Zonta in aiuto della disabilità femminile, di Lia Tommi

Con il Ballo della Rosa di fine Estate è iniziato ufficialmente il nuovo anno sociale di Zonta Club Alessandria.
L’evento, svoltosi a La Fermata di Spinetta Marengo alla presenza di invitati in arrivo da Piemonte e Liguria, è stato l’occasione per presentare il service principale a livello locale che impegnerà il Club Service per un biennio.
La presidente Elisa Lombardi ha illustrato in cosa consiste l’aiuto alla disabilità femminile che Zonta Club si propone. Tre sono i progetti già approvati a cui si collegano altre attività per un supporto dalle tante sfaccettature perché la disabilità porta con se problematiche molto differenziate tra loro.
Il primo “Adottiamo una culla” è un supporto sanitario, con il sostegno post partum a donne affette da disabilità neuromotoria cronica evolutiva o anche solamente temporanea. Il valore dell’aiuto è stato ben sottolineato dal dr. Nicola Strobelt, neo dirigente della Struttura di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria, ospite con il collega Piero Grassano dell’Ospedale Santo Spirito di Casale. Per iniziare, Zonta Club doterà il punto nascita più importante della provincia di una speciale culla che permetterà alle mamme di poter tenere vicino a se, senza alcuna difficoltà, il proprio neonato. La culla neonatale è stata progettata dall’architetto Mitzi Bollani esperta in architettura e sostenibilità sociale, promotrice del Design per tutti a livello europeo.
Il secondo progetto ha una valenza tecnico-culturale, poiché Zonta sosterrà il corso per Disability Manager, master post laurea promosso dall’Università Amedeo Avogadro di Alessandria. Il corso, unico nel suo genere in Italia, è alla sua seconda edizione e prenderà il via il prossimo marzo.
Il terzo progetto riguarda lo sport ed è stato introdotto ufficialmente sabato 29 settembre in occasione della presentazione delle squadre dell’Alessandria Volley al Pala Cima. “Grazie alla disponibilità di Mauro Bernagozzi e del suo staff, “Sport in Rosa” e permetterà a giovani donne affette da disabilità intellettiva di praticare sport nel periodo ottobre 2018-giugno 2019, anche attraverso un supporto psicologico offerto alle stesse e alle loro famiglie” ha detto Elisa Lombardi, rimarcando che “per Zonta Club le barriere alla disabilità devono abbattersi partendo dalle remore interne, stimolando a superare l’autoesclusione che spesso innesca difficoltà invece superabili, anche e soprattutto attraverso lo sport”. Zonta Club si farà carico dei costi del supporto psicologico e del personale specializzato in scienze motorie che seguirà le disabili per due ore a settimana presso il Centogrigio di Alessandria.
Il Ballo della Rosa, grazie alla generosità dei suoi partecipanti, ha già permesso la raccolta fondi di un terzo dei fondi necessari al raggiungimento dell’obiettivo.

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