L’eco della tua voce, di Rosamaria Alagna & Angelo Jof Manno

L'eco

Rosamaria Alagna

L’eco della tua voce

Non sono il sole
per poterti riscaldare,
né lo sposo
per svegliarti al mattino,
ma se soffiasse il vento
sulle colline
e sentissi l’ eco
della tua voce,
le grida del tuo dolore
risuonare nel mio nido,
come gabbiano,
volerei da te
per cullarti col respiro
e illuminarti con i raggi
del mio amore.
Bramo l’ignoto di cieli infiniti.
M’incammino
al canto soave delle tue parole
verso spazi immortali,
sarò abbaglio, attesa
o un soffio nell’anima.
Tormento è quell’ illusione bizzarra
e non so cosa fare.
Mi perdo confusa verso sentieri scoscesi
è il mio canto s’innalza
nell’eco incantato dei sogni mai nati.

@ Rosamaria Alagna & Angelo Jof Manno