almerighi

Cipriano Gentilino è un signore, figlio del suo tempo e della propria sensibilità, che si presta alla poesia col garbo di chi tiene nascosto una daga per autodifesa tra le pieghe del vestito. Ne apprezzo la capacità di sintesi che rende questi versi forti e compatti sotto ogni punto di vista. Non prende distanza dal personale, ma offre occhiate e punti di vista molto trancianti sul mondo circostante e sulle ingiustizie di cui è costellato. Buona poesia che vi propongo con convinzione, buona lettura.

per saperne di più

https://ciprianogentilinonuccio.wordpress.com/

Si vis pacem para pacem

Nella notte
vagano foglie
di sogni stropicciati
sui dirupi
degli eccidi indifferenti
cadono sogni
nel museo dei perturbanti
senza cielo

*

Barconi

Voi che venite
lasciatemi un barcone
senza più Dei
carovane di figli di tuareg
e monili di suk e the’
nei cortili conviventi
di amori senza peccato
canto di poesia berbera
e vino fino…

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