I teatri della notte

ANGOLI DI PENSIERO

Hai accigliato le tue curve, luna desta

tra bufere di stelle appese a fili

intralciati di corvino, e afflitta danza

d’azzurro ancor tradito, nelle ore più tetre

delle notti erranti, condite di fogliame

cadente, caduto, ormai al macero ed ocra

che si pennella su selciati di poco umettati.

Luna che vai a morire, e già arretri

dai teatri del cielo, tra castagne mature

e odiose vetrine che s’imbellettano

per una Natività ancor lontana,  

non decanti più, poco slancio trasudi,

ma ancor mi seduci il cuore, e batte

sì, batte a tamburo e frastuono,

grato dell’amor ricevuto,

mai dimentico della quiete ancor

da elargire su cabarè di cristallo,

e lei che approda al mio nome

e lei che raffina il mio andare.

Carlo Molinari copyright

Ph. copyright free

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