Rita Rossa ex Sindaco, risponde al Sindaco Gianfraco Cuttica sul teatro

di Pier Carlo lava

Alessandria, non poteva di certo mancare la polemica fra la vecchia amministrazione di Centro sinistra di Rita Rossa e l’attuale di Centro destra del Sindaco Gianfranco Cuttica, questa volta il tema in questione è il Teatro municipale di Alessandria. Conosciamo tutti per averla vissuta in questi anni la lunga e dolorosa vicenda dello stesso, dovuta all’inquinamento da amianto causata da incompetenza durante l’esecuzione di alcuni lavori e l’impegno profuso in seguito dalla precedente amministrazione per bonificarla. In questi giorni c’è stata una polemica della quale riportiamo la risposta di Rita Rossa al Sindaco Gianfranco Cuttica, del resto questa è la politica…. In tal senso non riteniamo di prendere posizione in merito, anche perchè a nostro avviso i politici dovrebbero evitare polemiche sterili che non portano da nessuna parte e collaborare nell’interesse generale dei cittadini e della città, ma a quanto pare in politica è un utopia.

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Non sono parole che deve dire un Sindaco ma una dichiarazione sbagliata un poco isterica può capitare.
Caro Gianfranco non condivido nulla di ciò che dichiari oggi, non certo nel modo e nel tono e tantomeno nel contenuto. Voglio però partire da un elemento positivo, una scelta giusta che condivido e che anzi avevamo avanzato con l’assessore Oneto e cioè l’utilizzo della sala Grande, ora grezza e spoglia, per eventi di rilievo. Dopo la riapertura che facemmo nel 2016, a seguito della bonifica, sabato sera, per il Concorso Pittaluga, si riapriranno nuovamente le porte della sala grande. Tu non avrai i denigratori dell’iniziativa perché oggi governano con te e ciò che li scandalizzava ieri, ora li esalta. Potenza del tempo. Hai fatto bene ad accogliere la richiesta della famiglia Pittaluga, con l’assessore Oneto già ne discutemmo per l’edizione dei 50 anni del Concorso. Questo vorrà dire che altri potranno organizzare concerti ed eventi, spettacoli e iniziative culturali. Questo è il primo passo verso la scelta di investire sul Teatro e sulla sua gestione. Spero voglia dire far ripartire da subito la funzionalità della Sala Ferrero ed ospitare le rassegne di tutti coloro che sono amici del teatro e della cultura e come tali hanno amici che li seguono. E così, da amici degli amici, tornare ad essere espressione del libero pensiero, contaminatori di idee, agitatori di pensieri critici e liberi. Se così non sarà, se il nostro Teatro continuerà ad essere un non luogo, quale lo avete fatto diventare, trascurato e chiuso, concesso a fatica e con fastidio verso chi propone. Se non darai seguito al progetto di fattibilità del Teatro aumentato che abbiamo presentato e lasciato alla tua amministrazione, sarà stato un bluff e una presa in giro per Alessandria e i suoi cittadini, per gli operatori teatrali con la loro arte e le loro associazioni e per il Teatro e i suoi amici e gli amici degli amici del Teatro.