Dopo 44 anni l’astrofisica si prende la sua rivincita, di Lia Tommi

Scoprì le stelle pulsar ma il Nobel andò al suo professore: 44 anni dopo, l’astrofisica si prende la sua rivincita
Jocelyn Bell Burnell era solo una studentessa di Cambridge negli anni ’70 e, per di più, donna. Come “risarcimento” riceverà un premio da 3 milioni di dollari

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Per la scoperta delle stelle pulsar – merito suo – l’astrofisica britannica Jocelyn Bell Burnell non ricevette alcun premio. Anzi, il Nobel per la Fisica, che le spettava, invece che a lei andò al suo professore. D’altronde lei era solo una studentessa di Cambridge, giovane e per di più donna. Oggi, però, la scienziata si è presa una rivincita: in USA le è stato assegnato lo “Special Breaktrough Prize”, un premio finanziato dai miliardari della Silicon Valley, del valore di 3 milioni di dollari.

Basterà questo risarcimento tardivo a compensare lo “scippo” del Nobel? “Sono rimasta assolutamente senza parole”, ha affermato Jocelyn ai media dopo aver appreso la notizia, “e chiunque mi conosce sa che non sono mai senza parole. Non era mai entrato neppure nei miei sogni più bizzarri”.

Jocelyn Bell Burnell fu autrice di una delle maggiori conquiste scientifiche del XX secolo. Nata nel 1943 in Irlanda del Nord, Jocelyn era arrivata all’università di Cambridge per un dottorato. Fu proprio durante il periodo di studio, precisamente nel 1967, che fece l’importante scoperta: mentre esaminava i dati provenienti da un radiotelescopio che aveva aiutato a costruire, si accorse di un segnale insolito, onde radio che pulsavano a intervalli regolari. “Me ne sono accorta perché ero molto attenta, molto precisa, a causa della ‘sindrome dell’impostore'”, ha raccontato al Guardian. Il riferimento è a quella sensazione di essere sempre in errore: Jocelyn dubitava delle proprie capacità e temeva di poter essere cacciata da Cambridge.

Fu il professore il primo a “smontarla”: le disse che quel segnale era semplicemente un’interferenza, di origine umana.

Lei non si arrese: raccolse ulteriori dati e rilevò tre diversi impulsi radio provenienti da diverse parti della galassia. Questi provenivano da stelle pulsar, le quali, quando ruotano su se stesse, emettono onde radio che si diffondono nello spazio come da un faro cosmico.

La scoperta fu talmente sensazionale da guadagnarsi il Nobel, che però non andò a Jocelyn ma al suo professore. “Ero soltanto una studentessa”, commenta oggi la scienziata. Come per riscattare il torto subito, l’astrofisica donerà i 3 milioni vinti per finanziare gli studi scientifici delle giovani donne.

Una lacrima, di Savino Calabrese

Una lacrima, di Savino Calabrese

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Il silenzio é
la mia
compagnia,
il mio
stesso
parlare
fa rumore.
Ho bisogno
di pensarti,
di carpire
la tua
essenza.

Non sono
scontroso,
Ho desiderio
solo di
sognare
ad occhi
aperti,
illudermi
di averti
mi fa
stare
bene,
lo so, lo
so che
mi
illudo
invano,
ma io
ti amo.

Chissà,
un giorno
una mia
lacrima
giungerà
da te,
ma se così
fosse, tu
seguila,
Ti porterà
dritto al
mio cuore.

Savino calabrese.
Una lacrima.

IL PATHOS, di Fina D’Ignoti

IL PATHOS, di Fina D’Ignoti


Da quanto tempo più non mi succede
d’alzare gli occhi verso quella volta
e ringraziare la fatica e il pathos
che mi pone in differenza?
Per me non ci saranno agonie lunghe
nell ‘autunno che giallo s’inoltra nel corso del fiume
nell’inverno che batte alle imposte della sera.
Non mi fermerò sulla soma e somma degli anni
piangendo sui versi che non ho scritto.
Sino all’ultima alleluia dell’attimo
spargerò il seme del nuovo pane
tutto sarà bianco nell’alba nuova
come i mandorli lungo le sponde del Nilo.
E se anche da tempo non mi succede
rialzerò gli occhi verso quella volta
e ovunque si nasconda il suo pensiero
ringrazierò per la fatica
che questo Dio s’affanna a regalarmi,
mentre tutte le barche riposano
placide sui mari e la rugiada sui campi
si fa fresco alito.
Senza le frustate della fatica
non c’è poesia!
Se non si attraversa il silenzio di Dio
non c’è poesia!
Saperlo è il perdono.
FIN D’IGNOTI PUGLISI

Quell’autunno ed è ottobre, di Clara Leoni

Quell’autunno ed è ottobre, di Clara Leoni

Foto e pensieri dal cuore di Claretta

quell'autunno

Quell’autunno ed è ottobre

Dolce notte mi dissero loro.
Non ti addormentare sognando,
senza di noi.
Ti portiamo nei nostri mondi,
dove l’autunno è avventuroso.
La natura si è,
si sta tramutando.
Il viaggio tra valli, boschi,
pinete mi ha emozionata.
Come una bimba,
delle piccole lacrime
nei miei occhi scendevano,
oltre le mie guance.
Le foglie dei grandi alberi,
ormai cadute sui prati
di un colore cupo, erano già.
Le finestre delle casette,
coi loro balconi di fiorellini,
ormai erano spogli.
La rugiada con la foschia , e
la nebbia ricoperte dell’autunno è qui.
Ben arrivato mese di ottobre.

-Clara Leoni-

L‘ASCIA DI GUERRA, di Fina D’Ignoti

L‘ASCIA DI GUERRA, di Fina D’Ignoti


Quanto mi costerebbe in vil moneta
pagare il tuo pensiero che s’allontani?
Avrei il coraggio d’un sicario assoldare
perché ti strangoli con le sue mani?
Solo la vicinanza d’altri umani ti salva
che io un sisma sul tuo capo invochi.
Vorrei che le furie e le tempeste
sulla tua vita danzassero funeste
e le piaghe d’Egitto ricomposte
ti molestassero nell’eterno proseguire.
Per farti morire di spavento
proporrei un film a Dario Argento
che prenda come set quel momento
in cui dormiveglia e sonnolento
già inventi bugie per argomento.
Ma… ancora ti sento nel vento
concordo, la frase è banale,
ma altro non può scaturire
da una mente che in bilico sta e
non sa se può ancora amare o
è meglio tenere sepolta
quell’ascia di guerra che in buona sostanza
ricompensa per se chiederà
FINA D’IGNOTI PUGLISI

NONNA, di Marino Moretti

NONNA, di Marino Moretti

Nonna

Mia adorata nonna,
rifugio d’ogni colpa,
sei stata l’altra sponda
ove sempre s’infrangea
la giovane, bizzosa onda
Quante volte son finito
tra le tue braccia,
per fuggir della mamma
il severo sguardo,
o perché triste
per non averla accanto
Ogni volta che mancava
eri tu la persona più cara,
il babbo la guida,
tu eri la mia amica
Poi un giorno sei sparita,
è rimasta una ferita
nel cuore mai guarita

Leggermi, di Clara Leoni

Leggermi, di Clara Leoni

Foto e pensieri dal cuore di Claretta

Leggermi

Leggermi

Immaginarmi di leggermi.
Sicuro e non assente,
dentro in me.
Un respiro profondo,
fumandomi nel mio viaggio.
Scorsi,
tre strumenti essenziali,
racchiusi in un quadrato,
dentro un grande cerchio.
Il cerchio, del mio controllo.
Orecchie,
per ascoltarti.
Ma, ascoltavo solo me.
Occhi,
per vederti.
Ma, vedevo solo me.
Labbra,
per sorriderti.
Ma, sorridevo solo per me.
Io, in me stesso,
bello e puro.
Unico difetto è,
io voglio.

-Clara Leoni-

Zonta in aiuto della disabilità femminile, di Lia Tommi

Con il Ballo della Rosa di fine Estate è iniziato ufficialmente il nuovo anno sociale di Zonta Club Alessandria.
L’evento, svoltosi a La Fermata di Spinetta Marengo alla presenza di invitati in arrivo da Piemonte e Liguria, è stato l’occasione per presentare il service principale a livello locale che impegnerà il Club Service per un biennio.
La presidente Elisa Lombardi ha illustrato in cosa consiste l’aiuto alla disabilità femminile che Zonta Club si propone. Tre sono i progetti già approvati a cui si collegano altre attività per un supporto dalle tante sfaccettature perché la disabilità porta con se problematiche molto differenziate tra loro.
Il primo “Adottiamo una culla” è un supporto sanitario, con il sostegno post partum a donne affette da disabilità neuromotoria cronica evolutiva o anche solamente temporanea. Il valore dell’aiuto è stato ben sottolineato dal dr. Nicola Strobelt, neo dirigente della Struttura di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria, ospite con il collega Piero Grassano dell’Ospedale Santo Spirito di Casale. Per iniziare, Zonta Club doterà il punto nascita più importante della provincia di una speciale culla che permetterà alle mamme di poter tenere vicino a se, senza alcuna difficoltà, il proprio neonato. La culla neonatale è stata progettata dall’architetto Mitzi Bollani esperta in architettura e sostenibilità sociale, promotrice del Design per tutti a livello europeo.
Il secondo progetto ha una valenza tecnico-culturale, poiché Zonta sosterrà il corso per Disability Manager, master post laurea promosso dall’Università Amedeo Avogadro di Alessandria. Il corso, unico nel suo genere in Italia, è alla sua seconda edizione e prenderà il via il prossimo marzo.
Il terzo progetto riguarda lo sport ed è stato introdotto ufficialmente sabato 29 settembre in occasione della presentazione delle squadre dell’Alessandria Volley al Pala Cima. “Grazie alla disponibilità di Mauro Bernagozzi e del suo staff, “Sport in Rosa” e permetterà a giovani donne affette da disabilità intellettiva di praticare sport nel periodo ottobre 2018-giugno 2019, anche attraverso un supporto psicologico offerto alle stesse e alle loro famiglie” ha detto Elisa Lombardi, rimarcando che “per Zonta Club le barriere alla disabilità devono abbattersi partendo dalle remore interne, stimolando a superare l’autoesclusione che spesso innesca difficoltà invece superabili, anche e soprattutto attraverso lo sport”. Zonta Club si farà carico dei costi del supporto psicologico e del personale specializzato in scienze motorie che seguirà le disabili per due ore a settimana presso il Centogrigio di Alessandria.
Il Ballo della Rosa, grazie alla generosità dei suoi partecipanti, ha già permesso la raccolta fondi di un terzo dei fondi necessari al raggiungimento dell’obiettivo.

SCRIVO PER TE… di Immacolata Iseo

SCRIVO PER TE… di Immacolata Iseo

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Scrivo per te,per dirti quello che non ti ho mai detto.
Per tutte le volte che le parole sono morte dentro, adesso ascoltale amore mio .
Ti vorrei tanto abbracciare ,mi mancano i tuoi abbracci.Quelli che non ho mai avuto.
Mi mancano i tuoi rimproveri,le tue nocchettate in testa.Nocchettate che nemmeno conoscevo il termine e allora ridevo mentre tu me lo scrivevi.
Mi mancano i tuoi silenzi ,per non farmi domande a cui non sapevo rispondere.
I miei silenzi, eppure dicevano tanto.
Mi manca prendermi cura di te,della tua malattia ,delle tue paure: dei tuoi tanti anni in più.
Mi manca il tuo essere finto scorbutico.
Tanto poi distratto mi chiamavi amore mio dolce…
Troppo spesso abbiamo un senso di tristezza e malinconia,allora mi dicevi che era la tua anima a cercare la mia.
Tante volte mi dicevi di non potermi dare niente,il nulla.Eppure io quel nulla lo amavo già.
Nel mio cuore un posto speciale sempre avrai,
un posto fatto di sogni e desideri,di un amore un po’ bambina.
Ma di te, la tua bambina amore mio nel cuore sempre si porterà le tue poesie.
Ti ho scritto quello che volevi ascoltare da tanto,lo scritto con il cuore e scusa se lo fatto solo ora…

Parlare la stessa lingua del bambino

DIALOGHI APERTI

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La nostra società post – moderna è senza precedenti, sulle teorie e sviluppo psico  – sociale del mondo del bambini. Internet e motori di ricerca ci espongono ad un infinità di informazioni riguardo il vasto mondo dei piccolini e, questa possibilità ” infinita ” presenta delle insidie. Non sempre chi scrive si avvale di una vera conoscenza su un determinato argomento, oppure presenta un esperienza loro personale ( pensate alla pandemia virale sulla questione dei vaccini ).

Che lo sviluppo del cucciolo d’uomo, presenta differenti fase scandite di crescita che lo espone a continui conquiste e senso di fallimento, processo che racchiude l’assimilazione e l’accomodamento di concetti e schemi mentali, su cui poggia l’intero mondo cognitivo è ormai saputo e risaputo. Ma come sempre la teoria può risultare facile assorbirla, ma la difficoltà nasce dal fatto che ogni essere umano è soggetto all’interpretazione degli eventi ed informazioni. Questa caratteristica predispone…

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Regali nell’epoca della Tecnologia

DIALOGHI APERTI

Faccio il compleanno caro, cosa mi regali di bello?

Sono finiti i tempi in cui la caccia al regalo rapresentava una vera ricerca della felicità: gioiellerie, boutique, oggettistica, agenzie di viaggio  erano i posti più gettonati. C’era un aspettativa piacevole e personalizzata che racchiudeva piacevolmente la fine di un anno trascorso e l’inizio dell’altro. I regali in quanto oggetto di festa ma anche di ostentata esibizione, delineavano i confini di una cultura e ritualità. Queste due caratteristiche potevano essere consumate in ogni famiglia dove alloggiava il rispetto e l’amore. Infatti, il regalo che diventa ricordo non doveva essere particolarmente caro, ma significativo e carico di sentimento. Questo mistico sapore donava splendore al più banale oggetto, c’era di mezzo il pensiero e a volte anche il sacrificio.

Oggi nell’era delle rete e dei social, la personalizzazione e la ricerca non sono più virtù da seguire, ma perché mancano propio le virtù. La…

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Cosa si nasconde dietro ad un suicidio

DIALOGHI APERTI

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Il suicidio di Anthony Bourdain ha suscitato stupore, non tanto perché il compagno dell’attrice Asia Argento ma per il personaggio che rappresentava: un uomo colto e lungimirante che ha portato la cucina in televisione e tesa a diventare ” un affare mondiale “, chef famoso, scrittore di libri di cucina e due gialli, gastronomo, vanta anche diversi articoli su giornali americani di fama straordinaria come il New York Times. Possiamo affermare che all’età di 62 anni, che gli avrebbe compiuti il 25 giugno è stato un uomo di successo, ma un male interiore lo ha consumato fino alla decisione tragica presa il 8 giugno scorso, quella di suicidarsi.

Cosa si nasconde dietro ad un suicidio?

Abbiamo appena descritto la carriera magnifica di un uomo che in apparenza ne era contento della propria vita, eppure dopo i duri attacchi social alla compagnia Asia Argento ne viene fuori che ” lui soffriva…

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Latte e agilità

Diario di una Zingara

Un caffè ristretto e amaro.

Un cappuccino.

Un biberon di latte con due biscotti.

E un pacco di biscotti con un galletto disegnato e dei granelli di zucchero.


Buongiorno.

Mio figlio si alza e va a prendere il suo cagnolino giocattolo, gli da il biberon e lo fa mangiare.

Dopo arriva con i cubetti di legno appoggiati sul coperchio della loro scatola, come le tazze che al mattino metto sul vassoio.

Un piccolo uomo.

Essere mamma di un maschio richiede agilità, lo capisci da subito, da quando ad ogni cambio sul fasciatoio devi schivare pipì zampillanti. E ti servirà quell’agilità negli anni a seguire, per rincorrere un piccolo corridore a cavallo di ogni mezzo di trasporto: monopattino, bicicletta, moto cavalcabile.

Essere mamma di un maschio richiede formazione continua. Cosa differenzia una ruspa da una scavatrice? Com’è fatto un tirannosaurusrex? E che diavolo sarà mai un camion bisarca?

Essere mamma di…

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Persone di sabbia

Diario di una Zingara

Ci sono persone che sono come la sabbia.

Stringi la mano e scivolano via. E ti ritrovi con qualche granello che da solo fastidio.

Sono persone così. A cui le catene tirano troppo.

Forse siamo tutti un po’ così, chi più chi meno.

Ma se non la (co)stringi, la sabbia intendo, sa essere un muro. Come quando da bambini, sulla spiaggia, ci facevamo insabbiare lasciando fuori solo la testa: da lì non ti muovevi neanche a pagare.

Ieri sera guardavo un documentario su Pacciani e i suoi compagni di merende e pensavo che siamo tutti facilmente sostituibili. E’ vero.

E lo penso anche oggi che c’è un sole bellissimo ed il prato è pieno di tanti, minuscoli, nontiscordardimè.

Siamo in bilico.

Oggi ci siamo, domani magari no.

Amico

Amante

Marito

Vicino di casa

Cliente al ristorante

Appena ti alzi dal tavolo cambiano la tovaglia e c’è già qualcun’altro pronto a…

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Una bambina

Diario di una Zingara

Conoscevo una bambina. Con i capelli biondi e gli occhi verdi, era carina anche se rotondetta. Andava a scuola, giocava con le sue compagne di classe, probabilmente disobbediva ai genitori qualche volta e pregava la domenica a messa. Aveva dei genitori, dei nonni, degli zii e degli amici, forse anche qualche animale.

Io però so anche che non ha avuto una vita facile.

Nessuna vita è facile, ma almeno quella dei bambini dovrebbe esserlo.

Perché pensano che quando saranno grandi potranno essere liberi di fare quello che vogliono, di mangiare caramelle gommose per cena e di guardare film tutta la notte.

Che in parte è vero.

In parte, però, no.

Oggi pensavo a quella bambina e mi veniva da piangere: mi sarebbe piaciuto incontrarla ed abbracciarla. Avrei voluto dirle che ha ragione lei, che quando sarà grande sarà tutto più bello. Ma la verità è che quando sarà grande molte…

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In my shoes

Diario di una Zingara

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Camminare nelle scarpe di qualcun’altro non è affatto facile, e non mi riferisco ad un piede numero 36 che cerca di entrare in un sandalino numero 21.

Non ci mettiamo quasi mai nei panni di qualcun’altro. Immaginiamo le vite degli altri sentendoci autorizzati a criticare, parlare, straparlare; ci sentiamo meglio, peggio, più felici o più sfigati. Crediamo di sapere tutto.

In my shoes. Camminare nelle mie scarpe, nelle mie giornate.

E nel cielo
gli angeli fanno surf
è la nostra Hollywood
e tutto può succedere
nella notte
di un giorno di ordinaria magia!

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POSSO SEMPRE SPERARE, di Roberto Busembai

POSSO SEMPRE SPERARE, di Roberto Busembai

posso

Posso sempre sperare,
se guardo il cielo nel suo
intimo bagliore,
d’incontrare tra le nuvole,
un giorno che magari coprono il sole,
il miraggio del lontano sogno
perenne che mi stringe il cuore,
posso sempre sperare
che una luce appaia e presenti
a me le forme e parli nel silenzio
del bisogno,
come una colomba esprime
nel suo volo, la pace interiore.
Posso sempre sperare,
in te un giorno,
che possa rivederti madre
con le stelle attorno,
e carezzare nella fantasia
del più acclamato bisogno
il tuo volto scarno,
quello che purtroppo ne
ho il ricordo,
posso sempre sperare
in un tuo ritorno,
o comunque un mio vicino
venirti presto incontro.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine: Portrait of Sarah Ward Brinton, 1878, Thomas Eakins

L’amore non ha prezzo di Cristina Saracano

Oggi si celebra la festa dei nonni.

Ecco due dati, così per curiosità: circa il 90% dei nonni si occupa dei nipoti quando i genitori sono impegnati.

I nonni assistono i bambini, giocano con loro, li accompagnano a scuola, in piscina, palestra, alle feste degli amichetti.

Sono un punto di riferimento fondamentale in una societa’ che aiuta poco la genitorialità, sono sempre disponibili alle levatacce mattutine se i bimbi stanno male, alle domeniche di gioco, se i genitori vogliono godersi un momento di liberta’.

Hanno una pazienza infinita e trasmettono serenita’.

Sanno dare coccole senza limiti, perche’ amano e l’amore non ha prezzo, solo valore.

Maria Rosa Serra. Novi Ligure: Consiglio Comunale del 01 ottobre 2018

Novi Ligure: Consiglio Comunale del 01 ottobre 2018

Il Consiglio Comunale di ieri sera, 1° ottobre 2018, ha preso in esame la trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà di un’unità immobiliare sita in zona G3 nel condominio di via B. Croce 11, per procedere con il riscatto del diritto di superficie in forma singola per gli immobili di loro proprietà.

Novi Ligure

La Giunta, dopo averla esaminata, ha accolto l’istanza pervenuta, e anche il Consiglio ha votato favorevolmente all’unanimità. 

In seguito, l’Assessore all’Urbanistica, Maria Rosa Serra, ha preso la parola proponendo in delibera l’adozione della perimetrazione del centro urbano e del nucleo abitato, ai sensi dell’art. 12 della Legge Regionale 56 del 1977. La suddetta perimetrazione proposta è stata approvata con 10 voti favorevoli e 3 astenuti (Gallo, Chirico e Zippo).

Infine, l’ultimo punto affrontato in Consiglio è stata l’approvazione del nuovo regolamento edilizio, già discusso in più sedute dall’apposita Commissione Consiliare urbanistica Continua a leggere “Maria Rosa Serra. Novi Ligure: Consiglio Comunale del 01 ottobre 2018”

Un abbraccio, un bacio, uno schiaffo e sei passata oltre.

Parole in Processione

orizzonte mare sunscreen m

Mi sei venuta incontro:
un sorriso, una parola accennata,
un abbraccio e un bacio.
Uno schiaffo e
sei passata oltre.
Del sorriso aperto,
ammiccante di fantasie, gioia di vita,
mi emoziono ancora.
La tua voce
in giravolte di sogni e speranze, accesa e sicura,
nella mia testa risuona ancora e
al calore del tuo abbraccio,
in mani ora giunte, ora curiose esploratrici su per la schiena,
mi stringo forte ancora.
Le tue labbra
vive di fremiti e d’umori,
pregne di moti d’acqua, salsedine e sole,
per la mia bocca e sulle mie labbra,
le bacio ancora.
Lo schiaffo, secco e violento,
oggi come allora,
l’animo mi tiene sveglio,
sulla pelle mi brucia ancora.

Ti ho reso pietra con forza scagliata nella quiete,
in questo rifulgente specchio d’acqua
di morta oleosa superficie,
s’apre a te cupa di profondità,
agli occhi fibrilla di moti dimenticati,
nel tempo fantasticati, talvolta mai vissuti.
Ho…

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Ansia e riduzione di estrogeni

ORME SVELATE

Risultati immagini per Anxiety saatchi art Anxiety Disorder (Kris Gebhardt)

La mancanza di estrogeni può giocare un ruolo nello sviluppo di ansia e problemi di memoria, secondo un nuovo studio realizzato sui roditori. I risultati saranno presentati nella American Physiological Society (APS). L’estrogeno, l’ormone sessuale femminile primario, regola il sistema riproduttivo femminile. Quando una donna si avvicina alla menopausa, la diminuzione della funzione ovarica, che si traduce in bassi livelli di ormoni ovarici, causa la caduta dell’offerta di estrogeni nel cervello. Le aree del cervello coinvolte nell’umore, nel comportamento e nella cognizione hanno un’alta concentrazione di proteine ​​che si legano agli estrogeni (i recettori degli estrogeni). Ricercatori della Georgetown University di Washington, D.C., e dell’Università Federale di Ouro Preto in Brasile hanno teorizzato che per questo motivo la carenza di estrogeni potrebbe portare allo sviluppo di ansia e disturbi della memoria. Il team di ricerca ha studiato ratti femmine senza ovaie per imitare la menopausa umana…

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Parole in assenza, di Vladimiro Botta

Parole in assenza, di Vladimiro Botta

In assenza di giocattoli mi hanno donato parole che, costruivano giocattoli,
era come il gioco della luna con i rami d’alberi,
un fantasticare, partendo dal reale,
confonderlo con i sogni, le attese,
parole di rimandi, per vivere immerso nel quotidiano,
cercare parole nel mentre si giocava con i noccioli delle albicocche,
le parole bipolari, generose e avare,
le custodivo come un tesoro, non temevo d’essere rubato,
accrescevo la mia ricchezza con altre parole,
le dispongo come fili di collana, le mischio come i chicchi di grano, le faccio gocciolare come pioggia sottile, le rinforzo come venti di maestrale, le addolcisco come favi di miele,
l’educo al rigore spartano, le modello al senso voluttuoso delle parole persiane, ma innanzi al sorriso o le lacrime dei bambini,
riverenti si ammutoliscono, in quel contrasto,
è il senso di tutte le parole che seppellisco in me.
vladimiro

Esmeralda

ANGOLI DI PENSIERO

Quant’attesa m’è costata

la tua voce, guadagnare

il tuo ventre che dà vita

e i tuoi biancori di latte,

oh sovrana di notti antiche.

Corri, ardi, fremi, conficca,

taglia l’aria, viola d’arbusto

ch’io ho afferrato l’arte

della bonaccia, e ti elogio,

anniento granelli di silenzi,

e tinteggio senza scrupoli

le tue coppe di piramide

e le mie labbra abbacinate,

dune roventi del Sahel.

Carlo Molinari copyright

Ph. copyright free

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Uomo – Man

tavolozza di vita

🏵️Uomo🌼

L’uomo è composto
di Anima e corpo:
può appiattirsi
sulla dimensione

del corpo o elevarsi
a quella dell’Anima.
L’Anima e il corpo

diventano così
due modi di essere:
il primo ci rende liberi,
il secondo

ci accomuna alle bestie.
Plotino, Enneadi
🌼🌿🏵️
🌼Man

Man is made up
of soul and body:
it can flatten
the dimension

of the body
or elevate to that of the soul.
The Soul and the body

They become so two ways of being:
the first makes us free,
the second

We are united with the beasts.
Plotin, Enneadi
#immaginiconfrasi

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2 Ottobre la festa dei nonni

Creando Idee

Una ricerca di qualche giorno fa dice che per i loro servizi dovrebbero essere pagati quasi 2000 euro al mese. Dei quasi 60 milioni e mezzo italiani, i dati Istat sono aggiornati al primo gennaio 2018, il 22,6% ha dai 65 anni in su.Sono oltre 12 milioni i nonni in Italia. I nipoti arrivano in media a 54,8 anni. Il nostro è il paese europeo con la più alta percentuale di nonni che si occupano di un nipote, quasi il 26% mentre i genitori sono al lavoro. Sono uno strumento del welfare, fra i più efficaci in Italia negli ultimi anni. Ogni 100 giovani ci sono 157,5 anziani. È l’indice di vecchiaia in Italia. Sono loro i nonni da festeggiare. La festa dei nonni è nata in Italia soltanto nel 2005. La ricorrenza civile è stata introdotta dalla legge 159 di quell’anno. L’obiettivo è celebrare l’importanza del ruolo dei nonni…

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Susy Matrisciano. M5S: Tavolo di crisi al MISE per i supermercati Iperdì e Superdì

Susy Matrisciano. M5S: Tavolo di crisi al MISE per i supermercati Iperdì e Superdì

Ieri pomeriggio ho partecipato al tavolo di crisi al MISE al quale è stata convocata la società GCA /Nuova Distribuzione che gestisce i punti vendita dei supermercati Superdì e Iperdì.

Susy Matrisiano

Una crisi che coinvolge i punti vendita della Lombardia e del Piemonte (il punto vendita di Finale Ligure pare già ceduto a nuovo acquirente). Da luglio ormai alcuni punti sono chiusi e i dipendenti non percepiscono retribuzione.

Si tratta su un totale di 761 dipendenti per 35 punti vendita in Lombardia e 4 Piemonte.

Anche il punto vendita di Novi Ligure (AL) è stato colpito da questa crisi. Il nostro portavoce locale e alcuni dipendenti nelle scorse settimane mi hanno evidenziato la situazione che ho subito portato all’attenzione del ministero competente.

Oggi l’azienda per conto dei suoi consulenti ha dichiarato la volontà di cessione di alcuni punti con mantenimento del livello occupazionale. Ha parlato di 2 players al momento interessati all’acquisto, ma che per motivi di privacy legati alla trattativa non sono stati dichiarati. Continua a leggere “Susy Matrisciano. M5S: Tavolo di crisi al MISE per i supermercati Iperdì e Superdì”

A Nuoro, dopo Casale Monferrato e Macerata, la terza tappa del percorso delle Capitali Italiane della Cultura 2020

A Nuoro, dopo Casale Monferrato e Macerata, la terza tappa del percorso delle Capitali Italiane della Cultura 2020

In foto, da sinistra: Daria Carmi, Gianluca Puliti, vicesegretario generale del Comune di Macerata, Patrizia Asproni, Stefania Monteverde, assessore Cultura del Comune di Macerata e Sebastian Cocco, assessore Cultura del Comune di Nuoro.

Nuoro

Comune di Casale Monferrato: Si è conclusa nel weekend la terza tappa del percorso che le dieci città finaliste al Bando di Capitale Italiana della Cultura 2020 hanno intrapreso per dare corpo alla costituente rete che le raccoglie.

Venerdì 28 e sabato 29 settembre l’appuntamento è stato a Nuoro per conoscere dal vivo pensieri, storia e necessità che hanno determinato il dossier della città sarda. I lavori sono iniziati con una tavola rotonda dal titolo “Uniti nella diversità.

La creazione di un modello italiano per lo sviluppo culturale delle città del futuro”, coordinata da Carlotta Lucato, operatrice culturale. Continua a leggere “A Nuoro, dopo Casale Monferrato e Macerata, la terza tappa del percorso delle Capitali Italiane della Cultura 2020”

Domenico Ravetti (Pd): “Importanti investimenti per il Piemonte e l’Alessandrino” 

Domenico Ravetti (Pd): “Importanti investimenti per il Piemonte e l’Alessandrino” 

158 milioni di euro per gli Enti locali

Torino – 1 ottobre 2018 – “La Commissione Bilancio del Consiglio regionale ha dato, oggi, parere favorevole alla delibera che prevede la realizzazione di nuovi investimenti destinati agli enti locali, a valere sugli spazi finanziari concessi dallo Stato per gli anni 2018-2020. Le linee di intervento individuate sono così ripartite: 3.000.000 di euro per interventi di ripristino ambientale, 64.030.000 per interventi di messa in sicurezza del territorio, 4.000.000 di euro per interventi di edilizia scolastica, 12.000.000 di euro per interventi in ambito culturale turistico, per un totale di 83.030.000 di euro” ha spiegato ilPresidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti.

“Si tratta di investimenti importanti – ha proseguito il Presidente Ravetti – che denotano l’impegno della Giunta Chiamparino a favore del territorio piemontese. In un momento in cui il Governo gialloverde sta tagliando le risorse agli Enti locali (i fondi per le periferie rappresentano un chiaro esempio) noi investiamo sui Comuni del Piemonte. A questo stanziamento si aggiungono i fondi CIPE di 40 milioni per opere inerenti il dissesto idrogeologico e di 35 milioni per opere inerenti la viabilità”.  Continua a leggere “Domenico Ravetti (Pd): “Importanti investimenti per il Piemonte e l’Alessandrino” “

ARMONIOSO SETTEMBRE, di Giusy Finestrone

ARMONIOSO SETTEMBRE, di Giusy Finestrone

Se fossi una poetessa.

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Un silenzio rotto solo dal fruscio del mare
Nessun’altra distrazione al mio pensare
Il tempo qui sembra essersi fermato
Spiagge selvagge, mare incontaminato

In quest’oasi di pace solo il suono di un gabbiano
Ma è rispettoso, si ode piano
Il leggero sciabordio delle onde
Cullano l’anima che si confonde

Ed io adesso in questo mio ambiente naturale
Dimentico qualsiasi sentimento che non vale
Circoscrivo qui tutto il mio mondo
E come parte dell’ambiente io ci affondo

Questo settembre travestito d’agosto
Il sole, il mare, l’incantato posto
Mi ridanno quella pace che avevo perso
Danno una nuova luce al mio animo un po terso !!!

Si riserva ogni uso e utilizzo@copyright di Giusy Finestrone

Alla scoperta del Footgolf

Alla scoperta del Footgolf

Scritto da Fabiana   Giovedì 17 Gennaio 2019 1 https://www.sevenpress.com

Il footgolf deriva dal golf. Sevenpress ha incontrato il Direttore Sportivo di Footgolf Liguria, Stefano Puppo, per portare i nostri lettori alla scoperta di questo particolare sport nato nel 2008, ma non ancora riconosciuto dal Coni. 

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Stefano Puppo è anche il Responsabile Scuole del Campomorone Sant’Olcese. Ideatore del progetto Soccers School, programma modello Ajax che comprende esercizi base del calcio per lo sviluppo di futuri giocatori.

 Vuole descrivere brevemente il footgolf?

“Il Footgolf è uno sport che deriva dal golf e si gioca nelle stesse strutture. Unica diversità si usa un pallone al posto delle mazze e si imbuca in una buca più grande (40×50)”

Quando nasce?

“Nasce attorno al 2008, conteso tra argentini e olandesi. La storia racconta che Roy Makaay olandese ex calciatore, fu il primo a testarlo in un campo da golf”

Lei da quanto lo pratica?

“Da dicembre 2013”

Footgolf Liguria invece nasce quando?

“Nasce nel gennaio del 2015”

Il Footgolf non è ancora uno sport riconosciuto dal Coni, mentre in altri paesi sì. Si sta lavorando per dare a questo sport il giusto riconoscimento?

“Come giustamente dici non è ancora riconosciuto dal Coni, quindi a livello nazionale non ha nessun valore. Non esistono nazionali ma rappresentative di persone che vanno a giocare tornei esteri. Al momento la LNF (Lega Nazionale Footgolf) e le Asd affiliate, che sono 36, stanno parlando con il Coni da tempo per il giusto riconoscimento”

È quindi questione di tempo?

“Il traguardo non è lontano. Dipende tutto da Roma e dal Coni. Difficile fare calcoli o pronostici.”

Vuole parlare dell’evento Footgolf in spiaggia?

“Footgolf in spiaggia è un appuntamento fisso il giorno dell’epifania. Siamo alla quarta edizione. Riscontra sempre più successo, sia di pubblico che ci viene a vedere che di campioni o star della Tv che vogliono partecipare. Appuntamento il 6 gennaio 2020!”

Qualche nome di personaggi noti ed ex calciatori che praticono questo sport?

“Diego Fuser nostra bandiera è un gran giocatore. Giovanni Pasquale, Luigi Gualco, Amedeo Di Latte, Paolo Di Canio, Marco Osio, Ivano Bonetti, Luca Mezzano, Fabian Ayala, Luca Galtieri, per citarne alcuni e tantissimi altri”

Dove vi allenate?

“Nello splendido parco di Lerca Golf club S.Anna”

Cosa rappresenta per lei tale attività sportiva?

“Innovazione, che ho visto crescere. Siamo stati dei precursori portandolo in Italia. Ricopre parte integrante della mia vita.”

A chi lo consiglia?

“Lo consiglio a tutti. La mia vittoria è quando la volta successiva rivedo le stesse persone ad una gara!”

Il regolamento del footgolf è ampio?

“Diciamo che è simile a quello del golf, molto ampio, con diversità chiaramente di strumenti di gioco”

Fabiana Rebora 

* Nella vita, di Aurelio Ciangola

* Nella vita, di Aurelio Ciangola

* Nella vita *

Ho percorso più binari
Ho fatto gli straordinari
Ho commesso tanti errori
Ho camminato sempre a testa alta
Ho sorriso a tutti
Nella vita si raccolgono i frutti
Io qualcuno l’ho calpestato inavvertitamente
Sono stato puntato dal dito della gente
Ho rinunciato a tanti sogni
Ho vissuto eventi straordinari
Non si possono cancellare
È troppo immenso il mare
Sono la mia vera ricchezza di una vita a volte straordinaria
A volte inconcludente inutile e piatta
A volte colorata profumata e infinita
La vita è come una partita
Si vince e si perde
L’importante è esserci
Ci sarà sempre una nuova possibilità e occasione
Puoi sempre vivere la più bella emozione.

Le poesie di Aurelio.

DUBBIO ESISTENZIALE, di Giusy Finestrone

DUBBIO ESISTENZIALE, di Giusy Finestrone

Se fossi una poetessa.

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Un giorno qualunque di un mese sconosciuto
Brancolando nell’ombra di un animo impaurito
Nessuna speranza di riveder la luce
Solo l’oscurità in cui la paura conduce

Tormenti di un’anima che non crede al domani
A cui la vita ha teso ma ha tolto le mani
Per cui la felicità è solo un termine del dizionario
Un’incognita del collettivo immaginario

Fragile è la mente con le sue incertezze
Da un vissuto condito da mille amarezze
Una luce che è stata sempre un miraggio
Che ormai ha sconfitto del tutto il coraggio

E si va avanti per inerzia, per folle abitudine
Non sapendo come e quando finirà la solitudine
Se ci sarà mai una data da ricordare
O sarà per sempre un’esistenza da dimenticare !!!

Si riserva ogni uso e utilizzo@copyright di Giusy Finestrone

Toni bassi, di Alessandro Nicosia

Toni bassi, di Alessandro Nicosia

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Suoni fuori tempo,
Distorti i giorni
All’imbrunire D’un nuovo domani.
L’esistenza mi passa accanto
Su nuvole veloci
E non mi sfiora,
imperfetta lievita la mente
Trascinata dalla polvere,
Trascendentali sogni
Ad occhi aperti
Trafugano polvere di stelle e fango
Da vacue immensità,
E capire vorrei
Dove Finisce vulnerabile un soffio
Ed inizia ribelle
Il pindarico viaggio l’anima
Fra il germogliare di nuovi pensieri…
29/09/2018

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ANPI. Convegno: “Europa, Migranti, Frontiere: Diritti fondamentali e accoglienza dei profughi nell’UE”

ANPI. Convegno: “Europa, Migranti, Frontiere: Diritti fondamentali e accoglienza dei profughi nell’UE”

Castello di Casale Monferrato, 6 ottobre 2018 alle ore 17.00

ANPI CasaleEuropa, Migranti, Frontiere - LocandinaANPI CasaleEuropa. Migranti, Frontiere_ Diritti fondamentali e accoglienza dei profughi nell'UE (trascinato)

A prosecuzione dell’incontro sul tema delle migrazioni avvenuto in primavera con il giornalista Domenico Quirico, l’ANPI Casale Monferrato propone una conferenza dal titolo “Europa, Migranti, Frontiere: Diritti fondamentali e accoglienza dei profughi nell’UE”. L’appuntamento è alle ore 17 presso il Castello di Casale Monferrato.

Interverranno Davide Rigallo, Segretario regionale AICCRE Piemonte (Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), Daniele Viotti, Europarlamentare del Partito Democratico e Relatore Generale del bilancio UE, e Nicola Bonelli, ventiseienne casalese laureato in Relazioni internazionali all’Università di Venezia e già autore del saggio “La soggettività del migrante lungo la Fortezza Europa”.

Alleghiamo la relazione che farà da spunto alla discussione. Nella prefazione riporta proprio il focus dell’incontro: Di fronte all’attuale situazione, bisogna recuperare il significato originario del progetto europeo, quello contenuto nel Manifesto di Ventotene scritto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi. Per contrastare l’insorgere di egoismi nazionali è urgente rimettere al centro le persone. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione è lo strumento imprescindibile a cui Stati e cittadini dell’Unione devono guardare se non vogliono disperdere i valori fondativi e il progetto civile costruito sino ad oggi.

ANPI Casale Monferrato

Il golfo, di Lorenzo Cusimano

Il golfo

di Lorenzo Cusimano

È lì il golfo, mentre ti scrivo.
L’osservo, pur sapendo bene
che diverso m’apparirebbe
se tu fossi meco a guardarlo,
e a te lontana lo descrivo.

Al golfo azzurro s’apre il porto
e ‘l cantier ferroso si muove.
Come tante formiche estive
che faticano, i lavoranti
cercano. Poscia quanto scruto
il porto, penso che altro mondo
di questa città esser poteva,
poi che tanti sono gli incontri,
che grazie al mare si consumano.
Continua a leggere “Il golfo, di Lorenzo Cusimano”

Le voci familiari sono più semplici da capire

ORME SVELATE

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Secondo uno studio pubblicato su Psychological Science le voci familiari sono più facili da capire e questo vantaggio vale anche se non siamo in grado di identificare a chi appartengono quelle voci familiari. La ricerca del BrainsCAN della Western University ha mostrato che, anche se i partecipanti non erano in grado di riconoscere la voce del loro amico quando la risonanza della loro voce veniva manipolata, trovavano ancora più facile comprendere le stesse parole pronunciate da uno sconosciuto. Questi risultati dimostrano che selezioniamo diverse informazioni da una voce, a seconda che stiamo semplicemente cercando di riconoscere se è il nostro amico o il familiare al telefono o se stiamo cercando di capire le parole che stanno dicendo. Questo dimostra che ci concentriamo su diverse parti dei suoni del discorso per scopi diversi. Chiunque abbia provato a tenere una conversazione in un ufficio rumoroso o in un ristorante…

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Foglie bagnate, di Antonio De Simone

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di Antonio De Simone

Un colore
foglie bagnate
da un pioggia
incessate
il tempo scorre
i colori divengono grigi
tutto si impossessa
del singolo instante
tutto appartiene
ad un passato
appena trascorso.

Antonio De Simone

Eng_Wet leaves
A color
wet leaves
from a rain
incessate
the clock is ticking
the colors become grays
everything takes possession
the single Instant
everything belongs
to a past
just spent.

IL TESTIMONE- riflessione di Paolo Gera su una poesia di Fabrizio Bregoli

CARTESENSIBILI

  haneul kim 

Riflessione di Paolo Gera su una poesia di Fabrizio Bregoli, introdotta da una poesia di Piero Marelli

Abito una geografia di nebbia perpetua.
Qui non esiste neppure l’attesa, sono un’orbita sconsolata
che gira e non sa dove vuole andare, completata
da occhi cavi e ininterrotti, perché questo è il solo modo
per dimenticare, l’idea della felicità passata un modo
per mentire a se stessi, nel luogo che non ha fame
né sete, calma in questa quiete che è l’insulto
all’eternità, facce imperiali che qui, come nei musei,
hanno perso il loro naso, bambini sciocchi che hanno ragnatele
come occhiali, una pianura senza vento
dove l’unica cosa d’imparare è il silenzio,
cedendo a una solitudine come ultima ricompensa.

Continuando a credere in quelle parole che hanno bisogno
di misurarsi con gli sguardi prima della loro scomparsa
nei giorni sottili dell’abbandono, mancando il respiro
che era la mia dedizione…

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Padre di un figlio disabile — Mauro Cason Scrittore

A scuola con Elisa

Marta ha circa 13 anni e pone al padre sempre la stessa banale domanda… ossessivamente. La famiglia composta da Marta, una sorella più piccola ed i genitori si trova in aeroporto e sta accedendo all’imbarco, ci sono molte persone lì vicino… il padre risponde sempre allo stesso modo ma si guarda attorno vergognandosi un po’: […]

via Padre di un figlio disabile — Mauro Cason Scrittore

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A scuola con Elisa

A scuola con Elisa

“A scuola con Elisa” è un  Blog dove presento laboratori ludico creativi, condivido tutorial  educativi e pedagogici  interessanti per bambini e genitori.

Nel blog sottolineo l’importanza dell’integrazione scolastica evidenziando la disabilità; le tematiche che enuncio riguardano la mia esperienza nelle scuole tra le quali:  ritardi cognitivi, disturbi dello spettro autistico,  ADHD, disturbo DOP (oppositivo- provocatorio), DSA e molto altro….

Da poco mi sono immersa nel mondo del cucito, propongo idee innovative da fare con uncinetto e maglia.

Voglio anche condividere la mia passione per gli eventi, da circa un anno organizzo con l’aiuto della mia Associazione Genitori Scuola “Dante Alighieri” eventi didattici per famiglie e bambini con la collaborazione del Comune di Cesena.

Che dire…buon divertimento!!!

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La vendemmia – Poesia e Foto di Fiorella Fiorenzoni

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la vigna

La vendemmia

Ultimi frammenti d’estate,

è tempo di vendemmia,

festa e poesia nei campi,

tra i vigneti messi a nudo

sotto gli ultimi strali del sole.

La terra, arsa in agosto,

dissodata per la coltura,

sa ora di mosto

e sale, sul clivo delle colline,

tra i filari tinti di vermiglio,

l’acre odor dei tini,

che raggiunge il cielo

dipinto di smeriglio,

ancor violaceo

all’ora del  tramonto.

Stanche le foglie,

nascondon qua e là

qualche perla rara,

rosacea o porporina,

tra i tralci affaticati

della pergola velata.

Fugge il dì

come la vita nei campi,

 ebbra e inquieta,

mentre un poeta

canta versi di-vini,

che, come la vite,

piacere, oblio e sonno

offrono al mondo,

nelle vendemmie spumanti,

tra le feste, il vino e i canti.

Fiorella Fiorenzoni

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