Intervista al poeta Giuseppe Buro, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista al poeta Giuseppe Buro, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare in esclusiva per il blog, un intervista al poeta Giuseppe Buro, nel blog potete trovare già pubblicate diverse sue poesie. Appassionato del paranormale, Buro afferma che “Il poeta è una persona che sa trasmettere una forte emozione, capace di suscitare in chi legge un emozione”.

Giuseppe ciao e benvenuto su Alessandria today è veramente un piacere farti un’intervista, ci vuoi raccontare dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?
Un Saluto a tutti Voi, felice di essere tra voi.
Sono nato in provincia di Caserta a 3 Chilometri dalla famosa reggia, il mio paese si chiama Casapulla, città romana di Capua antica, il nome deriva da un tempio del dio Apollo.
Ora sono in Congedo, ma per trent’anni ho servito la patria e lo Stato, per la difesa del cittadino, sono un Brigadiere dei Carabinieri in congedo.
Ora mi dedico alla poesia e a un piccolo orticello.

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Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?
A scrivere ho iniziato a Diciotto anni, ma non poesie, la poesia è iniziata circa dieci
anni fa, prima scrivevo dei pensieri.
Credo nell’amicizia e nella giustizia sociale, spesso mi dedico a queste tematiche, scrivere è stato un caso, una mamma che mi parò del suo dolore, aveva perso un figlio, mi venne spontaneo scrivere una poesia e dedicargliela, per cercare di alleviare
il suo forte dolore.

Ci vuoi definire il termine di poeta?
Il poeta non è altro una persona che sa trasmettere una forte emozione, capace di
suscitare in chi legge una emozione.

Ci vuoi parlare dei libri che hai pubblicato?
Ho pubblicato una antologia dal Titolo Dei Primavere del cuore, e una Silloge
di cinquanta poesie intitolata Quando scende la sera.

Cosa ti piace leggere solitamente?
Leggo un po’ di tutto, mi affascina la narrativa e la fantascienza.

Quanto tempo dedichi al giorno alla scrittura e quali sono i momenti nei quali preferisci scrivere?
Dedico circa due ore per scrivere qualche poesia o pensieri, mi piace scrivere l’amore, oggi purtroppo sembra tutto facile, ma molte persone sono sole, hanno bisogno di una parola dolce, un po’ di affetto, sentire qualcuno che le faccia sognare.

Sei uno studioso della Bibbia e del paranormale, ci vuoi parlare di questa passione?
Anni fa presi in mano una Bibbia la lessi, ma sinceramente non capii molto, poi pian pianino, mi misi di lena cercai di comprendere qualche passo, ma fu l’aiuto di uno studioso che mi inoltro in questo mondo fantastico. Il paranormale si inserisce bene in tutto questo, perché nella Bibbia troviamo gesti e miracoli fuori da ogni logica, quindi paranormali, di un mondo affascinante.

Partecipi anche a Concorsi letterari?
Partecipo a pochi concorsi non tanti, solo qualcuno importante.

A tuo avviso che mondo sarebbe senza poeti?
Il mondo senza poeti forse sarebbe un mondo di egoismo, senza lacrime, senza affetto, senza prendersi cura del debole, sarebbe una sopraffazione.

Solitamente quali canali usi per comunicare quello che scrivi e chi volesse leggerti come ti può trovare?

Quali differenze ci sono tra uno scrittore e un poeta?
Il poeta trasmette una emozione in poche righe, anche in due righe, lo scrittore ha bisogno di più tempo per elaborare una storia di qualsiasi genere essa sia.

Cosa ti senti di consigliare a chi vuole iniziare a scrivere?
Consiglio a tutti di scrivere, anzi li incoraggio dando loto un impèut, facendogli scrivere pensieri, oppure farli scrivere con me a quattro mani.

Secondo te nell’epoca in cui viviamo cosa pensa la gente dei poeti e della cultura in generale?
Purtroppo constato che le persone sono vaghe, dei poeti qualcuno dice che hanno la testa tra le nuvole, la cultura non ha luoghi di incontro, per potersi espandere, la cultura ha bisogno di cenacolo, di farsi arte in mezzo alla gente.

Ci vuoi dire la tua opinione sulla politica italiana, relativamente alla gestione della cultura e dei beni patrimoniali del nostro paese?
Quest’ultimo periodo crede che siamo finiti in un abisso, se ascoltiamo cosa dicono i politici e come parlano, il basso grado di rapportarsi con l’arte, il conoscere chi ci ha preceduto, lo studio della vita e delle opere è basso.

Progetti per il futuro e sogni nel cassetto?
Credo che pubblicherò un paio di libri di poesie, poi mi piacerebbe scrivere un romanzo a puntate, cose vere, con personaggi inventati.

Infine, vuoi regalare una poesia ai lettori del blog?
Certo con piacere, e con questa poesia ringrazio te e tutti.

Due Gocce

Rompe gli argini l’acqua, se fosse
solo una goccia non affogherei
in questo deserto non ci sono palmeti,
la sabbia non ha brina da darmi.

Tra me e te c’è un fiume da attraversare
dei sassi da scansare,
senza una canoa non potrò raggiungere
la tua sponda per venirti a salvare.

Diventerò una goccia d’acqua come
puro elemento, una dolce essenza e
l’ansa del tempo che svirgola a valle
lascerà i sogni sospesi all’alba.

@ Giuseppe Buro

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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