Parole in assenza, di Vladimiro Botta

Parole in assenza, di Vladimiro Botta

In assenza di giocattoli mi hanno donato parole che, costruivano giocattoli,
era come il gioco della luna con i rami d’alberi,
un fantasticare, partendo dal reale,
confonderlo con i sogni, le attese,
parole di rimandi, per vivere immerso nel quotidiano,
cercare parole nel mentre si giocava con i noccioli delle albicocche,
le parole bipolari, generose e avare,
le custodivo come un tesoro, non temevo d’essere rubato,
accrescevo la mia ricchezza con altre parole,
le dispongo come fili di collana, le mischio come i chicchi di grano, le faccio gocciolare come pioggia sottile, le rinforzo come venti di maestrale, le addolcisco come favi di miele,
l’educo al rigore spartano, le modello al senso voluttuoso delle parole persiane, ma innanzi al sorriso o le lacrime dei bambini,
riverenti si ammutoliscono, in quel contrasto,
è il senso di tutte le parole che seppellisco in me.
vladimiro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...