Il Pd in Piazza a Roma. Martina a Lega e 5S: “Non si governa con l’odio” – Rai News

Oltre 70 mila, secondo gli organizzatori, i militanti che hanno partecipato all’evento Dem a Piazza del Popolo. “Di Maio non ha abolito la povertà, ma il buonsenso” aggiunge il segretario Dem.  “Governo illiberale e oscurantista”. Renzi: rischio deriva venezuelana

Sorgente: Il Pd in Piazza a Roma. Martina a Lega e 5S: “Non si governa con l’odio” – Rai News

Buon compleanno, Renato Zero, di Lia Tommi

Renato Zero nasce a Roma il 30 settembre 1950, dunque quest’anno compie 68 anni, oltre 50 dei quali passati sul palcoscenico. Era infatti il 1967 quando Renato iniziava la sua carriera discografica. Dopo una lunga gavetta per lui il successo è arrivato nei primi anni ’70 e da quel momento non si è mai fermato, malgrado qualche frenata d’arresto vissuta nel corso degli anni è sempre riuscito a riemergere e tornare ai vertici delle classifiche di vendita discografica.

La sua ultima fatica discografica risale allo scorso anno quando pubblicò il doppio album “Zerovskij“, cui seguì un tour teatrale avente come protagonisti tutti i brani inediti dell’ultimo album, tralasciando quindi i suoi più grandi successi. La scelta inizialmente destabilizzò anche i fans più fedeli, che però si sono poi ricreduti ed hanno apprezzato la nuova veste del loro artista.

Durante l’estate appena trascorsa Renato Zero ha però stupito ancora una volta i fans con un nuovo cambio di rotta. Durante l’evento radiofonico Power hits Summer 2018, nel quale veniva decretato il brano tormentone dell’estate, l’artista romano ha portato a sorpresa sul palco una nuova versione di “Triangolo“, la sua celebre hit datata 1978 e rimasta in classifica per ben 13 settimane; accompagnato da un corpo di ballo di oltre 100 elementi, Zero è tornato sulla scena nella sua veste più trasgressiva e ritmata, che i fans tanto amano.

Il brano, remixato per l’occasione da Paolo Galeazzi, è piaciuto così tanto ai fans da convincere il Re dei sorcini a renderlo pubblico su tutti gli store digitali e chissà se questo non sia il primo tassello di un nuovo progetto discografico di Renato Zero, che lo veda tornare alle sonorità più ritmate che hanno contraddistinto i suoi primi album.

Nell’attesa di conoscere quali saranno i suoi prossimi passi discografici, approfittiamo dell’occasione per porgergli i nostri più sinceri auguri per il suo 68esimo compleanno.

Convegno per i 70 anni di UISP, di Lia Tommi

Alessandria: Sabato 6 ottobre 2018 si terrà ad Alessandria presso il Circolo Canottieri Tanaro di Via Vecchia dei Bagliani n. 540, con inizio alle ore 9,30, il Convegno: “70 anni tra Etica e Lotte per affermare il Diritto allo Sport” – nell’ambito del programma piemontese per i 70° anni dell’UISP .

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L’evento è organizzato dal Comitato UISP Alessandria – Asti con il Comitato Regionale UISP ed è rivolto in particolare a tutte le società sportive piemontesi ,anche non affiliate all’UISP.
UISP nasce nel 1948 per affermare, garantire, promuovere, il diritto alla pratica sportiva dei lavoratori e delle classi più deboli. Garantire pari opportunità e diffondere lo “sport popolare “ era e continua a essere una questione di giustizia, di lotta alle diseguaglianze. Se l’etica è la” Ricerca di ciò che è bene per l’uomo, di
ciò che è giusto fare o non fare “ è naturale per UISP avere un suo comitato etico e un codice che richiama agli ideali, ai valori e al rispetto delle norme contenute nel proprio Statuto/Regolamento i cui articoli definiscono una mission centrata sule pari opportunità, sullo sport come diritto di cittadinanza, l’inclusione.
Il codice etico UISP propone un articolato che va dal rispetto dei diritti e doveri del socio, alla trasparenza degli atti, alle azioni per favorire i rapporti con le società e il coinvolgimento dei soci, a lotta al doping, al lavoro nero, alla correttezza nella stesura dei bilanci. Temi più che mai attuali ed essenziale in ogni attività
sportiva e in ogni fase della politica e della gestione del settore sportivo, per combattere le pressioni che sembrano minare le basi di quello sport popolare che nel 1990 è diventato sport per tutti e che vede protagonisti ogni giorno in tutta ITALIA migliaia di società sportive e di volontari ~. Continua a leggere “Convegno per i 70 anni di UISP, di Lia Tommi”

La realtà dell’ape

almerighi

Il Novecento si solleva con distacco.
La realtà dell’ape è molto più semplice,
vita breve al servizio di chi la schiaccia:
vita scordata senza conforto e filosofia.

Quando sparisce per fumo o distrazione
i poveri ne avvertono per primi l’assenza.
Dove finiscano le ali e inizino le correnti
è mistero da spogliarelliste e fiori del male.

Un giorno sarà trovata esanime sul dorso,
le braccia spente, statica l’espressione,
stessa dignità di Cristo o altri esseri.

Attenzione a che non sia morta invano.

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il nuovo inizio

almerighi

sembra morta
o in procinto di tagliar gole al traguardo,
guerrigliera di sguardo illeso
valorosa, senza nemmeno il labbro spaccato

onore ai censori
animo ai maldestri,
sentitosi in trappola il cuore batte contro il petto
non ha occhi non può vedere dov’è stato amato.

l’acqua vorticando discende lo scarico
dopo averla fugacemente toccata,
scende liscia delle sue asperità.
Semplicemente

sembra morta quando alza la testa
senza essere mai caduta,
il mondo è piccolo (oh quanto manca l’ospite!)
finisce in bianco come sempre il nuovo inizio

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due poesie di Giovanni Sagrini

almerighi

oltre ringhiera 1964

Sono così stanco, così stolto
andato a male
mesto linguaggio metafisico

Cicale, uniche compagne
si stringono, spose fedeli
al loro canto tagliente

Già occhi, asole
inutilmente in cerca
d’abbracci oltre ringhiera

sei tu, luna 1963

teste consapevole
sulla linea deviante
del mio vigore

il tuo pensiero è mio
sei tu, luna
che un po’ rischiara

Giovanni Sagrini nacque a Casola Valsenio (RA) il 21 gennaio 1939. Studente liceale, fu costretto su una sedia a rotelle dall’età di diciott’anni a seguito di un investimento stradale avvenuto sulla provinciale casolana/riolese. Poeta mai pubblicato, i suoi quaderni sono stati ritrovati dopo la morte, avvenuta per complicazioni cardiache nel 1966.

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sei lezioni di recitazione

almerighi

recitazioneOcchiali scuri d’ordinanza,
abitino fucsia e pelle d’oca
su cosce diversamente levigate.
La gente si muove soltanto
per poterti dire – cercami!
Dalle panchine i marziani,
unici soqquadri pericolosi,
coi pantaloni bagnati
guardano non si sa cosa.

Abituatevi a pensare
tipo – vivo sul fondo
di una ciotola di morenti
non – tanto a me non capiterà
oppure – prego lasciate prima
che si laureino i miei figli.
Un percussionista acustico
sottolinea discreto parole
di Ray LaMontagne, chitarra.

Copiare la realtà, farne l’autopsia
non è bellezza – certo fa caldo,
giusto per conversare
vista la malapolitica,
i campionati finiti
i prossimi lontani,
e nella calma, contratto in prova,
la barba cresce,
tacciono i ricordi di famiglia.

Mi sposerò presto, ma se gradite
il mio culo è un’acquasantiera,
molti morenti cercano
posti in piedi pur di restare fermi.
La cosa migliore
è inaugurare la stagione
cercando di azzeccare
il colore degli…

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l’eterno

almerighi

pigsPassano molti camion
quando manca l’acqua.
Ripartono stipati all’inverosimile
di maiali impreparati e nervosi,
trasferiti vivi verso un macello
impensabile a Hollywood.

Céline descrisse la scena.
Appuntava tutto di notte,
valicando i resti della Germania.
Primavera Quarantacinque
il fosforo chiariva,
le cose finivano.

Orecchie arrossate,
occhi bassi, nessuna pietà
per quelle portate arrendevoli.
Seguire attentamente
le istruzioni sotto elencate.

Rimanga cosa ignota ai maiali,
non lo sappiano fino alla fine
all’eterno non piacciono nervosi
potrebbe cambiare fornitore.

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braci

almerighi

dieci e venticinqueQuest’estate fiumi tranquilli
semivuoti, fermi
qualche perla scenderà.
Fare i conti col passato
finisce sempre in rosso.

Il Due Agosto
si sta bene al mare
a cercare la pineta,
fare cose.
Cosa non si darebbe
per una carezza.

I bimbi gridano
inventano parole nuove.
Taccheggiano affetto, braci
qualche avanzo di muro.
Un pacchetto di
– Che piacere conoscerti!
Che non conosceranno mai.

Giovani donne,
perfettine in abiti stampati,
lasciano poco alla fantasia.
Gli uomini invece
sembra abbiano dimenticato
cappotti e giacca.
Chiunque torna a pezzi,
cane senza più padrone.

Voi non dimenticate,
questo è Stato
e sono stati i fascisti
armati da massoni di stato,
mai abbiano pace.

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Bologna Centrale 3 agosto 1980

almerighi

Ma la strage non è avvenuta il Due Agosto alle 10 e 25?
– Sì, e fui fortunato, perché dovevo passare di là il Due Agosto, ma mi negarono le ferie.
– Cosa ricordi?
– La notizia data alla radio dopo una canzone di Bennato, ricordo un sentirmi perso.
– E del giorno dopo?
– La mattina del Tre Agosto la stazione aveva già ripreso a funzionare, dovevo andare a Trento col mio amico Pier Paolo, passammo zitti il varco tra le macerie del sottopassaggio. Ricordo un silenzio pesante, ricordo l’odore. E ancora oggi mi viene da piangere, perché quella “cosa” maledetta è rimasta irredenta.

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Di tanti viaggi leggendari (vi prego non dimenticate)

almerighi

Incolparono una caldaia,
ditelo a quelli della Linea Trenta
non sorrideranno,
tutti sanno chi è stato
nessuno lo sa.

Sabato è sempre ieri,
qualcuno si è perduto subito
e non è mai stato ritrovato,
qualcuno maledice,
ricordare diventa un lusso.

La stazione riprese il traffico
già la mattina dopo,
il tempo necessario
per dare ordine alle macerie
per tenere a bada il dolore.

Quando torno in stazione,
cerco quel profumo al papavero
che ti piace tanto,
poi rivedo lo spacco
vicino alla stanza delle coccole.

Di tanti viaggi leggendari
ricordo soltanto questo,
mai partito. Irredento.

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fotomodella

almerighi

Ferrara è bellissima, una fotomodella,
ripensando qualcuno che non c’è
passeremmo insieme un pomeriggio raro
da non finire mai.

Ha tre quattro punti conturbanti
nel proprio corpo arredo urbano.
Ogni anno passa dalle nebbie all’afa
senza soluzione di continuità:
sua è la stazione
dove non si vorrebbe mai scendere.

Ricorda alcune belle donne passate di qui,
corpo splendido, naso adunco;
l’attimo non sempre è stato felice.
Cifre del cuore non troppo manierate
e la nuca quotata in borsa.

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dal cuore fin sugli occhi

almerighi

non fomentiamo secche,
l’incaglio sarebbe lungo, la vita breve
abbandonata su siepi di bosso mai cimate

il profumo, un’arte,
partendo dal cuore fin sugli occhi
pronti a vedere e non tacere
il prodigio ordinario di ogni giorno
e la sera certa, lontana

amore e muse pronte a lasciare,
assorte in preghiera a un destino piatto
fuori orario, mai piegato
alla pazienza di lasciarlo vivere

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in un pressappoco d’amore

almerighi

bellezza già vissuta

di tanta voluttà pigra e centellinata
resta un sogno tra muri color mollica,
passi frettolosi e senza nome
camminano la strada prima del caldo,
la nebbia non esiste

solo qualche carezza
lascia passare l’idea di un nuovo giorno
cui darsi assenti.
Violaine non porta altro desiderio
oltre il suo amorino di peltro,
baci spiovuti e occhi chiusi.

Dio è ancora militare,
occhi guardano occhi,
riso tra i capelli separati da una riga.

Manchi, suona l’operetta di passaggio,
gambe allacciate
in un pressappoco d’amore,
manchi tu.

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memoriale apocrifo di un clandestino

almerighi

Oggi è domenica,
una volta capitava di vestirmi meglio
mangiare la minestra;
oggi è pane e brace.

I soldi bastano appena per un treno:
la mia bimba non c’è più
domani compie gli anni,
prenderò il treno
terrò tutto per lei.
Vieni cane, fai gli occhi dolci
non ci sono soldi
per biglietti e museruola.

Voi curiosi indifferenti,
poeti del cazzo, cosa guardate?
Il copione è scritto.
Il capotreno chiamerà la polizia,
mi faranno risalire
per non tardare troppo, sono italiano.
Voi invece, senza speranza,
finirete tutti dimenticati a ingiallire
su bancarelle di quartiere
e nemmeno bene in vista.

Ad ogni buon conto mi specchio
negli occhi tristi del cane
prima che me lo portino via,
mi alleno a sorridere.
Arriverò con le tasche vuote,
niente resto,
quel regalo dovrò rubarlo:
se mi prendono
non ti potrò baciare figlia.

Una forcina caduta sul pavimento
è indifferente a chiunque la pesti,

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ferie amArgine: Amato bene

almerighi

Il bene chiede vendetta.
Amato bene,
non sa di essere perfetto
quand’è lasciato solo.
Pretende soddisfazione
non è più bene.
E tacqui.

Troppi risciacqui,
diventa perbenismo:
occulto far niente
in cambio di niente,
Scusa se mi alzo.
Un’idea suona
vado ad aprire.

Entrambi sappiamo bene
quant’è importante
un letto per i sogni,
l’altro per amare.

Guardando la notte
si rimane nudi
per le troppe ansie
riguardo un futuro
ancora in fasce.

Sei bella quando dormi,
consolazione, bene
e pane di ogni giorno.
Vedi, l’orizzonte è padre,
genera, ci lascia,
ci richiama ed è bene
ogni volta tornare.

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le mosse dei vicini

almerighi

bel recupero fai,
incartata dentro un tulle
assassino d’immaginazioni:
ermafrodita l’impaginazione
e rimani, incerta specialmente
quando spesso manca l’acqua
per ragioni d’aridità contabili,
allora i fiori
assumono aspetti catatonici e melò
non parlano, guardano dabbasso,
spiando le mosse dei vicini
lasciano pezzi tutti intorno,
per altro siamo noi, perduti,
cercando orme d’impronte
intuendo non ci sia altro
da fare che il morto
e qualche decesso c’è davvero.
fino all’ultimo lamento
vanno a ruba le inserzioni
senza dar nulla ai vivi intorno,
svogliati come siamo
sappiamo il vero nome
della gallina beniamina dell’imperatore,
ma tu insisti: siamo lontani
da noi ben più di Roma,
il tempo è una freccia,
dici,
la distanza impedirà,
l’abbandono sarà prima dell’amore
.
confidi nella mancanza di un tempo
mentre il batterista suda,
perde ritmo e ogni sala
senza fumo né liquori resta vuota.
il tulle si fa nero,
invece albeggia

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dentro

almerighi

Fredda all’inizio, piena
di pietre piatte e scivolose.
Attrae fino alla sete.

La temperatura trova equilibrio,
quasi in fretta, meno nuda
mano a mano mi riveste.
Gli uccelli rasentano
in cerca di pranzo,
oppure siedono
abbandonandosi al moto.

Si intravedono graziosi pesci;
il fondo è ricco, qualche vegetale
imita la grazia di Nureev.
Divento più giovane.
Mia madre
mi porta ancora e attende
che ogni suono si allontani
fino a svanire.

Mi applico
con talento da nuotatore
battendo le ali
con mani da fabbro.
Evaporano limiti e confini.

Dolce sentire
il mare dentro.

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letture amArgine: Histoire des madeleines, un inedito di Stefanie Golisch

almerighi

Stefanie Golisch tratta la poesia con rispetto e con cura, a volte col cinismo placido di chi sa bene osservare. Questo genera lavori perfetti nel loro centrare il nocciolo della questione per cui sono nate, anche l’inedito qui sotto conferma le non comuni capacità di questa Poeta. Con poche parole e un verso, Stefanie demolisce in pieno il concetto di democrazia avanzata (troppo avanti, o rimanenza di magazzino?) e di economia liberale e liberista. Quel “Loro conoscono già tutti i nostri passi”, è l’epitaffio, l’epigrafe definitiva sulla lapide di un mondo già oltre il post moderno. Un mondo in cui il lavoro non ha più nessun valore e/o dignità, in cui il voto rappresenta un diritto riconosciuto, ma depotenziato per far sì che il corpo elettorale non possa determinare di cambiare le cose. Dove l’opinione è un diritto altrettanto riconosciuto, ma ognuna rimane tale e imprigionata nella cacofonia di…

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Gioielli Rubati 4: Anna Leone – Isabella Scotti – Lance Sheridan – Augusto Roa Bastos – Miriam Messina – Erospea – Savina Dolores Massa.

almerighi

FINO AL SONNO

Vorrei un’ora muta, una soltanto,
dove neppure il vento,
dove neppure la pioggia battente,
dove neppure il battito alle tempie,
dove solo la pelle e il suo odore
e un ventre di memorie da cullare
fino al sonno.

di Anna Leone
qui:
https://www.facebook.com/anna.leone.73700136

*

E’ settembre

Piano,
controvoglia,
ma inesorabilmente
sparisce
il sole d’agosto.
Piano,
si ritira,
si nasconde,
mentre nubi nere,
apparse in cielo,
son di cattivo auspicio.
Giunto è settembre,
il nostro mese.
Ricordi
dov’eravamo oggi?
Sul greto
di quel fiume,
soli,
io e te.
Un leggero venticello
mi aveva scomposto
i capelli.
E tu,
con la tua mano,
li avevi
rimessi in ordine.
Forte
il rumore dell’acqua,
che scendeva a valle.
Forte
quel sentimento
che ci univa.
Era settembre,
come oggi,
che siamo insieme,
ancora qui.

Isabella Scotti settembre 2018
qui:
https://isabellascotti.wordpress.com/2018/09/04/due-poesie-per-augurarvi/

*

MEDICINE

Sento l’odore della medicina: oscuro come radici marcescenti
Torcendo la…

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VORREI… di Giampaolo Angius

VORREI… di Giampaolo Angius

Il sonno che si stava avvicinando di soppiatto
si ritrasse come un ladro colto con le mani nel sacco.

Ho guardato oltre la mia ritrosia,
la mia simulata banalità,
attraverso la mia maschera scialba.

Vorrei cancellare ciò che non voglio
quando sto li come un gomitolo in un angolo.

Ma il rabbioso martellare del mio cuore
frantuma le parole della preghiera,
la mia bocca è arida come polvere.

(1974)

Ariana Grande ‘No tears left to cry’- il video Blue Whale

Musica e Anima - Lo sconfinato mondo musicale

Ariana Grande è la nuova Beta Kitten deprogrammata tramite le tecniche chiamate Monarch

Il video ‘No Tears left no cry’ è una dimostrazione di simbologia legata a questa programmazione oltre al gioco chiamato Blue Whale

I video musicali pop oltreoceano contengono della vera e propria spazzatura, difendete i vostri figli!

Abbiamo parlato spesso nel nostro blog che le immagini dei video rappresentano una realtà molto lontana dal significato del testo stesso. Non solo: vengono innestati dei simboli e delle immagini confacenti ad un dissonanza cognitiva molto accentuata. Inoltre elementi di magia nera e manipolazione mentale vengono inseriti sempre nei video indirizzati ai ragazzi più giovani.

Ariana Grande sarà per lo star system la prossima Lady Gaga. Ciò significa che avrà una spinta mediatica fortissima e sarà usata come testimonial per orientamenti favorevoli al NWO ed alle suo ideologie. Se ciò sembra fantasia, il primo sintomo che Ariana è divenuta la…

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MEDIOEVO MODERNO, di Giampaolo Angius

MEDIOEVO MODERNO, di Giampaolo Angius

Dai cupi bagliori dell’Età di Mezzo,
dal nauseabondo fumo frutto di carni e ceppi combusti,
mentre il Cristo sulla Croce volge altrove lo sguardo inorridito,
ad Oggi soglia del Terzo Millennio,
molto è stato fatto,
nulla è mutato.
Ad ogni pestilenza ancora segue la caccia all’untore,
ecco i patiboli, la Notte dei Cristalli, i lager,
e il Cristo ancora volge altrove lo sguardo rassegnato.
Che altro possiamo chiedere al Signore
dopo il sacrificio del Figlio Suo crocifisso?
Immolato per salvar l’Umanità dal peccato,
dalla malvagità, dall’egoismo, in cui affoga ignara.
La prossima volta che renderà manifesto il Suo volere
sarà l’Apocalisse,
le Trombe del Giudizio metteranno a dormire i vivi,
richiameranno i morti,
e al cospetto Suo ognuno di noi saprà.

27 novembre 1996 Angius Giampaolo

“Retrogames – Viaggi nel tempo, 2017 – 1972…” di Guido Tracanna. Daimon Edizioni

“Retrogames – Viaggi nel tempo, 2017 – 1972…” di Guido Tracanna. Daimon Edizioni

Sabato 13 ottobre 2018 alle ore 17,30 presso Clivo Bistrot Clivo Rutario 63, Roma (zona Monteverde), la Daimon Edizioni presenterà il libro  “Retrogames – Viaggi nel tempo, 2017 – 1972…” di Guido Tracanna.

Retrogames locandina 8 per web bis (1)

La Daimon Edizioni è la casa editrice nata recentemente dall’impegno della volitiva poetessa aquilana Alessandra Prospero.

Non a caso il primo libro su cui punta la Daimon è una silloge di uno dei poeti romani contemporanei più amati nonostante la giovane età, Guido Tracanna.

Una silloge basata su un unico concetto: un viaggio a ritroso, poetico ed esistenziale, dell’autore attraverso i suoi scritti, dagli anni turbolenti e appassionati dell’adolescenza alla maturità e alla piena spiritualità. Continua a leggere ““Retrogames – Viaggi nel tempo, 2017 – 1972…” di Guido Tracanna. Daimon Edizioni”

Sono tornato, di Valerio Villari

Sono tornato, di Valerio Villari

Tanto tempo
ho vissuto
senza vedere foglie
ricche di stagione!

Pochi momenti,
del passato,
ho curato come
emozioni e
quanto,
oh sì, quanto
furono indigeste le ore,
quelle ore
che non erano pane.
che non cantavano,
come le farfalle
sui fiori,
come i gamberi
sugli scogli e
lontano,
lontano era il mare
protetto da altre stelle.
anche loro lontane,

E pioveva,
quanto pioveva!
Lenzuola bagnate
furono il mio riposo,
fino al sogno,
dove sole sorgeva
nel tuo sguardo
che ancora anelo

e anelli d’acciaio
ai polsi, forti,
mi erano stretti;
anelli d’amore
quelli che adesso
recintano questo ardore,
che stretto,
più stretto,
tengono volontario
prigioniero,
questo cuore.

Tanto tempo
ho vissuto
nell’eterno autunno,
ma ho fatto ritorno;
sono tornato
da fiero combattente,
tra le tue braccia,
la mia estate
immanente!

Valerio Villari
22 Settembre 2018

Hero Within’s Tony Kim Speaks On The Evolution Of Geek Fashion

The Comic Vault

In the pop culture world, there are a variety of avenues to explore, ranging from writing comics to selling graphic novels. An emerging trend is geek fashion, especially with cosplay and people looking to represent their favourite characters on a t-shirt. Pop culture entrepreneur Tony B Kim has set out to provide a market for geek fashion with his Hero Within clothing brand.

It was a pleasure to interview Tony about how he set up his brand, how he got into comics and what it felt like to host panels at San Diego Comic Con.

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TORTA SALATA DI PASTA SFOGLIA CON RICOTTA, SOPPRESSATA DI PICERNO, MACINATO PEPERONI DI SENISE E PECORINO LUCANO(Prodotti Lucani)

Antonella Lallo

Cucina Lucana

TORTA SALATA DI PASTA SFOGLIA CON RICOTTA, SOPPRESSATA DI PICERNO, MACINATO PEPERONI DI SENISE E PECORINO LUCANO

By Antonella Lallo

Immagine By Antonella Lallo

La torta salata di ricotta con soppressata è di gusto gradevole e semplice da preparare.

INGREDIENTI :

  • 1 rotolo di pasta sfoglia,
  • 250 gr di ricotta,
  • 80 gr di soppressata a pezzetti e otto fettine,
  • 1 uovo,
  • 50 g di pecorino grattugiato,
  • 2 cucchiaini di macinato di peperoni di Senise,
  • sale q.b.

PROCEDIMENTO

In una ciotola, sbattete l’uovo con sale, inserite ricotta e soppressata a pezzetti, macinato di peperoni di Senise e il pecorino, amalgamate con cura gli ingredienti.

Srotolate la pasta sfoglia per poi poggiare nella teglia su carta forno e bucherellatela con la forchetta, disporre l’imposto sulla sfoglia ed adagiare in superficie fettine di soppressata.

Accendete il forno in modalità statica a 200°, infornate per circa 30 minuti.

Buon appetito amici.

By

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Guarda “Dolcenera – Il sole di domenica” su YouTube

Antonella Lallo

Testo Il Sole Di Domenica

Io non ti capisco,
io mi lascio andare
freccia nel futuro.

E tu che parli di affinità,i tuoi riflessi di vanità,
falso di un tramonto
il senso delle cose.

Siamo faccia a faccia io e te,
e facciamo solo come se
cambiare sia un dovere.

Se ad ogni reazione
corrisponderà un’azione.

Crolla, crolla il sole di domenica,
le previsioni del tuo cuore
fanno a cazzotti col dolore,
e brilla, brilla il cielo dell’America,
le quotazioni del tuo amore
sono espressioni letterarie
che infieriscono sull’idea,
che ho di me.

Non per il piacere,
ne per amor proprio,
ma per la differenza.

Stare insieme non ha senso
in territori rei confessi,
linea di confine
per noi della stessa specie.

Se ad ogni reazione
corrisponderà un’azione.

Crolla, crolla il sole di domenica,
le previsioni del tuo cuore
fanno a cazzotti col dolore,
e brilla, brilla il cielo…

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TO LET GO

Empowered

Some things just aren’t meant to be. You have to find the courage to let them go. You know it is for the best. Don’t hurt yourself any longer it is not worth it. Look in the mirror and ask yourself is this what you really want? What for? How long will you take it any more? Sometimes it is better to be harsh and true than living in a lie and hurting yourself in the long run. Some things are meant to be. Others aren’t. Deal with it. Let them go.

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Artrite reumatoide: test ematico predice insorgenza

HarDoctor News, il Blog di Carlo Cottone

Un test ematico per i soggetti a rischio di artrite reumatoide potrebbe identificare coloro che svilupperanno la malattia entro 3 anni. Si tratta di un nuovo biomarcatore con un potere predittivo migliore rispetto ad ogni altro che sia stato valutato sinora, come illustrato da Anne Musters dell’Amsterdam Rheumatology and Immunology Center, autrice di uno studio su 129 soggetti.

La presenza di almeno 5 cloni di recettori B-cellulari dominanti (BCR) nel sangue periferico predice infatti l’insorgenza a breve termine della malattia. Questa informazione potrebbe essere impiegata per valutare interventi precoci che prevengano l’insorgenza della malattia stessa.

Alcuni studi hanno dimostrato che il trattamento precoce è più efficace rispetto a quello ritardato, e che il trattamento può dilazionare l’insorgenza della malattia. Alcuni esperti tuttavia sono scettici sull’applicazione di questo biomarcatore, in quanto esso comporterebbe rischi psicologici per il paziente, fra cui stress per l’imminente insorgenza dell’artrite reumatoide , ed inoltre…

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POETA, di Andrea Venanzi

POETA, di Andrea Venanzi

La poesia
fa di me
un poeta
il poeta che
con la
sua anima
si apre
come
il vento
tra gli alberi
e diffonde
le ali come
un uccello
Esso mostra
la sua magia e
trasforma le
parole in
farfalle
danzando
su un mare
di rose
Trasforma
questi
pensieri
abbracciando
si abbraccia
come i sogni
quando ci
si sente
su l’ esterno
e l’interno
come il
percorso
di un bacio.
Trasforma
il silenzio
in musica
e canta
come il
mare
e la luna,
e canta
come i
sussurri
del vento

Andrea Venanzi

Il Nord spegne i vecchi diesel, dal primo ottobre stop a 1,1 mln mezzi – At ANSA.it

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In molte regioni del nord entrano in vigore le nuove limitazioni permanenti del traffico previste dall’Accordo di Bacino Padano per migliorare la qualità dell’aria(ANSA).

I conti li ha fatti il Sole 24 Ore, su dati Unrae. Quest’anno il bando in Piemonte, Lombardia e Veneto riguarderà anche le vetture Euro 3 a gasolio, che spiega il quotidiano economico, sono grosso modo quelle immatricolare tra il 2001 e il 2005. In Emilia-Romagna la lotta al diesel (e soprattutto alle micropolveri che producono) si estende agli Euro 4, lo standard anti-inquinamento che è stato in vigore dal 2006 fino al 2010.

Sorgente: Il Nord spegne i vecchi diesel, dal primo ottobre stop a 1,1 mln mezzi – Attualità – ANSA.it

Equinozio d’Autunno, di Anna Giancarlo

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Equinozio d’Autunno, di Anna Giancarlo

“E’ Autunno…
Le rose continuano
a sbocciare,
gli alberi sono ancora
avvolti di foglie…
S’ode fra le fronde
il cinguettio
degli uccelli…

Il sole brilla in alto
e con i suoi raggi
splendenti c’inonda
cingendoci.
L’estate ancora non
vuole abbandonarci
donandoci il suo
ardore, il suo calore.

Si affianca all’autunno
con colori profondi e
brezza mattutina,
prima di darci
il suo ultimo addio
dedicandoci giorni
giorni di dolce
splendore.”

(Anna Giancarlo)

Migranti Aquarius sbarcano a Malta. Ultima Ora. ANSA.it

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(ANSA) – ROMA, 30 SET – Dopo essere stati trasferiti a bordo di una nave militare maltese in acque internazionali, sono sbarcati a Malta i 58 migranti della nave Aquarius. Lo rende noto il governo maltese.

L’Aquarius, gestita dalle ong Sos Mediterranee e Medici senza frontiere, aveva preso a bordo la maggior parte di queste persone il 23 settembre.

Tutti, rendono noto da La Valletta, saranno trasferiti “nei prossimi giorni” in altri quattro Paesi europei, Francia, Germania, Spagna e Portogallo, in base all’accordo stretto il 25 settembre. Continua a leggere “Migranti Aquarius sbarcano a Malta. Ultima Ora. ANSA.it”

Lecce, spara ai vicini di casa: tre morti e una ferita. Repubblica.it

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LECCE – “Lo facevano apposta a parcheggiare le loro auto davanti a casa mia.

Ho sbagliato, non voglio essere difeso, pagherò, ma dovevo mettere fine a questa storia”. Roberto Pappadà, operaio 57enne ora disoccupato con una sorella disabile a cui badare, dopo l’arresto ha confessato subito di essere autore della strage di Cursi, paesino di 4mila abitanti del basso Salento, conosciuto per le sue cave e per la secolare attività di estrazione della pietra leccese.

È accusato di aver ucciso Franco e Andrea Marti, padre e figlio di 63 e 36 anni, e Maria Assunta Quarta, 52 anni, zia di Andrea, e di aver ferito in modo non grave Fernanda Quarta, di 60, mamma di Andrea e moglie di Franco Marti, ricoverata nell’ospedale di Tricase (Lecce). Continua a leggere “Lecce, spara ai vicini di casa: tre morti e una ferita. Repubblica.it”

Perché Di Maio e il Movimento 5 stelle non attaccano Paolo Gentiloni. Il Foglio

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Roma. “Loro hanno causato lacrime e sangue per i comuni cittadini, ma hanno lasciato i vitalizi e le pensioni d’oro per i privilegiati. Con la Manovra del Popolo faremo esattamente il contrario.

Aiutiamo i deboli e eliminiamo i privilegi dei potenti. La Fornero, Monti, Letta, Renzi sono solo un brutto ricordo”. Luigi Di Maio nel suo elenco di “potenti” da consegnare all’oblio vergato a Tweet unificati cita tutti gli ultimi governi – persino Letta – tranne uno: quello di Paolo Gentiloni.

Non è un caso né una dimenticanza, ed è stata notata anche dai gentiloniani. L’ex presidente del Consiglio secondo un recente sondaggio Demos è al quarto posto per gradimento dietro Giuseppe Conte, Matteo Salvini e lo stesso Di Maio, ma quel che è più interessante è che, almeno fino a qualche mese fa, Gentiloni risultava in un sondaggio Ixè tra i leader avversari del M5s meno sgraditi all’elettorato a Cinque stelle (al secondo posto dietro, paradossalmente, Mario Draghi). Continua a leggere “Perché Di Maio e il Movimento 5 stelle non attaccano Paolo Gentiloni. Il Foglio”

Apricale, incidente di caccia: muore Nathan Labolani, 19 anni. Corriere.it

Nathan Labolani, la vittima, in una foto tratta dal suo profilo Facebook
I soccorritori sul luogo dell'incidente (Ansa)I soccorritori sul luogo dell’incidente (Ansa)

 

Si chiamava Nathan Labolani ed era residente a Apricale, in provincia di Imperia, il 19enne ucciso domenica mattina in un incidente di caccia, mentre passeggiava tranquillamente nelle campagne insieme al suo cane.

I colpi calibro 300 Magnum che l’hanno raggiunto all’addome sono stati esplosi da un cacciatore di 29 anni di Ventimiglia, che ha sparato con un fucile Winchester, regolarmente detenuto.

L’uomo, indagato per omicidio colposo, avrebbe scambiato il ragazzo per una preda. La pallottola gli ha trapassato un braccio e si è conficcata nel ventre, causandogli gravi lesioni interne e un’emorragia che si è rivelata fatale.

Tutto è avvenuto mentre due squadre di cacciatori, una di Camporosso e l’altra di Perinaldo, stavano partecipando a una battuta al cinghiale nell’area del rio Merdanzo.

Sul posto sono sopraggiunti carabinieri, vigili del fuoco, Soccorso Alpino, il personale sanitario del 118 e la Croce Azzurra.

È stato allertato anche un elisoccorso da Cuneo, che ha trasferito l’equipe medica direttamente sul luogo, molto impervio, ma a nulla è servito: il giovane è morto poco dopo il loro arrivo.

Continua a leggere “Apricale, incidente di caccia: muore Nathan Labolani, 19 anni. Corriere.it”

Treviso, ucciso alla festa di addio al celibato. Repubblica.it

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E’ finita nel sangue una festa di addio al celibato. E a terra, morto, ucciso a coltellate è rimasto un giovane moldavo. E’ questo il tragico  bilancio di quella che doveva essere una notte di allegria: un morto e altri sette feriti a coltellate nel corso di una rissa scoppiata  mentre erano in corso festeggiamenti per un addio al celibato, la scorsa notte a Fontane di Villorba (Treviso).

Stavano festeggiando in dieci in un appartamento l’amico che si sarebbe dovuto sposare ma il rumore avrebbe irritato i vicini di casa, tre persone di origine romena.

L’alterco sarebbe sfociato in una rissa in strada, nella quale i tre avrebbero usato dei coltelli, colpendo il gruppo che si è dato alla fuga.

Sul selciato sono rimasti i feriti, dei quali il più grave è morto nonostante l’intervento degli operatori del 118. Dei sette giovani accoltellati, tre versano in gravi condizioni all’ospedale Cà Foncello di Treviso. Sull’aggressione indagano i carabinieri che stanno dando la caccia ai tre aggressori romeni.

Sorgente: Treviso, ucciso alla festa di addio al celibato – Repubblica.it

Nel sogno, di Savino Calabrese

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Nel sogno, di Savino Calabrese

Scusami
amore,
questa
notte nel
sogno mi
sono
permesso
di
sfiorare i
tuoi
capelli,
eri così
bella
vestita
di
bianco.
Mi hai
sorriso
e le mie
mani
ti
cercavano,
poi sei
andata
via, ora
sono
sveglio e
triste,
vorrei
riaddormentarni
per
l’eternità,
solo così
sarai
per
sempre
mia.

Mi hai
preso anima e
cuore,
hai toccato
la mia
mente.

Chi sei
Tu?
Chi sono
io che
oso
sperare
del
tuo
amore
per
me?

Savino C.

Nel sogno.

Ascolta le parole nel vento. . . . di Benny Raiola

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Ascolta le parole nel vento. . . . di  Benny Raiola

Ascolta le parole
nel vento. . . . .
Quando
la tua anima
si rifiuta
di continuare
ad amare e sperare,
quando
tutto e’ buio
sembra
non esserci
nessuna via di uscita,
proprio allora
ascolta
le parole nel vento
i sìlenzi del mare
i rumori delle foglie
tra gli alberi
credi
fortemente nel sorriso
e nell’innocenza
di un bambino,
e nella potenza
di un miracolo
che e’ presente
e arde in te
giacche’ tu vali
e vivi.
Benny Raiola.

Alice Munro, DANZA DELLE OMBRE FELICI

Dalla mia tazza di tè

An abandoned farm on the Bruce peninsula, Ontario, Canada..jpeg An abandoned farm on the Bruce peninsula, Ontario, Canada. Photograph: Ethan Meleg/All Canada Photos/Corbis

Ho trovato questa foto in una recensione uscita nel 2015 sul Guardian. L’autrice, Craille Maguire Gillies, piuttosto giovane, dice che i suoi nonni abitavano non lontano da dove Alice Munro ha vissuto e ancora vive, e che erano più o meno coetanei della scrittrice, nata nel 1931. Lei, l’autrice dell’articolo, si trova a recensire un’opera – la raccolta di racconti Dance of the happy shades (1968) – uscita oltre un decennio prima della sua nascita. Questo scarto temporale non è senza conseguenze:

“The language can seem dated,” scrive Craille Maguire Gillies[1], “the setting slightly foreign. Even Munro’s characters have old-fashioned names: Gladys, Myra, Flora. But her girls and women are wholly modern. They are passionate, jealous, clever and ambitious, oppressed by what is expected of them, and what is denied.”

Ho letto il libro in…

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Come fare bei sogni

Creando Idee

Quante volte ti sarà capitato al suono della sveglia,di avere ancora in mente un sogno importante che hai fatto e sperimentare la frustrante esperienza di vederlo sparire con il passare dei secondi? E’ come se si volesse raccogliere l’acqua unendo le mani a coppa: non importa quanto forte tu possa stringere, lentamente il liquido sparirà.Ancora, chi non ha mai desiderato di poter fare solo bei sogni e allontanare gli incubi?L’idea di riuscire a condizionare il proprio mondo fantastico ha sempre affascinato l’uomo, forse da millenni.Pensiamo, ad esempio, a quegli indovini che ricoprivano ruoli molto importanti nelle antiche società, per il semplice fatto di riuscire a leggere il futuro dai sogni.Ovviamente questo è impossibile.  Quello che si può comunque fare è manipolare il tuo cervello e alterare la tua esperienza fantastica.  Il tutto, secondo la scienza: vediamo come.William C. Dement, professore di Psicologia presso la prestigiosa Università di Stanford, è…

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BUIO, di Daniele Bosetti Cerva

BUIO, di Daniele Bosetti Cerva

Poetica-Mente di Daniele Bosetti Cerva

BUIO

Ho letto
dentro me
a fondo
molto profondo
Ho trovato buio
irrisolti desideri
cupi vizi nascosti
mai svelati
mai usati
Odi e rancori
non ancora sopiti
covati nel caldo nido
dell’oscurità dell’anima
Perchè si
anche l’anima
non è cosi candida
cosi pulita
e trasparente
Accoglie in se
e protegge anche
la parte oscura
del nostro sentire
E’ come un buco
senza fine
imperscrutabile
di cui non si distingue
il fondo
Il pozzo celato
del noi impuro
che non vogliamo
ma che accettiamo
Si ho guardato
Giù a fondo
E non mi sono trovato
Troppo buio
Troppo denso
Troppo niente
Di quel che cercavo

© 2018 Daniele Bosetti Cerva
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