittici.   

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Scrivo e leggo da sempre, ma è solo dal 2006 che di fatto ho ripreso in modo alternato, poi dal 2013 non ho più smesso.

Cosa mi spinge a scrivere? Rispondo come risposi una volta a chi mi chiedeva in merito alla mia passione sia per la fotografia sia per la scrittura. Con la scrittura io porto il mio mondo e la mia anima verso l’esterno, verso la gente, attraverso i miei personaggi; con la fotografia porto il mondo dentro la mia anima.

Come definisci uno scrittore o nel tuo caso una scrittrice?

Bella domanda. Mai nessuno me l’aveva posta. Uno scrittore, a mio avviso, è una persona che sente un forte bisogno di comunicare la propria visione del mondo, attraverso le parole, inventando storie e personaggi. Un pittore lo fa con tavolozza, pennelli e tela, uno scultore attraverso il marmo e così via.

Ci vuoi parlare dei libri che hai scritto?

Finora due generi: ho ideato una serie poliziesca in cui la detective sono proprio io. Il suo cognome è l’anagramma del mio. Da ragazza, tra le tante cose che avrei voluto fare da grande, avevo anche ipotizzato una carriera come commissario presso la squadra omicidi.  Scrivo anche romanzi storici di genere giallo/thriller/mystery

SERIE POLIZIESCA: finora i romanzi sono cinque a cui si aggiunge una prima antologia che raccoglie i primi quattro. Marcella Randi colpisce il lettore per l’acume, l’intelligenza, le battute scherzose e, a modo suo, per il fascino che spesso le donne di bassa statura sanno infondere.

È single e vive in un delizioso appartamento in zona centrale a Milano, dove è commissario della Omicidi presso la Squadra Mobile. Marcella Randi è una donna moderna, di sani principi morali e, come nella vita reale, anche lei è obbligata, in certi frangenti lavorativi, a dover scendere a compromessi, talora imbarazzanti e difficili da digerire.

Ai quattro primi polizieschi, si aggiunge un romance/erotico (“Oltre i limiti della passione: Quando il desiderio travolge la ragione”) che è strettamente collegato all’ultimo poliziesco, “L’apparenza inganna… omicidi all’ombra della Madonnina”, in cui due brutali omicidi sconvolgono la Milano bene a distanza di tre giorni.

Questo caso riapre una vecchia ferita nel cuore del commissario Randi: uno dei due uomini assassinati è stato un suo amante, un uomo dalla personalità intrigante e mutevole. Un amore intenso, travolgente e trasgressivo, che ha segnata nel profondo, i sentimenti del commissario. “Oltre i limiti della passione” narra la loro storia.

MYSTERY/THRILLER STORICI: da sempre amo la storia antica e medievale. Ho iniziato raccogliendo quattro racconti di cui due hanno vinto dei premi nazionali in Italia, nel 2011 e nel 2014. Nel frattempo nel 2014 ho iniziato un lungo periodo di ricerche per realizzare “Joshua e La Confraternita dell’Arca” che mi ha impegnata per tre anni.    

Grata Aura & Altri gialli medievali”. Fra il XII e il XIV secolo, la corruzione per il potere commerciale ed economico imperversava fra le ricche città italiane. In questo periodo di grande splendore, si muovono i protagonisti di sei brevi e avvincenti racconti.

Joshua e La Confraternita dell’Arca”. Un thriller mozzafiato, tra storia e mistero, che cattura l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina e che illumina gli scenari più bui della storia del cristianesimo e dell’ebraismo. Un romanzo che parla di uomini pronti a tutto, interessati non alle verità della fede, ma a proteggere i due più grandi misteri dell’umanità.

Il primo libro è come il primo amore non si scorda mai, ci puoi raccontare quali

difficoltà hai incontrato per pubblicarlo e quale è stato il tuo primo pensiero dopo averlo pubblicato?

Il primo libro è stata l’antologia dal nome attuale di “Grata Aura & altri gialli medioevali”. In origine il titolo di questa raccolta di racconti era “Medioevo in Giallo”.

Come tanti altri esordienti, anch’io ho iniziato a inviare il mio manoscritto a varie case editrici e agenzie letterarie. Ho avuto gli stessi problemi di molti altri. Salvo qualche risposta non convincente, la mia trafila è stata identica a quella di tante altre persone. Nessuna risposta o risposte davvero poco serie, come proposte indecenti di contratti che poi alla fine erano delle truffe di editoria a pagamento.

Alla fine mi sono fidata solo di me stessa e di una brava editor e sono uscita in auto pubblicazione.      

Hai partecipato a concorsi letterari, eventi culturali e se si quali?

Sì, molti.

Due concorsi nazionali uno nel 2011 (“Philobiblon” 2011 – Premio Letterario Italia Medievale), classificandomi al terzo posto e uno nel 2014, unica vincitrice (Associazione Italiana del Libro).

Altri mini concorsi per raccogliere storie brevi in antologie. Sei miei racconti sono stati selezionati nel tempo.

A tuo avviso come vedono il mondo gli scrittori e che mondo sarebbe senza di loro?

Inizio col dire che, da lettrice accanita, un mondo senza scrittori sarebbe piatto. Leggere ci permette di entrare in uno spazio temporale diverso, ci permette di volare. Certo, ci sono generi letterari che ci rattristano per i temi trattati, ma in ogni caso la lettura aiuta il cervello a ragionare meglio, a rilassarsi e a far volare la fantasia.

Come scrittrice ritengo che sia come un fuoco interiore che ci spinge a parlare con la gente attraverso le parole. Lo scrittore non vede il mondo in modo diverso, ma ha il desiderio di narrarlo agli altri.

Quali differenze ci sono tra un poeta e uno scrittore?

Sono due modi diversi di esprimere il mondo che abbiamo dentro. Anch’io spesso scrivo poesie. Il poeta lo vedo più come chi ha delle sensazioni che affida alle parole. Lo scrittore ha una storia da raccontare, una storia che parla di tante sensazioni. 

Secondo te nell’epoca in cui viviamo cosa pensano le persone dei poeti, degli scrittori e della cultura in generale?

Bella domanda! Viviamo in un contesto storico in cui la tecnologia potrebbe avvicinare tutti o quasi tutti alla cultura, eppure ci sentiamo maggiormente attirati da falsi modelli e la cultura in generale passa in secondo piano. Sono davvero poche le persone che leggono e che vanno a vedere mostre d’arte. 

Solitamente quali canali usi per pubblicizzare i tuoi libri?

Molto pochi. Uso Facebook, Twitter.

Ho un personale canale YouTube e un sito web (www.marcellanardi.com)

Cosa consigli a chi vuole iniziare a scrivere?

Scrivere fa bene al cuore e al cervello. Se si crede nel proprio lavoro, io suggerisco di non mollare e di affidarsi a dei bravi editor per avere un prodotto di qualità.

Io dopo vari tentativi con case editrici, sono approdata al mondo dell’auto pubblicazione e mi trovo molto bene. Sono padrona di me stessa, le royalties arrivano puntuali ogni mese sul conto bancario e mi reputo discretamente soddisfatta.

Agli esordienti dico di fare attenzione alle finte case editrici, cioè quelle che chiedono soldi per pubblicare. Quella non è editoria.

Qual è la tua opinione sulla politica italiana, relativamente alla gestione della cultura e dei beni patrimoniali del nostro paese?

Pietosa.

L’Italia possiede il 50% del patrimonio culturale mondiale, eppure molto è ancora nei sotterranei di privati e di musei che non hanno soldi per pagare i restauratori, gli esperti per la catalogazione e per allestire nuovi spazi.

In merito al patrimonio architetturale, ci sono troppi edifici e/o borghi in totale decadimento.

Ma lo stesso vale per la ricerca scientifica. Le buone menti scappano all’estero.

Il discorso sarebbe troppo lungo.

Stai già scrivendo il tuo prossimo libro e nel caso ce ne vuoi parlare?

Certo!

È il sesto della serie poliziesca “Le indagini del commissario Marcella Randi”.

Sono quasi al termine. Manca poco. Ha una trama molto particolare.

Ai giorni nostri, in un’abbazia lombarda, una suora viene aggredita e derubata. Il tutto fa presumere a un collegamento con un’antica leggenda di famiglia. La detective Marcella Randi si trova ad affrontare il caso immergendosi prima nella lettura di un manoscritto vecchio di settecento anni. La risoluzione del caso porta a vari colpi di scena e più non dico…

Per questo romanzo ho studiato come si vive in un monastero, quali sono le tecniche usate dai paleografi, e ancora una volta ho curato alcuni aspetti relativi al contesto storico medievale relativo all’antico manoscritto che il commissario Randi legge. 

Progetti per il futuro e sogni nel cassetto?

Vorrei rendere più interessante il mio canale YouTube con interventi in lingua inglese sullo stile italiano e in lingua italiana vorrei trattare temi di cultura in generale.

Ho già in mente un altro filone di romanzi… ma questo sarà per un’altra volta…

Se dei nostri lettori volessero contattarti come possono fare?

Il mio sito web ufficiale: www.marcellanardi.com da cui è possibile inviarmi una email

La mia utenza Facebook: https://www.facebook.com/marcella.nardi.5

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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