…ossa senza riposo, di Grazia Torriglia

…ossa senza riposo, di Grazia Torriglia

ossa

…ossa senza riposo.

Quante scale, quante salite quanti luoghi scoscesi
ho affrontato
sempre correndo verso la fine di ogni giornata.
Per compiere i doveri , aggiustare le crepe della vita.

La mia casa posta in alto
sopra ogni cosa
e lo svolgersi degli eventi
al suo interno
era la favola da credere e da volere
ai tempi di allora.

Ostinatamente volli conquistare quel sogno
pur traballante e di poche fondamenta.
e fu una casa dalle mura già piegate
e mi venne addosso.

Oggi piango quei mattoni di gesso
piango la mia ostinazione
piango gli anni buttati via e guardo
le mie stanche ossa senza riposo.

gt@

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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