Le nebbie di Maralhant. Il canto dell’Enth, di Maurizio Gazzaniga

Presentazione romanzo

Come nasce un romanzo? Da dove giunge l’ispirazione che porta uno scrittore a riempire con fiumi di parole pagine altrimenti destinate a rimanere desolatamente vuote e bianche?

Non credo di poter essere smentito nel ritenere che molti lettori, prima o poi, si siano posti una domanda del genere. Ovviamente non mi è possibile rispondere per altri scrittori, ma posso benissimo farlo per quanto mi riguarda. L’idea che mi portò a concepire la trilogia “LE NEBBIE DI MARALHANT” di cui “Il canto dell’Enth” costituisce il primo romanzo, nacque qualche anno fa durante le vacanze estive in una delle tante escursioni sulle dolomiti bellunesi.

Le nebbie

Al termine di una lunga e faticosa arrampicata su uno stretto sentiero che serpeggiava capricciosamente tra imponenti massi di roccia d’origine vulcanica, all’improvviso e quasi senza nemmeno rendermene conto, mi trovai immerso in un luogo fatato capace di lasciarmi a bocca aperta per la meraviglia.

Circondata da imponenti larici secolari che vi gettavano sopra un’ombra morbida e vellutata, si stendeva una piana interamente ammantata da un tappeto di soffice muschio agghindato da fiori multicolori su cui si posavano miriadi di variopinte e leggiadre farfalle. A rendere ancora più magico quel luogo era anche la presenza di strani funghi arancioni che parevano come fatti di gelatina.

Superato l’iniziale stupore, ricordo che pensai immediatamente come sarebbe potuto essere vivere in un posto come quello.  La mia fantasia, come spesso mi accade, cominciò a galoppare senza freni e mi condusse a immaginare un’immensa, misteriosa e dimenticata foresta e a popolarla di tutte quelle creature che ci si aspetta di vedere in un classico romanzo fantasy.

Poi, vi contrapposi un mondo per certi versi freddo e arido, dove non c’era posto per la magia. Con tali, premesse, cominciai a tessere la mia trama, a creare i personaggi con le loro vicende personali, la loro umanità e i loro personali drammi.

Ne venne fuori un fantasy epico dall’ambientazione insolita (corrispondente pressapoco al secolo dei lumi) capace di guidare il lettore non solo in quello che ritengo possa essere un viaggio indimenticabile, tra amore, odio e guerra, ma anche alla scoperta di una verità sorprendente in bilico tra realtà e fantasia.

foto: https://www.lafeltrinelli.it