in un pressappoco d’amore

almerighi

bellezza già vissuta

di tanta voluttà pigra e centellinata
resta un sogno tra muri color mollica,
passi frettolosi e senza nome
camminano la strada prima del caldo,
la nebbia non esiste

solo qualche carezza
lascia passare l’idea di un nuovo giorno
cui darsi assenti.
Violaine non porta altro desiderio
oltre il suo amorino di peltro,
baci spiovuti e occhi chiusi.

Dio è ancora militare,
occhi guardano occhi,
riso tra i capelli separati da una riga.

Manchi, suona l’operetta di passaggio,
gambe allacciate
in un pressappoco d’amore,
manchi tu.

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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