La mia vita, di Maria Cannatella

La mia vita

di Maria Cannatella

Ho ripreso in mano la mia vita,

l’avevo persa,

non so dove,

ma non era più con me.

Mi ero accorta di averla persa,

quando un giorno volevo affrontarla.

Avevo perso la mia vita,

ero finita.

La stessa mi aveva detto: Basta!

Ed io non sapevo come cercarla,

magari in quel momento non avevo voglia.

Stava passando, correva via,

ma senza di me. Continua a leggere “La mia vita, di Maria Cannatella”

Desiderio, di Guido Mazzolini

di Guido Mazzolini

È il desiderio a muovere il mondo e a tesserne le trame, la voglia di esistere, di possedere, di essere. Ci prende per mano, coinvolti, sballottati come un tappo di sughero in un torrente.

È un tumulto che plasma la pelle, che mescola le ossa, accudisce e divide corpo e anima, spaventati dall’assenza di un limite certo, desiderando tutto e sempre più, perché ogni cosa coincida con il nostro essere creatura che ambisce alla gioia. Continua a leggere “Desiderio, di Guido Mazzolini”

Intervista a Michelangelo Camelliti, Editore di LietoColle 

di Emilia Biagini

A Faloppio (CO), opera da più di trent’anni la Casa Editrice LietoColle. Abbiamo rivolto qualche domanda all’editore Michelangelo Camelliti.

Michelangelo Camelliti, molti anni fa cominciò a creare piccoli libri di poesia nel retrobottega della sua cartolibreria. Da allora di anni ne sono passati molti e LietoColle è ormai da considerarsi una tra le maggiori case editrici italiane di poesia. È cambiato il suo rapporto con la  creazione del libro o riesce ancora a viverlo con le emozioni degli inizi?

 

 

“Smetterei di fare libri se non sperimentassi, per ognuno di essi, la stessa passione degli esordi. Ogni libro LietoColle è un’esperienza che coinvolge l’autore e l’editore, accanto ad alcuni – pochissimi – collaboratori che vivono con noi la costruzione dell’opera fino alla pubblicazione e diffusione, in un continuo scambio di idee e sensazioni che mira ad offrire al lettore la migliore condizione di fruizione. Insomma, lavoro e lavoriamo per essere e dare testimonianza che la parola poetica sopravvive e vive, al di là di tutti i dibattiti estivi sui suoi significati, ed è una straordinaria compagna di viaggio che sa aprire porte e spazi altrimenti indisponibili.” Continua a leggere “Intervista a Michelangelo Camelliti, Editore di LietoColle “

Lui è Ben, di Pier Carlo Lava

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Tempo fa mentre ero in giro per delle commissioni mi sono fermato al bar Koela a prendere un caffè, entro e mi siedo ad un tavolino, sino a quel momento non ci avevo fatto caso, ma poi guardandomi intorno lo vedo.

Lui si chiama “Ben” è un cane da montagna dei Pirenei di sette anni, che per aspetto e dimensioni a molti incute un certo timore, ma stando a quanto mi ha detto il proprietario con il quale ho intrattenuto una breve conversazione, l’esemplare in questione non è aggressivo, anche se al posto di un ladro farei molta attenzione ad evitare di introdurmi di notte nella casa dove c’è lui… 

Poche ore prima al mattino mi ero fermato nello stesso bar con Raissa la mia cagnona, che per il suo carattere sociale e affettuoso solitamente riscuote un certo successo.  Non mi resta che fare i complimenti a Ben, per un amante dei cani, gatti e animali in genere come il sottoscritto è stato un incontro inaspettato e fantastico.

 

Ecco le caratteristiche di questa razza, come vengo descritte dal sito:http://dumontperdu.com/il-carattere-del-cane-di-montagna-dei-pirenei/cani-da-montagna-dei-pirenei/admin/46/

Vissuto per generazioni in condizioni materiali particolarmente dure, il Cane da Montagna dei Pirenei è uno spartano che se ha l’occasione si comporta volentieri come i grandi signori sibariti. Continua a leggere “Lui è Ben, di Pier Carlo Lava”

Recensione a “La Regina del Silenzio“, di ettoremar

recens

di ettoremar

Ho appena questa bella fiaba scritta da Paolo Rumiz in due settimane per i tipi de La nave di Teseo, e, come tutti i romanzi, e gli articoli, di Rumiz, anche questo mi è piaciuto molto. Anche se lui sostiene (a Radio 3 il libro del giorno del 23/11/17 https://shar.es/1M26IH) che è per bambini, anzi andrebbe letto ad alta voce a un bambino, penso che possa piacere molto anche agli adulti, o ai nonni che lo leggano ai loro nipotini. Come in ogni favola, c’è l’eroe buono, ci sono i cattivi, c’è la lotta tra il bene e il male… il tutto con un linguaggio epico che mi ha ricordato addirittura Omero, come il fatto di far seguire al nome proprio un appellativo: Vadim dalle larghe spalle, Urdan il Terribile figlio di Ozran dalla rossa barba e di Ubidaga dal naso adunco, ecc.

Insomma leggere questa prosa fiabesca di Rumiz è stato divertente e non mi sono mai annoiato, come purtroppo mi capita spesso con altri autori…

https://ettoremarini.com

NEL PESO DELLE OMBRE, di Ester Mastroianni

NEL PESO DELLE OMBRE, di  Ester Mastroianni

Nel peso

La notte lunga sta scendendo
e adesso ci siamo solo noi,
i sogni in me possono tornare
li lascio lentamente entrare;
adesso fuori c’è la fitta nebbia,
ed io so che mi stavo perdendo.

C’è freddo nel peso delle ombre,
ma ancora origlia la segreta follia
che cattura ogni mio pensiero,
e in me accresce la malinconia.
Io so, lo conosco quel fervore:
che a volte è un fruscio dolce e lieve.

Quanti colori ci sono nel buio delle ombre,
è la solita furtiva emozione canaglia
che si abbandona nel fatal respiro
di chi già stava in un insipido sopore;
ormai chiuso alle belle favole, inventate
per farci poi piangere.

Nel peso notturno delle ombre
adesso sei la mancanza greve,
e nella notte c’è soltanto nostalgia.
Oh, eroica leggerezza tu giochi
selvaggia, con i miei sentimenti:
incosciente, solleciti i limiti del mio volere.

*

IN THE WEIGHT OF THE SHADOWS

The long night is coming down
and now there’s only us,
dreams in me can come back
I let them slowly enter;
now the thick fog is outside,
and I know that I was losing.

There is cold in the weight of the shadows,
but the secret madness still eavesdrops
that captures all my thoughts,
and in me it increases melancholy.
I know, I know that fervor:
which is sometimes a sweet and light rustle.

How many colors are there in the darkness of the shadows;
it’s the usual stealth rogue emotion
that abandons itself in the fatal breath
of those who were already in an insipid sopor;
now closed to beautiful fairy tales, invented
to make us cry then.

In the night weight of the shadows
now you’re big,
and in the night there is only nostalgia.
Oh, heroic lightness you play
wild, with my feelings:
unconscious, solicit the limits of my will.

ester@mirella MP – 4/10/2018

foto web

Caldi Colori, di Alma Bigonzoni

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Alma Bigonzoni

Caldi Colori

Il cielo era ancora in penombra
q u a n d o
i miei occhi si dischiusero.

Dalla finestra, aperta da ore, si
udì il lento infrangersi delle onde
come carezza leggera.

L’odore di salsedine si percepiva
come sussulto di un mondo che tace,
solo il silenzio delle lenzuola erano
un forte richiamo.

Sfuggiva la forte presenza, quello
sguardo segreto pieno d’amore
faceva sobbalzare il cuore e poi via.

La brezza mattutina accarezzava
dolcemente la calda pelle e i sogni
della mente si perdevano all’orizzonte,
lei si vestiva di caldi colori al sorgere
del sole.
@ab