Evento nell’ambito della stagione estiva comunale “L’Estate… delle Stelle”. Cena di Gala “Stelle sotto le Stelle” Palazzo Monferrato – Alessandria, 21 settembre 2018

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GLI CHEF “STELLATI”

YYoji Tokuyoshi

Yoji Tokuyoshi è cresciuto nella piccola città di Tottori in Giappone. Venendo da una famiglia di grande tradizione di farmacisti, la sua scelta del mondo della gastronomia è stata piuttosto atipica. A 18 anni lascia la sua città natale per frequentare una scuola di cucina a Tokyo, per poi lavorare in numerosi ristoranti italiani in Giappone. Un decennio più tardi, curioso di scoprire l’originale cultura italiana, Yoji intraprende quello che sarebbe diventato il viaggio della sua vita arrivando in Italia. Questo viaggio si trasforma in 9 anni trascorsi all’Osteria Francescana ed altre collaborazioni internazionali con degli chef stimati come Ferran Adrià. Come sous-chef di Massimo Bottura apprende i segreti della cucina italiana e delle sue tradizioni. Il forte desiderio di mettersi in gioco spinge Yoji ad aprire il suo ristorante il 4 febbraio del 2015 a Milano che, nel dicembre dello stesso anno, riceve la sua prima stella Michelin.

Ristorante Tokuyoshi propone una cucina italiana interpretata dall’occhio e dalla filosofia di un giapponese – una cucina italiana ‘contaminata ’. La cucina di Yoji prende spunto dalla sua memoria e dalla sua creatività sempre in evoluzione. Il concetto di contaminazione è limitato solo alle idee. Rispettando la tradizione, ogni piatto ha sapori e aromi propri italiani che Yoji combina trasmettendo a chi assaggia i principi tipici dell’estetica e della cultura giapponese. Il signature dish del Tokuyoshi, il Gyotaku, racconta la storia dei pescatori giapponesi che usavano imprimere la sagoma del pescato su di una tela come fosse un’opera d’arte per rendere onore al lavoro svolto e al pesce.

Ogni portata viene servita con un brodo di accompagnamento che aggiunge un sapore distintivo in forma liquida al piatto ed invita gli ospiti a fermarsi per un momento, sorseggiare il brodo, compiendo il gesto tipico dei rituali giapponesi. L’attenzione si sposta esclusivamente sul cibo, sul brodo, sulle texture, sugli aromi e sul gusto. La cucina contaminata è lontana dal concetto di fusione di due cucine diverse. La cucina contaminata di Yoji Tokuyoshi è l’incontro di due culture che si combinano dando forma e sapore a qualcosa di nuovo, qualcosa che va oltre la tradizione, qualcosa che provoca un evoluzione. La cucina italiana e la cultura giapponese sono per Yoji grande fonte di ispirazione nella loro totalità. Così come la cucina italiana varia da regione a regione ed è strettamente legata alla terra, la cultura alimentare giapponese ha un antico legame con l’acqua. Ogni piatto è il risultato di questo equilibrio che cerchiamo instancabilmente di mantenere vivo, come naturalmente avviene tra acqua e terra.

Info: pr@ristorantetokuyoshi.com

Jumpei Kuroda

Jumpei Kuroda é lo Chef del ristorante “I Due Buoi” di Alessandria dove nel 2018 la sua cucina è stata premiata con la “Stella Michelin”. Giapponese di 36 anni, può ormai considerarsi italiano di adozione. Da oltre 12 anni nel nostro paese, ha conosciuto da vicino la gastronomia di tutte le nostre regioni assimilandone segreti e tipicità.

La cucina di Jumpei Kuroda è originale e ricca di sfumature tali da rendere ogni piatto un’esperienza unica. Uno dei cardini della sua filosofia è il rispetto della materia prima, delle sue origini e la ricerca di combinazioni sempre nuove ed equilibrate evitando ogni spreco.

L’arte di Jumpei Kuroda rappresenta un vero e proprio tributo al territorio e la tradizione si trasforma in una proposta di gusto, profumi e colori tutti da scoprire.

Fumiko Sakai

Creativa sin da piccola si è avvicinata al mondo della cucina dopo una laurea e alcuni anni di lavoro lontani dai fornelli, Fumiko si è trasferita dal Giappone ben 15 anni fa per imparare la cucina tradizionale ed inizia la sua avventura ai “12 Apostoli di Verona”, poi All’Antica Corona Reale (due stelle Michelin) in Piemonte dove dallo chef Gianpiero Vivalda impara tantissimo sulla cucina tradizionale di carne.

Collabora poi con Gennaro Esposito all’Osteria del Saracino e lavora con questo grande chef per 8 anni fino a diventare la sua sous chef in questo ristorante due Stelle Michelin. Dopo questa esperienza prosegue la sua avventura per tre anni a “Casa Mele” a Positano, e da quest’anno dirige i fornelli del ristorante “Il Bikini” a Vico Equense.

A Fumiko piace molto la cucina napoletana e quella legata molto alla tradizione. I suoi piatti sono una rivisitazione tra le materie prime del luogo, e l’inserimento di tecniche o materie prime della sua terra natia. Una chef dalla tecnica leggera che porta a realizzare dei piatti dall’equilibrio impressionante e della energie equilibrate tra gli ingredienti che compongono il piatto.

Alla fine assaggiando i suoi piatti si rimane sorpresi per l’armonia che c’è tra le materie prime, come accade degustando un piatto della tradizione napoletana “L’insalata rinforzata” che realizza con merluzzo affumicato, alga Komba, abbinata a scarola, salsa, mousse di cavolfiore o vedendo trasformare degli spaghetti in un antipasto con salsa, zucchine marinate e uova cotte a bassa temperatura.

Una chef veramente eclettica che utilizza strumenti tecnologici che aiutano ad esaltare le materie prime e i suoi profumi e sapori.

Yukihiko Matsuguma

Yukihiko Matsuguma è nato a Saga (Giappone) il 27/01/1973. Dopo aver frequentato l’Università e conseguito la laurea in onde ultrasoniche inizia a lavorare nell’industria automobilistica. Ma nel 1995 si accorge che quella non era la strada giusta e decide di cambiare completamente la sua vita. Inizia così un percorso nel mondo gastronomico che lo porta a lavorare all’inizio nel ristorante di Osaka “Piano Piano” con lo chef Murakami (primo chef giapponese ad aver lavorato in Italia con Gualtiero Marchesi).

Nel 2001 Matsuguma vuole approfondire le sue conoscenze della cucina italiana e decide di andare a fare degli stages scegliendo la Sicilia come prima meta per poi spostarsi in altre regioni. Ma ancora una volta cambia i suoi programmi, forse perchè si innamora di questa terra piena di contrasti e delle sue materie prime.

Resta quindi in Sicilia e comincia a lavorare al Bye Bye Blues di Mondello (Palermo) dove resta fino ad oggi e cioè per ben 17 anni contribuendo alla conquista della Stella Michelin, unico ristorante della città siciliana.