Dalla mia tazza di tè

An abandoned farm on the Bruce peninsula, Ontario, Canada..jpeg An abandoned farm on the Bruce peninsula, Ontario, Canada. Photograph: Ethan Meleg/All Canada Photos/Corbis

Ho trovato questa foto in una recensione uscita nel 2015 sul Guardian. L’autrice, Craille Maguire Gillies, piuttosto giovane, dice che i suoi nonni abitavano non lontano da dove Alice Munro ha vissuto e ancora vive, e che erano più o meno coetanei della scrittrice, nata nel 1931. Lei, l’autrice dell’articolo, si trova a recensire un’opera – la raccolta di racconti Dance of the happy shades (1968) – uscita oltre un decennio prima della sua nascita. Questo scarto temporale non è senza conseguenze:

“The language can seem dated,” scrive Craille Maguire Gillies[1], “the setting slightly foreign. Even Munro’s characters have old-fashioned names: Gladys, Myra, Flora. But her girls and women are wholly modern. They are passionate, jealous, clever and ambitious, oppressed by what is expected of them, and what is denied.”

Ho letto il libro in…

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