almerighi

dieci e venticinqueQuest’estate fiumi tranquilli
semivuoti, fermi
qualche perla scenderà.
Fare i conti col passato
finisce sempre in rosso.

Il Due Agosto
si sta bene al mare
a cercare la pineta,
fare cose.
Cosa non si darebbe
per una carezza.

I bimbi gridano
inventano parole nuove.
Taccheggiano affetto, braci
qualche avanzo di muro.
Un pacchetto di
– Che piacere conoscerti!
Che non conosceranno mai.

Giovani donne,
perfettine in abiti stampati,
lasciano poco alla fantasia.
Gli uomini invece
sembra abbiano dimenticato
cappotti e giacca.
Chiunque torna a pezzi,
cane senza più padrone.

Voi non dimenticate,
questo è Stato
e sono stati i fascisti
armati da massoni di stato,
mai abbiano pace.

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