Arte contemporanea e musica al Castello di Morsasco, di Lia Tommi

Domenica 7 ottobre 2018, alle ore 15.30, ritorna “Arte e Musica al castello” per il terzo anno consecutivo: l’iniziativa è organizzata in collaborazione con Castelli Aperti, il Festival Luoghi Immaginari ed Emmegy Conteporary.

Si inizierà con un concerto di prestigio Internazionale con Elena Bakanova, soprano e di Floraleda Sacchi, all’arpa, nell’ambito della 16ma edizione del Festival Luoghi Immaginari diretto da Raffaele Mascolo. Il Concerto “…architetture sonore…” sarà preceduto dal noto musicologo Dario De Cicco che lo introdurrà; il repertorio è di grande suggestione con musiche di Claude Debussy, Erik Satie, Reynaldo Hahn, Camille Saint-Saëns Gabriel Fauré, Jules Massenet, Maurice Ravel, Alphonse Hasselmans e Leo Delibes .

A seguire Marco Genzini, presidente Emmegy Group, presenterà il catalogo della collezione “No Name. Storia di un collezionismo a parte”. La mostra, nata dalla collezione della famiglia Genzini, si snoda attraverso 70 opere allestite nella sala padronale del Duecento, inedito spazio del castello mai aperto al pubblico sino ad oggi. Concepita come un’intima riflessione sul collezionismo, “No Name” offre uno spaccato interessante sul collezionismo milanese a partire dagli anni ’70 passando per il periodo fortunato della ‘Milano da bere’ fino ai nostri giorni.

A seguire verrà inaugurata nella polveriera del castello la personale di Tiziana Cera Rosco “L’età dell’Osso”.
‘L’età dell’osso’ vuol significare l’età delle cose irriducibili: l’artista ha lavorato tenendo conto del significato del Luz, ossia nella tradizione ebraica, il punto più piccolo di materia dal quale, qualunque sarà la nostra morte, saremo poi ricostruiti, il punto indistruttibile.
Cresciuta nel parco nazionale d’ Abruzzo, rintracciamo in lei una matrice sacra e naturale. Il nucleo centrale della produzione dell’artista è il corpo, da cui potremmo rintracciare una sorta di biografia rituale, tenuto conto che la Cera Rosco usa il suo corpo come matrice per ogni opera. I corpi che ci vengono presentati in mostra dell’artista paiono reperti, resti rinvenuti da un passato remotissimo, che hanno subito metamorfosi non si comprende se durante la loro vita o in seguito ad essa. Si rimane così nell’ambiguità del capire se sono forme che ci hanno preceduto o resti di noi, per come ci ritroveranno nel futuro, primitivi come siamo. I materiali usati sono il gesso la canapa il bitume a cui si uniscono reperti animali e vegetali.

Al termine della giornata rinfresco.

L’ingresso al concerto del Festival Luoghi Immaginari e delle mostre “No Name” e “L’Età dell’Osso” sono gratuiti.

Gli artisti di “No Name”: Giorgio Albertini, Francesco Bertola, Andrea Bozzi, brinanovara+, Ludovico Calchi Novati, Niccolò Calvi di Bergolo, Anna Caruso, Aldo Cichero, Paolo Consorti, Tiziana Cera Rosco, Kalina Danailova, Loris di Falco, Tommaso Dognazzi, Tano Festa, Stefano Galli, Debora Garritani, Pina Inferrera, Fernando Leal Audirac, Cristina Lefter, Massimo Lupoli, Luciana Matalon, Giorgio Melzi, Alessandro Mendini, Rosa Mundi, Carlo Pasini, Nathalie du Pasquier, Petros Papavassiliou, Domenico Piccolo, Alfredo Pieramati, Gianni Pisani, Jean Luc de Poortere, Mario Radice, Rosa Mundi, Jacopo Prina, Marco Nereo Rotelli, Pasquale Russo Maresca, Mario Schifano, Milena Sgambato, Niccolò Spirito, Nadereh Sursock, Ariel Soulé, Stanley Tomshinsky, Bruno Tosi.

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