…ossa senza riposo, di Grazia Torriglia

ossa

…ossa senza riposo.

Quante scale, quante salite quanti luoghi scoscesi
ho affrontato
sempre correndo verso la fine di ogni giornata.
Per compiere i doveri , aggiustare le crepe della vita.

La mia casa posta in alto
sopra ogni cosa
e lo svolgersi degli eventi
al suo interno
era la favola da credere e da volere
ai tempi di allora.

Ostinatamente volli conquistare quel sogno
pur traballante e di poche fondamenta.
e fu una casa dalle mura già piegate
e mi venne addosso.

Oggi piango quei mattoni di gesso
piango la mia ostinazione
piango gli anni buttati via e guardo
le mie stanche ossa senza riposo.

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